Linate torna a volare: Alitalia inaugura la nuova pista

Il Forlanini operativo dopo tre mesi di lavori ma il "cantiere" non si ferma fino al 2021. L'ad di Sea Armando Brunini: "Investimento di 100 milioni di euro per infrastrutture, tecnologie avanzate e servizi". Il sindaco Giuseppe Sala: "Esercizio di efficienza, ora pensiamo al sistema Linate-Malpensa". Il ministro Paola De Micheli: "City airport di livello internazionale"

“Una sensazione bellissima, una giornata migliore di questa non potevamo trovarla per un volo con atterraggio su una pista veramente bella, come un tavolo da biliardo e con un’illuminazione led perfetta. Siamo felici di essere tornati a casa a Linate”. Sorride soddisfatto il comandante Nicola De Cesco, pilota del volo AZ2092 di Alitalia decollato da Roma Fiumicino con 64 passeggeri a bordo e atterrato alle 18 in punto. Volo inaugurale di riapertura del Forlanini, pienamente operativo da questa domenica con la partenza alle 6.30 del volo Lufthansa per Francoforte, dopo tre mesi di chiusura per i lavori di restyling e rinnovamento.

Quando l’Airbus A-320 si è avvicinato al finger di attracco, dopo essere passato sotto il tradizionale arco d'acqua “sparata” da due autopompe dei vigili del fuoco, nel gate del terminal è scoppiato un lungo applauso, poi passeggeri ed equipaggio sono sbarcati accolti tra gli altri il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Paola De Micheli, dal sindaco di Milano Giuseppe Sala, da Armando Brunini amministratore delegato di Sea, da Michaela Castelli presidente della società che gestisce gli aeroporti milanesi, da rappresentantii di Enav, Enac e di Alitalia (in sequenza sono arrivati altri aerei della compagnia, che qui ha un terzo degli slot, per la ripresa delle partenze).

Festeggiamento fra taglio della torta e brindisi anche con chi sta ancora lavorando nello scalo e con i passeggeri mentre nell’aerostazione erano in corso gli ultimi ritocchi nei negozi, nelle boutique, nei bar e nei ristoranti per il ritorno alla “normalità” con la previsione di 100 voli domenica per poi salire lunedì a quasi 300 movimenti.

City airport di Milano pienamente operativo dunque, con il ritorno dei voli da Malpensa dove erano stati spostati con personale e mezzi il 27 luglio scorso. Ma dopo il rifacimento della pista, l’installazione il sistema di controllo e smistamento che fanno la “tac” ai bagagli aumentando la sicurezza e riducendo i tempi di controllo e le file (arriveranno anche a Malpensa), il “cantiere Linate” non si ferma perché la riqualificazione dello scalo andrà avanti fino al 2021 con l’ampliamento del terminal e il completamento delle nuove aree commerciali che porterà anche all’arrivo di top brand per riproporre l’immagine attrattiva della Milano fashion anche nell’aeroporto cittadino.

“Era fondamentale investire in un’infrastruttura come Linate, una piccola gemma del sistema aeroportuale italiano attaccata a una delle città più importanti d’Europa e quindi era importante avviare un progetto di totale riqualifica: 35 milioni di euro quest’anno, 100 milioni in totale dal 2018 al 2021- spiega Armando Brunini -. E soprattutto ci sono tanti investimenti in tecnologia perché Inizieranno ad arrivare strumenti che serviranno ad avviare una fase pilota tra qualche mese e poi nel giro di un anno saranno operativi. Questa era una tappa fondamentale, ha consentito la riapertura dello scalo in tutta sicurezza”. Che aggiunge: "È giusto ringraziare anche Malpensa, il fratello più grande ha aiutato il fratellino più piccolo. Con il 40% in più circa di voli, a Malpensa si è avuto un livello di servizio analogo a quello dell'anno scorso, quando c'erano stati molto meno passeggeri. Lo scalo intercontinentale ha retto bene e quindi un grande grazie”.

"Il progetto è meraviglioso, è un city airport di livello internazionale. È bella Milano ed è bello il suo aeroporto. Questa è una prima tappa, c'è un aspetto estetico, ma c'è anche un importante investimento sulla sicurezza a tutto tondo - dice il ministro Paola De Micheli -. Sono molto felice perché Linate è anche il mio aeroporto ed è quello che Milano merita, vista la sua vocazione internazionale".

