Minacce su Facebook, aperta indagine a Roma: "Istigazione a delinquere"

La procura di Roma ha aperto un fascicolo d'indagine su due dei gruppi di Facebook che inneggiano a Massimo Tartaglia. In rete l'aggressione al premier <strong><a href="/interni/web_laggressione_premier_diventa_anche_videogioco/videogame-facebook-aggressione-berlusconi-internet-web-duomo-rete/14-12-2009/articolo-id=406866-page=0-comments=1">diventa un videogioco</a></strong>

Roma - Istigazione a delinquere. È questo il reato per cui la Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine su due gruppi di Facebook che inneggiano a Massimo Tartaglia, l’uomo che ha ieri ferito il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Secondo quanto si è appreso la decisione dell’iniziativa giudiziaria è dovuta alla pericolosità denotata da alcuni messaggi presenti nelle pagine web denominate "10, 100, 1000 Massimo Tartaglia" e un’altra in cui si sottolinea "Berlusconi a morte". Le verifiche del caso sono state affidate alla polizia postale. Il procedimento è stato affidato dal procuratore capo Giovanni Ferrara al pm Andrea De Gasperis. Coordina gli accertamenti anche l’aggiunto Nello Rossi. Gli investigatori hanno avuto incarico di identificare i creatori, i responsabili, dei due gruppi di discussione. Inoltre, è stato chiesto ai gestori del social forum, di bloccare i dati delle pagine in oggetto.