L'Fbi svelerà il nome del funzionario saudita coinvolto nell'11 settembre

a decisione dell'amministrazione potrebbe mettere in crisi i rapporti con gli alleati, ma per l'Fbi si tratta di un caso "di natura eccezionale"

L'amministrazione del presidente americano Donald Trump ha annunciato l'intenzione di svelare l'identità di un funzionario saudita, legato al governo di Riad, che svolse un ruolo organizzativo durante gli attentati dell'11 settembre 2001 contro il World Trade Center. A dare la notizia è stato il The Wall Street Journal, spiegando che il dipartimento della Giustizia statunitense ha stabilito di riferire il nome dell'individio, pur rischiando una rottura diplomatica con l'Arabia Saudita, Paese alleato.

Secondo quanto riportato dal giornale americano, citando, infatti, la "natura eccezionale del caso", l'Fbi ha spiegato che l'identità della persona, che compare in un documento di indagine risalente al 2012, sarà comunicata agli avvocati delle vittime dell'attentato alle Torri Gemelle, le quali ne avevano fatto richiesta. In base alle prime ricostruzioni, si ritiene che si tratti di un funzionario che avrebbe aiutato due dei dirottatori nel sud della California, fornendo loro istruzioni pratiche su come modificare la rotta di un aereo passeggeri.

Il governo saudita ha ripetutamente negato qualsiasi coinvolgimento negli attacchi terroristici di al Qaeda dell'11 settembre. Tuttavia, 15 dei 19 terroristi che compirono l'attacco erano sauditi, come saudta era lo stesso Osama bin Laden, leader indiscusso del gruppo.