Sea: record di passeggeri e ricavi. Brunini confermato ad, Corritore nuovo vicepresidente

Approvato dall'assemblea il bilancio 2018 della società di gestione degli scali di Malpensa e Linate. Ricavi della gestione a 684 milioni (+5,5%), Ebitda a 281,9 milioni (+16%). Dividendo ai soci 98,8 milioni di euro. Michaela Castelli resta alla presidenza

Volano sempre più aerei e passeggeri e volano anche i conti degli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate gestiti da Sea Spa. Ciclo virtuoso che prosegue, confermato dai dati del bilancio 2018 approvato dall'assemblea degli azionisti che ha anche deliberato la distribuzione di dividendi per 98,8 milioni di euro.

Conti in netto miglioramento rispetto al 2017 che consacrato il 2018 come un anno record a livello di Gruppo con ricavi della gestione a 684 milioni di euro, in crescita del 5,5% rispetto al 2017; l'Ebitda a 281,9 milioni di euro, in crescita del 16% rispetto all’esercizio precedente (+5,4% al netto delle poste non ricorrenti); l'utile netto del Gruppo a 136,1 milioni di euro in aumento di 52 milioni (+61,9%) rispetto al 2017 che incorporava, oltre a costi non ricorrenti, anche 25,3 milioni di euro di svalutazione di crediti Alitalia; bene anche la posizione finanziaria netta a quota 399,6 milioni con un miglioramento di 109,3 milioni.

L’assemblea degli azionisti ha nominato anche il nuovo consiglio d'amministrazione che è composto da Pierfrancesco Barletta, Michaela Castelli, Davide Amedeo Corritore, Patrizia Michela Giangualano, Luciana Sara Rovelli, Armando Brunini e Rosario Mazza e a sua volta il cda, riunitosi dopo l’Assemblea, ha confermato Michaela Castelli presidente e nominato Davide Amedeo Corritore vicepresidente non esecutivo della società. Il direttore generale Armando Bruninini è stato confermato nella carica di amministratore delegato".

Il risultato 2018 assume un valore più importante - è stato infatti l'anno record per il sistema aeroportuale milanese con 33,8 milioni di passeggeri trasportati in totale a Malpensa (24,6 milioni) e Linate (9,2 milioni) - se si tiene della crescita costante registrata dal 2014 al 2018 dagli aeroporti: ad esempio l'utile netto è passato da 54,9 milioni di euro a 136,1 milioni. "In questo arco di tempo c'è stata importante e soprattutto costante a partire dal traffico passeggeri - ha spiegato l'ad Armando Brunini - tanto che nel 2018 siamo tornati ai livelli precendenti il de-hubbing di Alitalia. E in particolare lo scatto in avanti decisivo lo abbiamo registrato negli ultimi due anni, con il traffico cresciuto dell'8% rispetto alla media nazionale del 6%".

Anche il traffico merci sia nella Cargo City a Malpensa che a Linate, dal 2014 in avanti ha avuto un andamento positivo nei cinque anni fino a toccare 569 mila tonnellate - primo hub nazionale - anche se una leggera flessione ha frenato la crescita negli ultimi mesi anticipando la frenata dell'esportazioni a causa del rallentamento dell'economia globale e della guerra dei dazi.

Sea si conferma così di gran lunga come primo gestore aeroportuale del Nord Italia, fra i primi dieci in Europa per volume d'affari e traffico merci. Scenario che vede il Gruppo impegnato a favorire e accompagnare la crescita della "porta d'accesso" a Milano e al Nord dal mondo con una strategia di investimenti che va avanti dal 2005, con una media annua di circa 90 milioni di euro.

"La nostra è un'industria che realizza e gestisce di infrastrutture aeroportuali e di volo all'avanguardia che sono decisive per renderci competitivi sul mercato attraverso investimenti continui, resi possibile dalla buona gestione e dalla solidità di Sea. E devono essere all'avanguardia dal punto di vista tecnologico, della sicurezza, dell'esperienza di viaggio - aggiunge Brunini - mettendo sempre al centro l'innpovazione e la qualità dei servizi al passeggero".

"Il 2019 sarà un anno importante per Sea proprio sul fronte degli investimenti. Quelli più importanti sono in corso a Milano Linate, il city airport, uno dei più importanti d'Europa entro il 2021 sarà compltemante rinnovato e adeguato al ruolo sempre più attrattvivo della città di Milano - prosegue l'amministratore delegato -. L'operazione più importante e delicata è il completo rifacimento della pista che costringerà a chiudere lo scalo dal 27 luglio al 27 ottobre, con il trasferimento dei voli a Milano Malpensa. Sea si sta dedicando da mesi alla riuscita del trasferimento dei voli da un lato con il potenziamento di tutti i servizi a Malpensa e dei collegamenti, in particolare il Malpensa Express aumenterà le corse, si sta lavorando al piano viabilità e mobilità con tutte le amministrazioni e le istituzioni interessate: di fatto ci sarà un raddoppio dei passeggeri ma il Terminal 1 ha dimensioni sufficienti per accoglierli tutti e il personale Sea è pronto a sostenere l'impatto e i picchi dei nuovi arrivi: anche in questo caso Linate si trasferirà a Malpensa".

A Linate in concomitanza con quelli per la nuova pista saranno effettuati altri lavori resi possibili dal fatto che lo scalo è chiuso, non solo all'interno dell'aerostazione che sarà rifatta per renderla più accogliente e funzionale anche nella parte commercialee nelle areee di servizio ma anche ad esempio per quallo che riguarda il sistema di smistamento dei bagagli per adegualo alle nuove esigenze della sicurezza per chi viaggia con un controllo più approfondito del bagagli che vanno nelle stive degli aerei in funzione antiterrorismo. Il restyling generalesi concluderà a inizio 2021 e renderà lo scalo ad essere tra i più sicuri e moderni d'Europa".

"Anche nel 2019 proseguirà la crescita del traffico proseguirà anche se la chiusura di Linate per tre mesi impatterà sui marginie livelli di investimento - spiega ancora Armando Brunini - ma questo non creerà problemi. Il nuovo business plan sarà ambizioso, darà soddisfazione agli azionisti e si concentrerà in particolare sulla sostenibilità".