"Abbattimento forse per errore". Cosa nascondo le parole di Trump sull'Iran

Il presidente Trump prima alza il tiro e poi smorza i toni sull'Iran. E dietro c'è una strategia ben precisa

L'Iran ha commesso un grande errore, ma questo non è sufficiente per iniziare una guerra. È questo - in sintesi - il pensiero del presidente americano Donald Trump che, di fronte alle domande dei giornalisti, ha cercato di smorzare i toni su ciò che sta accadendo nel Golfo Persico: "Naturalmente, sapete, non è che staremo qui a parlarne tanto. Lo scoprirete. Hanno fatto un grossissimo errore. Naturalmente, sapete, non è che staremo qui a parlarne tanto. Lo scoprirete. Hanno fatto un grossissimo errore", ha proseguito il tycoon, parlando di una semplice "sensazione".

Trump ha poi scongiurato la possibilità di una nuova guerra, dicendo in modo chiaro che il suo team non lo sta spingendo ad un conflitto con Teheran - "anzi in molti casi è il contrario" - e che vuole tirare gli Stati Uniti "fuori da queste guerre senza fine, ho fatto campagna su questo, voglio uscirne".

Come nel caso nordcoreano, Trump usa la diplomazia delle minacce. Prima attacca duramente il Paese che vuol portare a più miti consigli e poi cerca di trovare un accordo in grado di difendere gli interessi americani. Tutto scritto nel suo L'arte di fare affari, in cui spiega come un imprenditore di successo debba - in certe occasioni - alzare la posta in maniera incredibile per portare a casa il risultato. Un metodo - spesso fatto anche di bluff - che per Trump ha funzionato e che lo ha portato a guidare la più grande potenza al mondo e ad esser sul punto di risolvere uno dei più importanti e pericolosi rebus mondiali: quello della Corea del Nord.

Commenti

wrights

Gio, 20/06/2019 - 20:26

Viene da pensare che l'errore consiste nel fatto che l drone era in territorio iraniano.

Reip

Gio, 20/06/2019 - 20:50

Trump e’ bravo a chiacchiere! Intanto l’Iran spalleggiato dalla Russia e dalla Cine gli abbatte un drone! Bah! Non vorrei che gli USA fossero un gigante dai piedi di cartone!

venco

Gio, 20/06/2019 - 20:58

Ogni presidente americano deve fare una guerra, ricordiamo Busch padre e poi il figlio contro l'Iraq e Afganistan, poi Obama contro la Siria.

herman48

Gio, 20/06/2019 - 21:14

No, wrights, il drone era a 20 miglia dalla costa iraniana, e le acque territoriali iraniane si estendono soltanto 12 miglia dalla costa.

killkoms

Gio, 20/06/2019 - 21:39

gli iraniani magari considerano le acque territoriali a 200 miglia, come il defunto kaddafy!

lorenzovan

Gio, 20/06/2019 - 23:46

non +perdono mai il vizietto dello spionaggio..sia politico che commerciale che militare...poi quando sono acchiappati colle ditina nel vasetto della marmellata ..strillano che loro esportano la democrazia.....si'..ma attraverso le loro multinazionali...guarda che caso...lololololo

herman48

Ven, 21/06/2019 - 15:13

Se hai un computer per scrivere sproloqui, lorenzovan, non devi ringraziare la Barilla o la FIAT, o l'ENI, ma quei cattivoni degli americani che hanno creato computers a buon mercato e l'Internet, dandoti la possibilita' di essere letto e sentito--tu che non conti niente. Se questa non e' democrazia esportata anche a te, che cos'altro e'?