MODA & SOLIDARIETÀ

Daniela Fedi

da Vienna

Sissi è tornata in una sala da ballo viennese. Non aveva le stelline di cristallo appuntate tra i capelli, ma ricamate sullo chiffon bianco del completo da sera che lei stessa ha descritto come: «Un minikilt vintage dello zio Gianni sotto una blusa con le maniche a kimono appena creata dalla mamma». A impersonare la bella e dolce principessa venerata dagli austriaci e consegnata al mito dai romantici film con Romy Schneider, è stata infatti Allegra Versace Beck che l'altra sera ha presenziato al Lifeball di Vienna: la festa più importante d'Europa per raccogliere fondi contro l'Aids.
Tra gli ospiti d'onore la madre Donatella che ha regalato a un pubblico di 40 mila persone praticamente in delirio un'indimenticabile sfilata ben orchestrata tra passato, presente e futuro. Sulla gigantesca passerella a forma di «Red Ribbon» - il fiocco rosso della solidarietà alle vittime dell'Hiv - eretta nella piazza antistante il municipio, si sono rivisti per la prima volta dopo la tragedia di Miami capi creati da Gianni Versace mescolati con quelli progettati dalla sorella per l'inverno 2006 oltre a un'anteprima della collezione donna che verrà presentata a Milano il prossimo settembre. «Che emozione vedere quei modelli sulle donne di oggi, che paura farli sfilare accanto ai miei: sono capolavori con cui è difficile misurarsi» ha detto Donatella applaudita nel backstage anche da Angela Missoni e dai gemelli Dean e Dan Caten che con la loro emergente griffe DSquared sembrano in pole position per la prossima edizione. Altrettanto commossa Allegra ha commentato: «Non sembrano vestiti d'archivio, basterebbe questo per dire che lo zio era un genio. Comunque anche la mamma è bravissima: merita in pieno la standing ovation di stasera». Parlare di successo in effetti è riduttivo visto che lo stesso Gary Keszler, ideatore dell'evento che in 12 anni ha raccolto qualcosa come 8 milioni di Euro prevede di superare il milione di euro in una notte. «Penso sia stato un Lifeball da record - ha detto - c'era un'energia speciale».
In effetti quando Liza Minnelli è salita sul palcoscenico raccontando di aver perso per Aids 87 amici, sulla piazza è sceso un silenzio irreale. Poi la diva ha cantato una toccante versione di Cabaret e nuovamente gli applausi sono scrosciati irrefrenabili. Ovazioni anche per Dita Von Teese, la bellissima spogliarellista legata a Marilyn Manson che si è presentato con un abito che pesava la bellezza di 200 chili essendo interamente ricoperto da 10mila rose rosse della nuova varietà sudafricana chiamata Red Ribbon che verranno vendute da chi garantisce di devolvere parte dell'incasso alla lotta all'Aids. Invece le poste austriache doneranno l'intero ricavato degli 800mila francobolli con l'effigie di Heidi Klum stampati per l'occasione.
La bionda modella vistosamente incinta si è detta fiera dell'onore tributatole, mentre Elton John, ha esclamato: «Dobbiamo fare di più, è tempo che la speranza contagi questo maledetto virus». Poi la rockstar ha introdotto lo show di Donatella dicendo: «Penso che stasera suo fratello sia particolarmente orgoglioso di lei». A giudicare dai risultati non gli si può che dar ragione perché oltre 400 dei 780 modelli di Nokia griffati Versace e venduti per 799 euro sono già stati prenotati mentre infuria l'asta sul sito www.lifeball.org per acquistare la Mini ugualmente decorata con i motivi barocchi della maison. Insomma non è un caso se ieri i giornali viennesi titolavano «Viva la Diva» sopra l'immagine di Donatella.

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