«Mobi», la tuta che ti fa sentire vecchio

Il prototipo è in grado di replicare gli effetti di artrosi e sordità Le industrie: «Utile per realizzare progetti a misura di nonno»

Basta con le leggi della natura che fanno sentire vecchi i vecchi e giovani i giovani. Prendete il Viagra. Si favoleggia di nonni che non perdono un colpo, manco fossero i loro nipoti; ora, grazie a «Mobi», si potrà sperimentare anche la sensazione opposta: quella cioè di un ventenne con performance da terza età. E qui non ci riferiamo esclusivamente al sesso, ma a tutti i parametri fisici che segnano il confine tra un neoassunto e un pensionato.
Ma cos’è esattamente «Mobi»? Una tuta tecnologica in grado di simulare tutti gli acciacchi di un nonnino bisognoso di cure. E ciò a prescindere dalla reale età di chi la indossa. Insomma, fate infilare «Mobi» a un campione olimpico e lo vedrete immediatamente trasformarsi in cariatide. Prodigi della scienza, utilissimi - sostengono gli ideatori della speciale tuta effetto Matusalemme - per programmare soluzioni in grado di facilitare la vita a chi è avanti con gli anni. Un prototipo decisamente controcorrente in un mercato che invece ci bombarda sempre di nuove soluzioni per ringiovanire.
«Mobi» è già stata commercializzata in Francia permettendo a giovani in perfetta salute di sentire sulla propria pelle gli effetti della vecchiaia. Lo scopo? «Permettere alle industrie di adattare i loro progetti per i bisogni dei più anziani».
Finora ha permesso a una ditta di abbigliamento di realizzare gonne più facili da indossare, a un laboratorio farmaceutico di migliorare la leggibilità dei fogli illustrativi, a un supermercato di modificare la disposizione dei prodotti: oggetti che si trovavano spesso in alto negli scaffali sono adesso a portata di mano.
«Mobi» è stato inventato nelle università inglesi per la Ford che se ne è servita per progettare la sua Focus. È stato poi prestato ad alcuni architetti impegnati nella progettazione di ospizi, e viene solo ora commercializzato dalla francese Seniosphere che lo propone alle industrie a un prezzo giornaliero compreso fra le 2.500 e le 3.000 euro.
Con un sistema di cinghie, cavigliere, ginocchiere, guanti e altro, la nuca è irrigidita, la vista e l’udito sono ridotti, i movimenti di gambe e braccia appesantiti, il bacino bloccato da un’apposita cintura. L’artrosi è riprodotta da microbiglie che provocano dolori ai piedi. Secondo la direttrice del sito Seniosphere, Sophie Schimdt, «Mobi» permette di provare «tutti gli handicap della vecchiaia». «L’idea - aggiunge - non è di dirsi che non si deve più guidare o fare la spesa; bisogna prevedere e prevenire: adattare un’auto o gli scaffali di un supermercato non è difficile, a condizione di averne capita la necessità».
Ad esempio la signora Schimdt, a 83 anni suonati, l’ha capita perfettamente.