La lunga notte del trasferimento: il 25-26 trasporto eccezionale per la carovana con 300 mezzi

Bus interpista, portacontainer, scale, passeggeri e altro passeranno dall'autostrada per essere pronti all'alba

Nelle notti del 25 e del 26 luglio chi transiterà sull'autostrada tra Milano e Malpensa avrà una sorpresa piuttosto singolare: una carovana di mezzi insoliti, mai visti nel traffico che a bassa velocità si sposterà da Milano verso Nord.

Sarà il trasloco dei mezzi aeroportuali che da Linate raggiungeranno Malpensa per prestare servizio nell'aeroporto intercontinentale nei tre mesi di chiusura di Linate. La colonna eccezionale, curiosa quanto quella ci si perdoni di un circo equestre, sarà composta in tutto da 300 mezzi, tra bus interpista, ascensori mobili, trattori elettrici, scale passeggeri, condizionatori aeromobili, gruppi elettrogeni carrellati, portacontainer, nastri per il carico e lo scarico bagagli: tutto quello che movimenta la vita industriale di un aeroporto, in pista e sui piazzali. Sarà un gigantesco trasferimento sorvegliato e coordinato dalle forze dell'ordine. E i mezzi poche ore dopo saranno già in servizio a Malpensa.

La carovana è l'aspetto più evidente di un lavoro organizzativo che da gennaio viene portato avanti con grande impegno dalla Sea che, in quanto gestore dei due aeroporti, ha il ruolo di regia e di coordinamento di una lunga serie di interlocutori che convergono, a vario titolo, nella grande «Operazione Bridge»: dai prefetti, ai questori, ai Comuni, alle forze di polizia, agli enti aeronautici, a Trenord, alle organizzazioni dei tassisti, alle aziende di pullman, oltre naturalmente alle imprese impegnate nei cantieri e alle compagnie aeree a loro volta forzatamente costrette a traslocare. Nessun obbligo per queste ultime di spostarsi a Malpensa, ma questa è stata la scelta quasi unanime; solo Alitalia che ha il 65 per cento dei movimenti a Linate ha aggiunto qualche volo per Roma in partenza da Orio al Serio.

Per i vettori il trasferimento non è del tutto indolore. Da un lato c'è il timore che i passeggeri possano subire dei disagi, dall'altro è una questione di destinazioni: Linate collega Milano con alcuni hub europei dai quali proseguire per mete intercontinentali. Ora Malpensa potrà dare in alcuni casi l'alternativa di un volo diretto, là dove Linate offriva un volo con scalo. Qualche scelta potrebbe cambiare anche per il futuro.

Da un punto di vista organizzativo, saranno coinvolti almeno 1.300 lavoratori di Linate che dovranno spostarsi a Malpensa; calcolati tutti i turni si tratta di 700 «pendolari» al giorno, dipendenti della Sea (30 per cento), di Airport handling (32), di altre attività aeroportuali, commerciali e di compagnie aeree (38). Per loro sono state previste navette in partenza da Linate, trentarè corse giornaliere di cui si fa carico la Sea. Per tutte le figure professionali che dovranno cambiare sede dagli autisti agli addetti alla sicurezza, dagli operatori di terra a commessi e camerieri sono previsti corsi di formazione e di familiarizzazione, perché Malpensa è diverso e più grande, e tutti dovranno prestare il proprio servizio in un ambiente al quale non sono abituati.

Per i passeggeri è previsto un servizio di assistenza che sarà svolto da 38 facilitatori, ben riconoscibili, ai quali ciascun passeggero potrà rivolgersi in caso d'incertezza.

Ci si può chiedere perché per la chiusura dell'aeroporto cittadino si è scelta l'estate, che già registra il piccolo di lavoro per Malpensa: per il cantiere di una pista, spiegano i tecnici, il caldo estivo è il momento migliore perché permette ai materiali di consolidarsi meglio. Inoltre Linate, che è un aeroporto business, nel periodo estivo subisce meno la pressione dei passeggeri, quindi i disagi saranno più limitati.

PaSte