«Per la Veneranda fabbrica ci metto la faccia»

«Metto la mia faccia in questa istituzione». È un volto importante quello di monsignor Gianantonio Borgonovo, eletto dal cda presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo dopo le dimissioni del professor Angelo Caloia, indagato per peculato dalla magistratura vaticana. Borgonovo, noto biblista, è l'arciprete del Duomo. La scelta è appena avvenuta e Borgonovo ci tiene a difendere l'onore delle guglie e del marmo di Candoglia: «Il nostro ente ha voluto esprimere una scelta di continuità. In ogni caso è un brutto episodio che non tocca la nostra istituzione, perché si parla di fatti che si riferiscono alla guida dello Ior e non della Veneranda Fabbrica». Un'altra città, un altro pezzo di storia.

«Sono sconcertato» ha detto Caloia respingendo ogni accusa e dimettendosi da presidente della Fabbrica, dalla Facoltà teologica, dal Collegio Borromeo e dagli incarichi in Intesa San Paolo. «Lasciamo che la magistratura vaticana faccia il suo corso nel valutare la sua posizione, che è indagato e non imputato» osserva Borgonovo. Parole simili a quelle pronunciate nei giorni scorsi dall'arcivescovo. «Caloia ha il diritto- dovere di difendersi. Il suo è un atto di moralità, che ne dimostra l'onorabilità. Non ha voluto coinvolgere l'istituzione» aggiunge Borgonovo.

Ma lo choc rimane. Per i fedeli non è semplice donare il proprio denaro quando vengono alla luce scandali di questa portata, nonostante ovviamente rimanga ogni presunzione d'innocenza. Presidente dello Ior dal 1989 al 2009, Caloia è accusato dal tribunale vaticano di un reato gravissimo: peculato per vicende avvenute tra il 2001 e il 2008. Che cosa risponde l'arciprete e neo presidente della Fabbrica del Duomo ai fedeli sconcertati? «Vogliamo continuare in una tradizione che prosegue dal 1387. Dico ai milanesi: guardate all'istituzione che lavora da 627 anni in favore del Duomo. Io metto la mia faccia in questa istituzione, una faccia che non è coinvolta. Il tempo ci aiuterà».

I temi all'ordine del giorno oggi riguardano soprattutto i progetti culturali legati a Expo. I cantieri in attività per la cattedrale sono diciotto. E poi ci sono i grandi lavori di restauro della chiesa di san Gottardo in Corte, la cappella palatina milanese.