Mille ragioni per tagliare le Regioni

Per colpire la casta e i costi esagerati del settore pubblico manca il corag­gio civile e radicale di abolire le Regioni

Per colpire la casta e i costi esagerati del settore pubblico manca il corag­gio civile e radicale di abolire le Regioni. Lo scrivo da tempo. Sono la vergogna d’Italia, persino più del Parlamento (da dimezzare). Il marcio emerso ora è solo la cresta, il costo vero è il raddoppio di tut­to: ci permettiamo il lusso di mantenere un doppio Stato, uno centrale e uno fede­rale.

Le Regioni costano l’ira di Dio, molti­plicano il ceto politico e il finanziamento pubblico ai partiti, dispongono di poteri esagerati, divorano risorse, duplicano la burocrazia statale. Anziché accanirsi con gli spiccioli delle Province, è lì che bi­sogna tagliare.

L’inizio del declino italiano,del suo in­debitamento e della crescita vertiginosa della partitocrazia, coincide con la nasci­ta delle Regioni, 1970. Se si vuol risanare il Paese, restituite sovranità e competen­ze allo Stato, anche in materia di sanità e pubblica istruzione, ripristinate il ruolo delle prefetture, magari adottando siste­mi selettivi più rigorosi istituendo una scuola superiore dei dirigenti ammini­strativi e prefettizi. Tra lo Stato e i Comuni basta un solo en­te intermedio: le Province regionali. Ce ne sono in Italia meno di una cinquanti­na e corrispondono alla storia e alla fisio­nomia del nostro territorio. Sostituireb­bero Province e Regioni con strutture più incisive e snelle, con compiti delimi­tati.

Una riforma necessaria, risparmiosa e ragionevole, perciò non si farà mai.
Non sono in grado di farla né i partiti né i tecnici.

E allora chi? Chi?
La domanda risuona nel vuoto.

Commenti

Nadia Vouch

Sab, 22/09/2012 - 13:20

Anche il discorso "città metropolitane" doveva servire, se portato a compimento, a maggiore efficienza verso i cittadini con semplificazione delle procedure burocratiche e dei costi. C'è chi sostiene che a osteggiarle, siano molte province. Le stesse regioni nacquero da un'idea sulla complessità del territorio italiano, tanto da portare a crezione di regioni a statuto speciale. La mia conclusione è che quando già si parte da un'idea di "eccezionalità" e su essa si stabiliscono molte eccezioni e norme particolari, a distanza di decenni è impossibile tornare indietro, perché si dovrebbe azzerare tutto e rifondare tutto da principio: impensabile. L'unica cosa è applicare la massima severità verso chi truffa lo Stato e i cittadini, sia se ruba, sia se è inefficiente, sia se è improduttivo. Sono le persone a fare l'istituzione, non il contrario.

cgf

Sab, 22/09/2012 - 13:52

sarebbe più che giusto, ma estremamente dura, c'è troppo potere da estirpare, i governatori delle regioni hanno più potere decisionale del governo e del parlamento messi insieme.

antonin9421

Sab, 22/09/2012 - 14:12

Il parlamento va decimato: un decimo del numero attuale è più che sufficiente. Le regioni e i comuni sono da abolire. Son più che sufficienti due province per regione e comunque con almeno un milione di abitanti per provincia, e sempre con la decimazione dei politici. Non se ne può più del porcilaio politico-partitico.

europe1

Sab, 22/09/2012 - 14:18

Veneziani, Lei ha perfettamente ragione. Era ciò che avrebbe potuto e dovuto fare il governo Berlusconi quando deteneva una maggioranza assoluta ma si è circondato di troppe persone che avevano ben altri interessi.

Ritratto di lucianaza

lucianaza

Sab, 22/09/2012 - 14:35

io direi che bisogna andare a vedere tutte le Regioni, per esempio anche la Toscana, dove si spendono milioni di euro per mantenere il palazzo posto in piazza Duomo al 10 a Firenze, la regione Toscana ha deficit inimmaginari, ma nessuno ne parla, come mai è così facile spapare sulla Polverini e non altrettanto su quanto è stato sperperato nel tempo alla regione Toscana? Il debito mica si fa in 3 anni, gli usi e costumi mica saranno piovuti dal cielo all'improvviso, tutt'al più hanno copiato dal parlamento dove per decenni i parlamentari hanno sbafato a spese dei contribuenti e continuano a farlo. I panni sporchi vanno lavati tutti, non quello di uno sì e uno no, come le frecce delle auto dei carabinieri, quando il maresciallo dice all'appuntato: guarda se funziona le freccia "ora si, ora no, ora s' ora no".

