Via Tortona sfida la pioggia In fila nella giostra dei creativi

Il Fuorisalone si anima a Superstudiopiù e nelle mostre dei giovani designer. Domani sera festa finale di Esterni alla piscina Argelati tra cocktail e dj-set

I marciapiedi sono stretti, ma poco importa perché i pedoni, durante la Design Week, sono i padroni di casa, in Zona Tortona. Lungo la via e poi in via Savona, girando poi ancora fino a via Solari, in questa zona di ex aggregati industriali poi riqualificata nel distretto del design, della moda e dell'hi-tech pulsa il cuore del Fuori Salone. Che quest'anno, come al solito, è coloratissimo.

Gli eventi «ufficiali» - ma la parola è impropria: Zona Tortona è fatta perlopiù dalle creazioni di designer giovani e l'improvvisazione fa parte del gioco - si concentrano al Superstudio Più di via Forcella, che, grazie all'intuizione di Gisella Borioli, ha creato la stessa identità del quartiere. Da non perdere il Temporary Museum lì allestito, un viaggio immaginifico che dimostra le continue intersezioni tra arte contemporanea e design. «L'arte contemporanea dialoga con lo spazio» è il tema proposto e regina è la luce (suggestivi i video-interattivi di ProvocActionArt). Focus, sempre nel museo temporaneo, su Alessandro Mendini nella mostra «Arts&Craft&Design. Il tempo secondo Alessandro Mendini e i suoi artigiani» con una dozzina di opere del noto architetto realizzate da illustri maestri: un omaggio all'arte, raffinatissima, dell'orologeria, dove perizia tecnica e bellezza esteriore si prendono a braccetto. Sempre al Superstudio, largo ai giovani: una sorta di «suk» del design è Freedomdesign, laboratorio di idee aperto a tutti.

Al Fuori Salone non si parla solo di design: tanti gli eventi legati al cibo (star di tutta l'edizione del Salone) tra cui Food experience con esibizioni showcoooking ideate da Mondadori e ospitate dal Magna Pars di via Tortona 15 per parlare del valore estetico del cibo. Il Fuori Salone di Zona Tortona ha poi un occhio di riguardo per l'ambiente: Alcantara, in via Tortona 27, ha scelto di non esporre prodotti ma di proporre dibattiti sul cambiamento climatico insieme alla World Bank (oggi, alle 17.30, ingresso libero) mentre per i ragazzi laboratori di design secondo il metodo Munari alla Libreria 121 + Edizioni Corraini, sempre attenta a proposte di qualità.

Tra gli altri indirizzi da segnarsi: Opificio 31, dove sono ospitati progetti di talentuosi designer stranieri (da tenere d'occhio quelli dell'Europa dell'Est come la serba Ana Babic) e la via Bugatti. Qui, nei grandi spazi della Galvanitecnica, belle da guardare e piacevoli da annusare le creazioni del marchio Demetra, pezzi unici in profumatissimo legno di cedro. Dopo un tunnel, una piazza, un hangar e un ippodromo quest'anno la fine della festa sarà celebrata con un tuffo in piscina, all'Argelati con il tradizionale party finale di Esterni per il Fuori Salone. L'appuntamento è per domani sera, con un menù a base di aperitivi, dj-set, saune, shiatsu e workshop.

Inoltre, l'associazione punta già all'edizione del 2014 e chiama quindi all'appello designer e creativi affinchè portino alla serata un progetto o un'idea da sviluppare nel corso dell'anno. Intanto ieri sera il network Elle Decoration ha premiato i migliori progetti di interior design nel mondo. Il premio Edida nasce nel 2002 dalla volontà di selezionare il meglio della produzione internazionale secondo 11 categorie proclamando il Designer of the Year e il Young Designer Talent. Il premio è andato a Ron Gilad e Gamfratesi.