Milano Malpensa, così il treno farà crescere l'aeroporto

Presentata la ricerca del Certet Bocconi, obbittivo: aumentare del 30% entro il 2025 la quota dei passeggeri che utilizzano i collegamenti ferroviari. Il presidente di Ferrovienord Gibelli: "Nuove infrastrutture per intercettare nuova domanda". Cresciuti del 28% i passeggeri del Malpensa Express

Arrivare a una crescita del 30% entro il 2025 della quota dei passeggeri che attualmente utilizzano il treno come collegamento per e dall’aeroporto intercontinentale di Milano Malpensa. E’ questo l’obbiettivo di una serie di proposte presentate sull'evoluzione dell'accessibilità allo scalo al centro dell'incontro “Lo sviluppo dell’intermodalità ferroviaria a Milano Malpensa - Scenari e proposte operative”, organizzato in collaborazione con Sea, la società che gestisce gli scali milanesi, dedicato alla ricerca realizzata dal Certet, il Centro di Economia Regionale del Trasporto e del Turismo dell’Università Bocconi.

Realizzata da Oliviero Baccelli, Claudio Brenna e Raffaele Galdi, la ricerca è un’analisi attenta, specifica e approfondita dei diversi target di potenziali passeggeri aeroportuali, suddivisi in base alla tipologia di voli in connessione, all’area geografiche di origine e destinazione nei due grandi bacini dell’aeroporto, Nord Italia e Svizzera, alla motivazione del viaggio, alla ricerca di complementarietà con la domanda di servizi regionali e suburbani espressa dal territorio indipendentemente dall’aeroporto. Lavoro che permesso di delineare un nuovo scenario operativo per i servizi ferroviari a Malpensa.

Oggetto dello studio è l’accessibilità ferroviaria allo scalo e, in particolare lo sviluppo verso Nord in direzione Gallarate, per connettersi alla Linea del Sempione, dopo l’inaugurazione del collegamento dal Terminal 1 e al Terminal 2 nel dicembre 2016. Questo ulteriore collegamento ferroviario tra il Terminal 2 e la linea di Domodossola, chiamato MXP-AT Railink, oggi in fase di progettazione, migliora i servizi ferroviari di accesso a Milano Malpensa, facendo dell’aeroporto un “nodo” di una rete di collegamenti ferroviari più ampi, e non un semplice capolinea di servizi ferroviari dedicati. Il risultato è una situazione win-win per l’aeroporto e per la ferrovia.

“Valorizzare le sinergie fra le due modalità di trasporto più dinamiche della Lombardia, quella aerea di Malpensa e quella ferroviaria regionale e ad alta velocità, è stato il punto di partenza dello studio - spiega Oliviero Baccelli, direttore del CERTeT -, con l’obiettivo di sviluppare i traffici turistici e rendere la mobilità da e per l’aeroporto più sostenibile, oltre a rendere più efficienti i servizi ferroviari”. Progetto di medio e lungo periodo necessario a causa “della particolare collocazione geografica dell’aeroporto che rende la complessa la pianificazione della rete di infrastrutture del trasporto ferroviario”. Con ad esempio, il tema del corridoio per la Svizzera dal T2 a Gallarate previsto per il 2023.

Questo in una in una visione strategica espressa più volte dal presidente di Sea, Pietro Modiano: “Ogni aeroporto che ambisca a caratterizzarsi per lo standard di qualità offerta e dunque si candidi a svolgere un ruolo di leadership nel proprio mercato, deve oggi disporre di un efficiente servizio ferroviario che permetta un collegamento con il proprio bacino territoriale di riferimento”.

Lo studio si è basato su analisi di benchmark, analisi Swot e stime di carattere economico, in modo da poter valutare le opportunità e le “minacce” delle diverse alternative operative e commerciali per lo sviluppo dei servizi ferroviari di accesso allo scalo. La ricerca si inserisce anche in un quadro più ampio di analisi, valutazioni e progettazioni previste dal progetto MXP-AT Railink cofinanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma Connecting Europe Facility per lo sviluppo della rete infrastrutturale considerata prioritaria a livello europeo.