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Sab, 22/09/2012 - 14:43

D'accordissimo. Ma lor signori non lo faranno mai. Significherebbe meno poltrone, meno consulenze, meno commissioni, ecc.

BENNY1936

Sab, 22/09/2012 - 16:09

Più che d'accordo, ma mi sembra un pochetto ottimista. Si sta dimostrando una tragica verità: non siamo adatti a decentrare. Gli ormai troppo numerosi "verminai" dove del nostro denaro si fa scempio sono lì a dimostrarlo. Del resto anche la non indifferente permanenza di Berlusconi al Governo non risulta abbia fatto alcunché per rimediare...

guidode.zolt

Sab, 22/09/2012 - 16:28

Il problema e' quello...chi...? ed il vuoto nel quale risuona la domanda... potremmo sintetizzare il tutto con: nel mucchio si pesca meglio...nella folla si borseggia con piu' facilita'... il fatto e' che a nessuno interessa un'Italia migliore se questo diminuira' i loro introiti...e, se il popolo continua a mugugnare invece di rumoreggiare, non si puo' aspettare un futuro migliore del presente che, attualmente, fa veramente schifo...! Ci sarebbero motivi ben piu' seri per scendere in piazza a manifestare di quelli impugnati costantemente dai sindacati, motivi ideologicamente orientati che hanno svuotato di significato quell'unica arma che rimaneva al popolo per far risuonare il suo dissenso. E rimarra' solo la strada dei forconi...non c'e' null'altro...

DIEGO DE ROSA

Sab, 22/09/2012 - 16:48

Buona parte delle REGIONI , oggi , non meritano la autonomia che INCREDIBILMENTE hanno . Bisogna mettere mano alla Costituzione ...

Ritratto di barbara.2000

barbara.2000

Sab, 22/09/2012 - 17:06

caro dottore come sempre ha ragione da vendere . ma comesi fa ad abolire una regione se prima non aboliamo il parlamento ? incominciamo da lì , bastano un terzo i rappresentanti della gente civile . poi si passa alle province , che sono mantenute dai contribuenti sul costo dell energia , sul mio gas viene trattenuto il 15% per la provincia . tasse e microtasse sempre per la provincia . e poi i prefetti , per favore andate a stare in case normali , non in palazzi antichi , con spese a carico del contribuente . vero signori prefetti ?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 22/09/2012 - 17:20

La tragedia vera è che questo grido di Veneziani, che poi appartiene al 90% degli italiani 'risuona nel vuoto'. Non ci sono schieramenti politici da sostenere per vedere abbattere queste 'mostruosità istituzionali'. Nel famoso film ---L'angelo sterminatore--- Louis BUNUEL rappresentò la società prigioniera dell'immobilismo, paralizzata nello spirito dinamico e mentale, piegata all'ineluttabile condanna della sottomissione alla pazza tirannìa. Noi tutti, quì in coro, stiamo celebrando il più amaro dei simposi. Il funerale collettivo del nobile desiderio di vera civiltà.

Valvo Vittorio

Sab, 22/09/2012 - 17:43

Come diceva Tremonti:"L'assalto alla diligenza è finito." ed io aggiungo è la crisi che ha messo in risalto tutto questo. Occorrono i controllori a qualsiasi livello istituzionale. Prerogative di non controllo in democrazia sono conflittuali. Ridurre i costi della spesa,col perdurare della crisi,diviene una conseguenza ineludibile per tutti! Cambiare tutto perchè nulla cambi (vedi Il Gattopardo) è la visione di alcuni politici: ovvero il faro di futuri assetti come se la Sicilia fosse la fucina di nuovi schemi politici,questa è pura miopia.

leserin

Sab, 22/09/2012 - 19:15

Hai ragione da vendere, caro Veneziani. Bisognerebbe promuovere un referendum per l'abolizione delle regioni favore delle province, più vicine al territorio e indubbiamente più adatte a rappresentarlo.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Sab, 22/09/2012 - 19:57

Una semplice osservazione a quanto detto da lei Dott. Veneziani. Quando nell'anno 2001 Berlusconi tagliò la Diaria giornaliera di missione (Lit. 10.000 al giorno) sembrava un assaggio di cambiamento. Intanto oggi, dal primo ott. i buoni mensa passano ad € 7,00 con stringimento di cinghia. Ora se i Politici non si tagliano nulla penso che sarebbe ora di finirla e mettere un bel Dittatore così sapremo a chi rendere conto; altrimenti qui affondiamo tutti nella povertà più nera. con Stima. Un amico!

