Alta tensione in Romania: in piazza contro governo

Il governo romeno ha ritirato un decreto che depenalizzava la corruzione dopo le proteste. Ma la retromarcia non è bastata a interrompere la rivolta

Circa 300mila persone sono scese in strada a protestare per il quinto giorno consecutivo in Romania, nonostante il governo socialdemocratico abbia annunciato il ritiro del polemico decreto per depenalizzare i reati di corruzione. A dare l'annuncio del dietrofront è stato il premier, Sorin Grindeanu, che ha anche promesso di negoziare con l'opposizione un nuovo progetto di legge che abbia il più vasto appoggio possibile in Parlamento. Il decreto, approvato d'urgenza e a sorpresa martedì notte, depenalizza i casi di corruzione se causano perdite allo Stato di somme inferiori ai 44mila euro. Un indulto correlato inoltre riguarda 2.700 detenuti per reati minori, anche per corruzione, motivato dal governo con l'esigenza di svuotare le carceri sovraffollate.

L'indignazione popolare si è tradotta nelle più grandi proteste di massa dalla caduta del comunismo nel 1989, con circa 250mila persone scese in strada ogni notte da martedì. Nonostante l'annuncio del premier e la festa dei manifestanti, 200mila di questi a Bucarest sono rimasti di fronte alla sede del governo, continuando a urlare "ladri" e "traditori" contro i politici. Molti manifestanti chiedono le dimissioni del governo e nuove elezioni, nonostante il partito socialdemocratico sia al potere da appena un mese, dopo le parlamentari di dicembre. Manifestazioni parallele sono state organizzate in altre città.

Commenti

ilProfugo

Sab, 04/02/2017 - 23:28

Lezione di cittadinanza attiva, sopratutto per l'Italia, un paese con politici che di decreti salvaC ne hanno tanti alle spalle (specie il padrone dello stesso ilGiornale), ma che al momento di reagire, il popolo si trovava alla spiaggia o al ristorante...

Ritratto di RomenoXPunizioneGiustizia

RomenoXPunizion...

Dom, 05/02/2017 - 02:06

benissimo, avanti cosi, la giovane democrazia romena e' ormai un essempio per tutta Europa, una buona notizia per i popoli europei dopo quella di ieri,abiamo seguito la richiesta di Trump per quelli 2% del Pil per l'esercito, il governo ha fetto si come voleva il presidente Iohannis.

Ritratto di mbferno

mbferno

Dom, 05/02/2017 - 06:23

Ecco,ci sono paesi in cui i cittadini,di fronte alle porcate messe in atto dai sinistrati cosiddetti socialdemocratici, scendono in piazza a spaccare tutto, se necessario, e continuano anche dopo il meschino dietrofront. Noi italioti, invece, continuiamo ad andare nei centri commerciali,acquistare smartphone e mangiarci la pizza il sabato sera come nulla fosse. AMEN. Dei due chi ha ragione?

Ritratto di mbferno

mbferno

Dom, 05/02/2017 - 06:26

Ovvia sporca manovra dei Dem corrotti per non giocarsi le comode poltrone. Ben fanno i cittadini a protestare e spero anche che spacchino tutto quello che gli capita a tiro.

Ritratto di mbferno

mbferno

Dom, 05/02/2017 - 06:30

Evidentemente i sinistrati Dem al governo in Romania hanno le manine ben infilate nella marmellata e per salvarsi le comode poltrone.......schifosi!

Ritratto di mbferno

mbferno

Dom, 05/02/2017 - 06:37

Nota bene....dalla CADUTA del COMUNISMO nel 1989......e "hanno continuato ad urlare LADRI e TRADITORI" contro i politici Dem votati da appena un mese.Abbiamo molto da imparare e,financo più facile,copiare dagli altri,che hanno già provato sulla pelle il fascino della più abietta e corrotta corrente politica del mondo, quella comunista o comunque SINISTRATA.

Ritratto di daybreak

daybreak

Dom, 05/02/2017 - 07:09

Pure i Romeni hanno piu' dignita' di noi Italioti che subiamo ogni angheria da chi ci governa.

Vincenzo122

Dom, 05/02/2017 - 08:00

Ah se anche noi italiani avessimo le palle.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 05/02/2017 - 08:10

Almeno in Romani esiste ancora un popolo. Non come qui, solo un gregge passivo. O le greggi di sinistra radunabili aizzando i loro bassi istinti. O la gregge di destra, impalpabile (e in questo peggiore della prima).

Mauri44

Dom, 05/02/2017 - 08:49

un popolo con le p---------, e noi quando