Ministri, Letta smonta il caso: "Decide il Colle"

Durante il cdm di oggi si sarebbe discusso di un ampliamento della compagine governativa. Un nuovo ministro, la Brambilla, e tre nuovi viceministri che potrebbero essere Castelli, Urso e Romani. Ma Letta frena: "Nessun nome, prima il premier vede Napolitano"

Roma - Calderoli lingua lunga. "Nel consiglio dei ministri è stato deciso che gli attuali sottosegretari Roberto Castelli, Adolfo Urso e Paolo Romani saranno promossi viceministri e il sottosegratrio Michela Vittoria Brambilla diventerà ministro". Lo aveva annunciato il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli. Poco dopo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta si affretta a smentire. 

Letta: "Nessun nome, prima incontro con Napolitano" "Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi chiederà un appuntamento al capo dello Stato per parlare con lui della struttura di governo: ministri e viceministri". Lo afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, in occasione di un incontro a Palazzo Chigi con il Niaf per la raccolta fondi a favore dell’Abruzzo. "Noi all’inizio - aggiunge - abbiamo rispettato la legge sul numero dei ministri. Berlusconi ora chiederà un appuntamento a Napolitano". Il sottosegretario ha inoltre spiegato che "oggi il presidente del Consiglio non ha fatto alcun nome" durante il Cdm su eventuali nuovi ministri.

Referendum elettorale Il Consiglio dei ministri ha indicato la data del 21 giugno per lo svolgimento del referendum sulla legge elettorale. "Sono molto contento che Berlusconi abbia annunciato che voterà sì al referendum", ha commentato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, da sempre sostenitore del voto favorevole alla consultazione elettorale. Il ministro non nasconde la soddisfazione dopo l’outing del premier: "Io voterò sì, altri nella coalizione non sono dello stesso avviso. Ma si sa che sul referendum non c’è vincolo di coalizione, anzi spesso è lasciata la libertà di coscienza".