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Sab, 22/09/2012 - 20:00

Sono abbastanza vecchio da ricordarmi l'inutile battaglia condotta contro l'istituzione delle regioni, alla fine degli anni '60, da liberali e missini, soli contro la schiacciante maggioranza dei partiti del centrosinistra (democristiani, socialisti e minori vari) alleati con l'opposizione comunista. A chi lucidamente prevedeva i disastri che avrebbe portato la creazione di questi enti - non solo gli sprechi, ma anche e soprattutto i conflitti di competenza, che impediscono, per esempio, sia la tempestiva realizzazione di grandi opere necessarie (valga per tutte l'autostrada Livorno-Civitavecchia) sia un'efficace tutela del patrimonio naturale (vedi tentato scempio del Parco dello Stelvio) - fu risposto che le regioni erano previste nella costituzione (sì, proprio quella che qualche idiota ha ribattezzato la più bella costituzione del mondo). E questa sarebbe senz'altro l'obiezione che verrebbe rivolta anche ora a chi, in preda a un'improvvisa crisi di buon senso, si azzardasse a chiederne l'abolizione. Ah, dimenticavo: gli austeri repubblicani, che facevano parte della maggioranza di governo, promisero che all'istituzione delle regioni avrebbe fatto immediato seguito la soppressione della province; infatti...

ingenuo39

Sab, 22/09/2012 - 20:01

Scuola superiore dei dirigenti amministrativi e prefettizi? Cioè scuola di burocrazia? No Grazie. Un amministratore "serio" forse un po' all' antica diceva: " la burocrazia è un lusso che non tutte le aziende possono permettersi". Ci vogliono semplicemente persone capaci e con esperienza e onesta professionale e un vero controllo dei suddetti. Tanti Auguri

nino47

Sab, 22/09/2012 - 21:37

Caro Veneziani, per fare come lei dice,ed è l'unica soluzione, bisogna mandare a casa qualche milionata di parassiti che equivalgono ad altrettante milionate di voti. Quindi meglio girare intorno al problema senza scottarsi:pensioni, benzina, imu, tasse non menzionate sulle buste paga ma delle quali ci siamo accorti,altri mille espedienti da saltinbanco e cassa!Fare cassa per continuare a sostenere il problema e girarci intorno. Cash end carry per gli italioti:paga e porta a casa l'ennesima fregatura!In compenso ci sono mille "distrazioni", come le primarie, che ci alleviano la vita!

Ritratto di arcatero

arcatero

Sab, 22/09/2012 - 22:58

1000 ragioni per abolire le Regioni, 1001 per abolire le Province e 1002 per abolire i Comuni. Ma 100 mila ragioni per abolire lo stato italiano, che funziona 1000 volte peggio degli enti locali.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Sab, 22/09/2012 - 23:15

Chi? Nessuno in Italia, perchè siamo, generalmente parlando, un popolo di potenziali assalitori di diligenze. La crisi, come dice VALVO VITTORIO, ha evidenziato l'esaurirsi dei possibili margini di sperpero e latrocinio e questo moltiplica gli sforzi di chi è riuscito ad accaparrarsi la sua parte di bottino nel tentativo di non perdere nulla o quantomeno di rinunciare al meno possibile. Per gli altri, che per incapacità, sfortuna, dabbenaggine o, peggio per loro, onestà, sono rimasti al palo, non resta che attendere il salvatore, l'uomo nuovo, colui che raddrizzerà tutti i torti. Perchè il nostro declino è irreversibile e forse solo i cinesi, quando avranno comprato anche l'aria che respiriamo, riusciranno a farci rigare diritti. Mi piace la conclusione di DARIO MAGGIULLI, "stiamo celebrando il più amaro dei simposi. Il funerale collettivo del nobile desiderio di vera civiltà". La citerò quando ne avrò l'occasione (naturalmente virgolettata, non essendone personalmente all'altezza). Mi piacerebbe aver scritto delle stupidaggini. Saluti

Ritratto di lucios

lucios

Sab, 22/09/2012 - 23:28

Caro Veneziani, tutto giusto, ma profondamente utopistico, le locuste pur di sopravvivere si divorano tra loro pur di sopravvivere. Lasciamo tutto com'e', basterebbe eliminare gli extra a disposizione dei gruppi...

SERGIO.COSTIERA

Dom, 23/09/2012 - 00:12

Parole sante, caro Veneziani, ma gettate al vento, poiché mai la “casta”, sia di destra che di sinistra, e tanto meno di centro, rinuncerebbe ad una polpetta così gustosa. Tanto paga Pantalone. Anche gli sperperi laziali, di cui si occupano le cronache del momento. Neanche un eventuale referendum abrogativo dell’istituzione regionale (prevista, aimè, dalla Costituzione), ammessa e non concessa la possibilità di un tale pronunciamento, cambierebbe le cose. Ci vorrebbe un terremoto, ma sarebbe auspicabile. Per ora dobbiamo tenerci le venti regioni (tra ordinarie e speciali), tra l’altro tutte presenti a Bruxelles, ognuna con una propria rappresentanza, con uffici e relativo personale. Tanto paga Pantalone. Offro il mio voto a quel politico che si impegnasse per l’abrogazione delle regioni e, tanto che ci siamo, per l’azzeramento – dico azzeramento - di ogni forma di finanziamento pubblico ai partiti. Agli altri il voto non intendo darlo più.

