Modena, più tasse per pagare gli sprechi

Rincari per 8,8 milioni. Nel 2005 contributi anche a Serbia e Ghana

Milano - Modena, per esempio. Per capire dove si prendono e come si spendono i soldi nei Comuni. Il bilancio deliberato dalla giunta di centrosinistra guidata da Giorgio Pighi (Ds) alza l’addizionale Irpef dallo 0,2% al 0,5%, per un maggiore incasso di circa 8,8 milioni di euro l’anno. I sindacati stroncano la manovra come esempio di «miopia e autoreferenzialità degli amministratori locali», i quali «si limitano a tassare i cittadini senza riqualificare la spesa e ridurre gli sprechi».
Il problema è che il Comune ogni anno distribuisce contributi a pioggia per importi superiori a quelli che otterrà aumentando le tasse. L’ultimo rendiconto approvato è relativo al 2005: 1.864 finanziamenti per un totale di 12,4 milioni di euro. Vale a dire una media di 70 euro per ogni cittadino modenese, neonati compresi.
I contributi sono variabili: da 200 euro a un centro cinofilo per un’esibizione di cani da salvataggio a oltre 100mila per le ristrutturazioni di edifici. A riceverli associazioni, polisportive, cooperative, enti pubblici, parrocchie. L’albo dei beneficiari è un faldone di 183 pagine, in cui trovano posto le iniziative più disparate. Tremila euro per tre giorni di arte e cultura psichedelica, 1.800 per una mostra di piante grasse, 1.500 per una campagna contro il turismo sessuale, 1.000 al progetto «Il nonno racconta», 1.200 per concerti di mandolino, 600 per il beach volley in campagna, 300 per una biciclettata, 200 per un torneo di scacchi.
Oltre a concerti, rassegne per il tempo libero come il festival della canzone dialettale modenese (3mila euro) e manifestazioni sportive, un ampio settore di finanziamenti è dedicato alla cooperazione internazionale. Tremila euro per il commercio solidale in Ghana, 6mila per promuovere la cultura in Serbia, 2.500 per il miele dell’Amazzonia, 6.500 per un’agenzia territoriale a Scutari in Albania, 5mila per «Modena incontra Jenin». E ancora 1.700 per l’Ucraina, 2mila per la Palestina, 1.500 per una maratona nel Sahara.
«Spese inutili e clientelari che la giunta non vuole tagliare», accusano Dante Mazzi, consigliere di Forza Italia, e Arrigo Martinelli della lista civica «Modena a colori». Ma secondo Francesco Frieri, assessore al Bilancio, «accanto a spese improduttive ci sono servizi affidati all’esterno che costituiscono un risparmio per l’amministrazione comunale».
giuseppe.salvaggiulo@ilgiornale.it