Gentiloni: "Mobile italiano la sfida ora è la Cina"

Il ministro degli Esteri in visita ai Saloni in corso in Fiera Milano fino a domenica 19. Incontro con Roberto Snaidero: si è parlato delle sanzioni russe e della fiera che si terrà nel 2016 in Estreno Oriente. Anche il ministro dell'Ambiente Galletti fra gli stand dell'arredo

Quarto giorno di Salone del Mobile. In attesa della grande invasione di sabato e domenica, quando i tornelli di Fiera Milano-Rho verranno aperti al grande pubblico. Intanto proseguono le visite istituzionali. Dopo gli interventi del viceministro all’Economia, Carlo Calenda, e subito dopo del premier Matteo Renzi, è stata la volta dei ministri Paolo Gentiloni (Esteri) e Gian Luca Galletti (Ambiente) accolti dal presidente di FederlegnoArredo, Roberto Snaidero. Il quale ha messo subito sul tavolo il problema Russia, un mercato che nel 2014 ha visto andare in fumo circa l’11% del giro d’affari complessivo e che, prima della crisi Mosca-Kiev, aveva raggiunto un fatturato di circa 1 miliardo di euro.

"Se il cessate fuoco in Ucraina regge – la risposta di Gentiloni – c’è la possibilità che le sanzioni nei confronti della Russia possano essere alleggerite. Se le cose continuano ad andare bene - penso che nel corso del 2015 si potrebbe arrivare ad una diminuzione di queste sanzioni, sia pure in modo graduale. Purtroppo, è presto per dirlo, abbiamo bisogno di un impegno dei russi a rispettare il cessate il fuoco e soprattutto a farlo rispettare. Da parte dell’Ucraina ci attendiamo che realizzi in fretta le riforme contenute nell’accordo di Minsk. Mi auguro – ha concluso il ministro degli Esteri – che questi accordi vengano onorati. Per ora il cessate il fuoco è stato sostanzialmente rispettato, anche se nell’ultima settimana ci sono stati segnali più preoccupanti”. Il Salone del Mobile è "una manifestazione che da sempre spinge al prestigio, all'ottimismo e alla qualità" e "quest'anno c'è qualcosa di particolare perché la vetrina si apre ad un'Italia a cui il mondo guarda con maggiore attenzione", mentre "il Paese sta uscendo da anni di una crisi difficilissima - ha spiegto ancora Gentiloni -, Siamo a pochi chilometri da Expo un'altra grande scommessa italiana, abbiamo davanti altre sfide. Una di queste, a cui il ministero degli Esteri proverà a dare una mano è quella di fare nel 2016 il Salone del Mobile in Cina, che è l'altro grande paese del mondo produttore del legno-arredo. Una sfida difficile e affascinante".


Gian Luca Galletti, invece, ha parlato della sua materia: l’ambiente. Con un elogio al mobile in legno: “E’ il futuro, potrà contribuire a salvare il pianeta. Perché – ha aggiunto - questo è un esempio di come si può passare dall’economia lineare del Novecento a un’economia circolare, cioè un’economia che consuma meno materie prime e produce meno rifiuti attraverso il riciclo”. Dopo una colazione con Roberto Snaidero, Galletti ha accennato al bonus mobili: “L’ecobonus - ha detto - ci ha insegnato che quelli sono interventi che si pagano da soli e ciò ci spinge a continuare su questo metodo, sia per l’arredamento sia per altri settori”.

Ricordiamo che le agevolazioni fiscali, in vigore dal settembre 2013, hanno consentito al settore di recuperare circa 2 miliardi di fatturato generando entrate Iva per 360 milioni. Non solo: “In questo modo – ha aggiunto Snaidero – abbiamo salvato 3.600 aziende e 10mila posti di lavoro”. 
Chiusura di giornata con Barbara Degani, sottosegretario all’ambiente: “La filiera del legno, del mobile italiano e del design continua ad essere un fiore all’occhiello dell’economia nazionale. Il nostro impegno è quello di semplificare e migliorare la legislazione vigente per offrire a questo importantissimo settore l’opportunità e il contesto migliore nel quale portare avanti le proprie proposte in materia di sostenibilità e di contributo alla riduzione delle emissioni di Co2. Per questo in Senato stiamo lavorando per migliorare il collegato ambientale in questa direzione”.