Livinp

Dom, 23/09/2012 - 10:08

Oggetto: Il bene di tutti gli italiani TRASPARENZA-MERITOCRAZIA-RESPONSABILITA’: senza queste prerogative hanno applicato la Carta costituzionale (Presidenti R. , Parlamento, governi, magistratura, sindacati, Corte c.) con leggi e regolamenti sbagliati che hanno fatto formare CASTE-AFFARISTI con corruzione e delinquenza a tutti i livelli. Per tanti anni NON hanno voluto autoregolamentarsi e tradito il referendum i partiti. I cittadini non si fidano più per le giuste RIFORME da quelli (al 99%) corrotti, avidi di potere e di soldi (politica per la politica). Mi sono appellato (in precedenti post) a chi può (se vuole) prendersi le Responsabilità: Napolitano, Monti e i direttori di Giornali (chi vuole, può, con coraggio e Responsabilità) e con risolutezza ribattere ai puristi e ai sepolcri imbiancati che possono pure sbraitare per tentare di bloccare tutto. I direttori di giornali, tutti i giorni, devono trattare, e confrontarsi con gli altri, sulle RIFORME più importanti e urgenti: 1. In tutto ci deve essere TRA-MERI-RESP. 2. bloccare subito tutto (leggi statali e regionali) con una semplice legge quadro perché ci siano i tre punti principali e che quest’ultima sia di appendice alle altre leggi. 3. legge elettorale: fatta da terzi specialisti e NON da quelli in causa, ovvio che non possono farla giusta e funzionale se non per se stessi. 4. Regioni: devono funzionare al di sotto dello Stato e in scala RIDOTTA. 5. Province: quasi tutte da abolire o accorpare in poche nelle grandi regioni. 6. etc.. Livinp 22/09 19:55 a CALABRESI - Livinp 22/09 20:18 Romano per de BORTOLI - 22/09 email 20:15 per MAURO – Livinp 23/09 10:03 a Veneziani per SALLUSTI

lucyrrus

Dom, 23/09/2012 - 11:04

Mi sa dire come gestisce dai Comuni allo stato centrale , senza intermedi ? Tutto a Roma perchè così si evitano pericoli separatisti e si può mangiare meglio? Per evitare sprechi alle Regioni basta utilizzare il collaudato sistema del budget: lo stato deve fissare il limite massimo di trasferimenti alle Regioni invitandole a rimangiarsi gli eventuali sforamenti.

eloi

Dom, 23/09/2012 - 11:34

CHE TRISTEZZA!!!!!!!!!!!!!!! CANCELLARE REGIONI E PROVINCE???????? COSA FARA' POI QUELLA GENTE ABITUATA A FAR NIENTE E SENZA UN MASTIERE. SI ALLUNGHERA' L'ELENCO DEI POVERI. CHE TRISTEZZA!!!!!!

lunisolare

Dom, 23/09/2012 - 15:35

Quello che occorre è un rinnovamento etico, una rinascita dei valori, senza queste premesse i ladri resteranno ladri anche se abolissero le regioni.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Dom, 23/09/2012 - 16:08

Il nodo da sciogliere è sempre quello della più obsoleta costituzione del pianeta. E solo da quella stramaledetta riforma che si potrà ripartire e riordinare e snellire lo Stato con criteri più in linea con i tempi. Ed era su questo che Monti avrebbe dovuto imporsi. Ma evidentemente i patti con il Colle erano di tutt’altra natura. Anche se si realizzasse il miracolo della riforma prima del voto, il NON mio pdr non la firmerebbe mai per i motivi che, inutile elencare, sono sotto gli occhi di tutti specie di quelli che fanno finta di non vedere, di non sentire, ma parlano, parlano, parlano senza tregua e parlano, parlano, parlano a vanvera.

lusi

Sab, 20/10/2012 - 08:58

luisamedico. ho la convinzione che eliminando l'autonomia delle regioni si possano pareggiare i conti dello stato. imperativo è eliminare gli sprechi. ad esempio la sanità che soggiace alla politica non esiste quasi più. dai comitati di gestione alle als. inoltre verrebbe eliminata la speranza del federalismo della lega.