Alfie, la Corte d'Appello: "No al trasferimento in Italia"

Dopo aver concesso la cittadinanza italiana ad Alfie Evans, cadono le ultime speranze di poterlo curare nel nostro Paese

Dopo aver concesso la cittadinanza italiana ad Alfie Evans, il bimbo di 23 mesi affetto da una malattia neurodegenerativa, cadono le ultime speranze di poterlo curare nel nostro Paese. La Corte di Appello di Londra infatti ha deciso che il piccolo non potrà lasciare la Gran Bretagna per ricevere le cure in un ospedale italiano. Di fatto con questa decisione è stato bocciato l'estremo tentativo di poter trasportare il bimbo dall'ospedale di Liverpool, dove si trova attualmente, al Bambino Gesù di Roma.

Lo staff legale che segue la vicenda e che accompagna i genitori del bimbo in questa battaglia dolorosa hanno fatto sapere che il bambino "necessita di un intervento immediato". L'avvocato dei genitori di Alfie, Paul Diamon, ha anche aggiunto che un aereo ambulanza è già pronto nell'attesa di trasportare il piccolo in Italia. Ma adesso, dopo la decisione della corte d'Appello, la strada per un arrivo in Italia del piccolo Alfie si è di fatto chiusa. Adesso bisogna attendere cosa accadrà tra le mura dell'ospedale di Liverpool dove il piccolo è ricoverato da diverse settimane.

Commenti

24agosto

Mer, 25/04/2018 - 20:59

Poi venitemi a magnificare la civiltà inglese: il bimbo non è di proprietà dello stato semmai è in possesso dei genitori che hanno il diritto di provare ogni cura! bastardi infami

Trinky

Mer, 25/04/2018 - 21:07

Mi auguro che qualche turista inglese si senta male e, quando arriverà all'ospedale, di senta dire: ci spiace ma la lasciamo senza cure e non pensi che le diamo il permesso di farsi trasportare in Inghilterra...... tanto prima o poi di qualcosa dovrà pur morire!

Ritratto di PollaroliTarcisio

PollaroliTarcisio

Mer, 25/04/2018 - 21:14

Ma lasciatolo alle cure dei medici, povera creatura, non degli stregoni vestiti di bianco.

steacanessa

Mer, 25/04/2018 - 21:31

Orrore magistrale britannico.

Ritratto di onefirsttwo

onefirsttwo

Mer, 25/04/2018 - 21:46

Chissà forse il cambiamento d'aria gli farebbe bene ! , e perciò perché non accontentare il piccolo Alfio ? . Qui è la Regina Madre che deve intervenire . Pregiamo perché avvenga la sua intercessione . God save The Queen . Yeeeeeeeeeeeeeeeeaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh .

Nick2

Mer, 25/04/2018 - 21:49

Alfie sta morendo, voi non lo rispettate e siete degli sciacalli. Sciacalli non si sa di che. La reazione dei genitori è comprensibile, la vostra no. Cosa volete dimostrare? Chi volete screditare?

Ritratto di Svevus

Svevus

Mer, 25/04/2018 - 22:04

La più antica professione del mondo non è quella che tutti credono. La più antica professione del mondo è quella del boia Ma dal punto di vista etico giudici e medici ne escono molto ma molto peggio dei boia !

faman

Mer, 25/04/2018 - 22:30

io sono contro l'accanimento terapeutico, ma la posizione dei giudici inglesi è assurda e disumana, lasciamo una chance ai genitori, in fondo hanno loro la patria potestà, nessuno gliela ha tolta.

Ritratto di enzo33

enzo33

Mer, 25/04/2018 - 22:37

Perché mai dovrebbero trasferirlo in Italia il bambino? avete forse una cura, se così fosse, perché non la comunicate subito? volete fare voi bella figura?

faman

Mer, 25/04/2018 - 22:43

io sono contrario all'accanimento terapeutico, ma sono d'accordo con Englaro che si è schierato con i genitori: "Se esiste per Alfie in Italia un modo per morire con dolcezza, il governo britannico sbaglia a opporsi" “Un governo non può imporre ai genitori cosa fare di un figlio”

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 25/04/2018 - 22:55

I "giudici", massoni sicuri o dei massoni servi, devono uccidere il bambino per far passare il messaggio che nel Nuovo Ordine Mondiale i sudditi occidentali sono vite che possono essere annientate a piacimento, dallo stato.

manfredog

Mer, 25/04/2018 - 23:58

..stanno scegliendo arbitrariamente la morte per un bimbo che pare voglia ancora vivere..ASSASSINI. mg.

adal46

Gio, 26/04/2018 - 09:08

Qui non è in gioco l'accanimento terapeutico, cui nessuno può sentirsi obbligato, ma l'etica dello Stato di fronte al diritto di libertà delle persone; in questo caso, dei genitori che tutelano Alfie. Brutta pagina per il Regno Unito, brutta pagina per l'alta corte europea dei diritti umani (minuscolo d'obbligo), bruttissima pagina della realtà che ci stiamo preparando con inette leggi tecnicamente malfatte, attraverso le quali giudici e medici stanno divenendo dei BOIA. Riflettiamo bene, prima di votare certe libertà, libertà, libertà; libertà di che? Ci stiamo suicidando!

faman

Ven, 27/04/2018 - 13:11

#enzo33_Mer, 25/04/2018 - 22:37, ripeto che sono contrario all'accanimento terapeutico, non importa se in Italia c'è una cura, certamente non c'è, non si tratta di fare bella figura, ma forse in Italia questo bambino può morire dolcemente assistito dai genitori.