"Abbiamo rispettato i tempi previsti e assistito a un esercizio di efficienza. Nel Dna dei milanesi l'idea di essere puntuali è tutto e abbiamo rispettato i tempi previsti - ha sottolineato il sindaco Giuseppe Sala (il Comune è il maggior azionista di Sea) -. Da qui si riparte, come abbiamo detto al ministro De Micheli. Dobbiamo pensare al sistema Linate-Malpensa non per quello che è oggi ma per quello che potrà essere tra sette anni. Dobbiamo accompagnare questa crescita e i margini sono molto ampi”.

Soddisfatto per il successo dell’operazione il presidente di Enav Nicola Maione perché “dimostra la grande capacità operativa di Enav sia dal punto di vista tecnologico che dei propri controllori, lo spostamento dei voli da Linate a Malpensa, il terzo e il secondo aeroporto d'Italia per numero di movimenti aerei, non ha creato alcun disagio ai passeggeri e siamo riusciti anche a limitare gli impatti sull'inquinamento acustico dei comuni limitrofi allo scalo di Malpensa”.

Commenti
Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Dom, 27/10/2019 - 10:50

Quanto scommmettiamo che fra poco la rinchiuderanno? Forse perchè con le elezioni in Umbria hanno messo la polvere sotto il tappeto in quattro e quattrotto, che dopo si toglierà con calma finito il tutto?

CARLOBERGAMO50

Dom, 27/10/2019 - 11:15

TORNA DI MODA LA FAMOSA FRASE DI TOTO' "E NOI PAGHIAMO" 400 MILIONI DI EURO PER UNA SOCIETA' VEDI ALITALIA SULL' ORLO DEL FALLIMENTO. LUFHTANSA PENSACI TU.

amicomuffo

Dom, 27/10/2019 - 17:10

Cara carissima Alitalia! Per noi sardi la continuità territoriale è una vera presa in giro! 140.00 euro solo andata per Linate! Con Easyjet a Malpensa 60 euro! ( anche se con orari assurdi ed un solo volo al giorno!) Pubblicate prego, che l'Italia sappia come siamo ridotti!

Gibulca

Dom, 27/10/2019 - 21:03

Signor CARLOBERGAMO50, Sea ha chiuso il 1° semestre 2019 con un Ebitda di oltre 136 milioni e un risultato netto di oltre 66 milioni, entrambi in crescita rispetto allo stesso periodo del 2018. Si informi, prima di scrivere inesattezze. Idem lei, signor "AMICOMUFFO": se voi amici sardi volete e avete l'autonomia, non potete pretendere che gli italiani paghino per voi voli a prezzi irrisori per la continuità territoriale. L'autonomia è anche questo. Se non vi sta bene vivere in Sardegna, emigrate dove è più conveniente: non potete pretendere che noi residenti delle regioni in attivo paghiamo ancora per voi.

gaber

Lun, 28/10/2019 - 08:34

AMICOMUFFO, perchè racconti cose NON vere? Sono sardo e sono un pilota Alitalia. La tratta Cagliari linate è in vendita a 69 euro solo andata, vale a dire 9 euro in più delle compagnie low cost che però ti portano a Malpensa e (l'hai detto tu) con un solo volo al giorno, e senza possibilità di cambiare date o orari, mentre la tariffa di continuità ti da gli stessi diritti di chi prenota a tariffa piena: cambi, cancellazioni ed altro ad oltranza, impossibile una tale flessibilità con una low cost. Sei la dimostrazione di quanto sia facile sparare balle su Alitalia e su tutto ciò che la riguarda a partire dai cosidetti privilegi. Informatevi prima di parlare e non ragionate per luoghi comuni. Troppo facile così.................

Rugantino49

Lun, 28/10/2019 - 18:44

La questione di fondo, però, rimane sempre quella delle percentuali di riempimento (scusate se non conosco il termine tecnico) dei velivoli. Non mi sembra, infatti, che 64 passeggeri siano un numero tale da coprire le spese del volo, per cui o si usano aerei più piccoli, e quindi meno costoti, o si continuerà a volare in perdita. Gradirei tanto essere contradetto dai numeri, ma finora i dati sembrano questi...

CARLOBERGAMO50

Mar, 29/10/2019 - 18:34

SIGNOR "GIBULCA" NEL COMMENTO PUBBLICATO IL RIFERIMENTO E' ALL' ALITALIA NON ALLA SEA, VEDA BENE PRIMA DI CRIITICARE. ALITALIA NON E' SEA. E PER FORTUNA DELLA SEA.