Sul tema è intervenuto il presidente di Ferrovienord Andrea Gibelli: “È necessario ragionare in una prospettiva di 4-5 anni, con Regione Lombardia, accettando insieme la sfida di riprogettare il servizio ferroviario con le nuove infrastrutture, come il collegamento tra T2 e linea del Sempione, per intercettare nuova domanda, avendo enormemente migliorato il servizio con i nuovi treni che stiamo acquistando”. “Non si tratta di innescare una sorta di campanilismo tra le stazioni di Cadorna e Centrale - ha sottolineato - ma far parlare i numeri in funzione di un obiettivo comune. Sia noi che Sea abbiamo un solo avversario in termini economici e industriali, ossia il mezzo privato”.

Entro il 2023, anno in cui è prevista l’attivazione del nuovo collegamento tra il T2 di Malpensa e la linea del Sempione, grazie al finanziamento garantito da Regione Lombardia, sarà in pieno svolgimento la messa in servizio di 161 nuovi treni, che si aggiungono ai 45 già acquistati negli ultimi anni. “E questo – ha spiegato il presidente di Ferrovienord - aumenterà notevolmente la qualità del servizio che a sua volta genera domanda. Credo che l’obiettivo di 1 milione di passeggeri al giorno per la Lombardia, a fronte dei 734.000 attuali, sia alla nostra portata”.
Quanto ai tempi di realizzazione del collegamento fra Terminal 2 e Sempione, Gibelli ha aggiunto: “La collaborazione tra Ferrovenord, Sea, Regione Lombardia e Stato già sperimentata con il collegamento tra T1 e T2 ha dimostrato di saper rispettare i tempi di consegna”.

Per quanto riguarda la linea del Malpensa Express, sono 2.300.000 i passeggeri che nei primi nove mesi del 2017 hanno utilizzato il treno per raggiungere l'aeroporto di Malpensa, in aumento del 28%, rispetto allo stesso periodo del 2016. Numeri record resi noti da Trenord che prevede 3 milioni di passeggeri entro fine 2017, un milione in più del 2016. "Mentre l'aeroporto cresce del 15% rispetto al 2016, a nove mesi dall'apertura della stazione ferroviaria del Terminal 2, il treno - si legge in una nota di Trenord - guadagna nuove quote di mercato confermandosi il mezzo più sostenibile e veloce per raggiungere i due terminal. I 148 treni giornalieri che collegano le stazioni di Milano Centrale, Milano Garibaldi, Milano Cadorna e Milano Bovisa all'aeroporto, ad oggi hanno registrato performance di puntualità superiori al 90%. Aumenta del 7%, arrivando al 34% sul totale, il numero di passeggeri aeroportuali che utilizza il treno con origine/destinazione Milano Centrale, hub interscambio con le linee dell'alta velocità, delle Frecce e con le altre linee Trenord”.
“Nel 2018 – dice Cinzia Farisè, ad di trenord – dopo l’apertura del collegamento Mendrisio-Varese, anche il Canton Ticino e la grande area varesina, godranno di un collegamento con l’aeroporto decisamente concorrenziale rispetto all’auto. E mediante le suburbane Varese-Passante di Milano-Treviglio (S5), Novara-Passante di Milano-Treviglio (S6) e Saronno-Monza-Milano-Albairate (S9), anche l’aeroporto di Linate è facilmente raggiungibile in treno utilizzando la fermata di Milano Forlanini”.

Commenti

afafdert

Mer, 11/10/2017 - 17:11

Ma si torni a investire su Linate e togliere quel vergognoso limite dei 18 movimenti orari degli aerei.Si riportino molti voli europei a Linate e si cacci alitalia da Linate(che blocca nuovi voli nell'aeroporto)e si portino easyjet, ryanair e meridiana.A Milano ci siamo stufati di dover fare 50km per volare ogni volta in Europa pagando l'autostrada dei bxnxtton (che poi investono i soldi per potenziare gli aeroporti veneti e non per potenziare le autostrade milanesi)e il costosissimo parcheggio nell'aeroporto scomodoso e raccomandatoso di Bergxmo.Attenzione anche che la datriba Cadorna-Centrale è fatta apposta per avvantaggiare Orio,chiudendo il treno da Cadorna e danneggiando Malpensa ma anche Linate quando ci sarà la metro.Tra l'altro non si capisce per quale arcano motivo i bus che da Milano vanno a Orio costano la metà di quelli che vanno a Malpensa, nonostante entrambi gli aeroporti siano a 50km da Milano.VERGOGNA!