Fiera Milano, Lorenzo Caprio è il nuovo presidente

Professore di Finanza aziendale all'Università Cattolica, nominato dopo la decisione di Alberto Baldan di entrare solo nel cda. Una nuova assemblea sarà convocata "celermente" per scegliere l'amministratore delegato dopo la rinuncia di Corrado Colli

L'assemblea dei soci di Fiera Milano, su proposta della Fondazione Fiera Milano, ha nominato Lorenzo Caprio nuovo presidente per il triennio 2017 - 2018. Entrano per la prima volta nel consiglio di amministrazione, insieme al presidente, Alberto Baldan, Stefania Chiaruttini, Gianpietro Corbari, Francesca Golfetto, Angelo Meregalli, Marina Natale ed Elena Vasco.

Il cda è dunque formato per il momento da otto consiglieri dopo la rinuncia di Corrado Colli, che era stato designato come amministratore delegato. Il nuovo ad sarà nominato da un'altra assemblea, che verrà riconvocata "celermente", come ha spiegato Giovanni Gorno Tempini, presidente di Fondazione, azionista di maggioranza di Fiera Milano. "Ringrazio per il lavoro il consiglio uscente - ha detto Gorno Tempini - sono molto soddisfatto delle modifiche allo statuto e della qualità del nuovo consiglio, composto per il cento per cento da amministratori indipendenti. Sono contento anche per la nomina alla presidenza di un professore come Caprio, esperto di diritto aziendale e di gestione".

La nomina di Lorenzo Caprio, professore ordinario di Finanza aziendale all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è la novità uscita dall'assemblea dopo che Alberto Baldan, designato nella lista della Fondazione come presidente, ha preferito fare un passo indietro rimanendo comunque nel cda.

La proposta di delibera di Fondazione Fiera sul consiglio è stata dunque quella di fissare a otto i componenti "con la riserva che l'assemblea possa portare il numero a nove nel più breve tempo possibile". Il compenso è stato fissato in 107 mila euro per il presidente e 35 mila euro ciascuno per i consiglieri.

Il presidente uscente Roberto Rettani, che ha condotto l'assemblea, ha ricordato le vicende che hanno portato alle dimissioni dell'intero consiglio a gennaio con le deleghe dell’ad “conferitemi per l’ordinaria amministrazione e da allora si è verificata una situazione altamente inusuale, di cui il presidente ha dovuto farsi carico".

L'assemblea ha inoltre approvato il bilancio 2016, chiuso con un rosso di 22,9 milioni a causa per l’assenza dal calendario di importanti manifestazioni fieristiche biennali organizzate direttamente e di altre triennali mentre nel 2017 è previsto un ritorno all'utile e a un Mol in “consistente miglioramento". Nella parte straordinaria l'assemblea ha infine approvato le modifiche statutarie per la nuova corporate governance che viene così adeguata al Codice di autodisciplina.