La battaglia della Cina contro le croci cristiane

Dal 2013 ad oggi oltre duemila croci sono state rimosse o demolite nella sola provincia di Zhejiang

La Cina continua ad abbattere croci. Solo nella provincia di Zhejiang ne sono state distrutte duemila dalla fine del 2013, quando Xia Baolong, segretario del Partito Comunista, ha lanciato la compagna contro i simboli religiosi cristiani. E la situazione non sembra migliorare.

In un incontro fra il presidente cinese Xi Jinping e una rappresentanza del Fronte Unito - che riunisce tutte le realtà sociali “non comuniste” della Cina moderna – che si è svolto nel fine settimana, il leader ha sottolineato che tutti i gruppi religiosi devono sottostare al Partito.

Secondo quanto riporta il Quotidiano del Popolo, infatti, Xi Jinping ha sostenuto che “tutti i gruppi religiosi devono aderire alla leadership del Partito. Devono mescolare le dottrine religiose con la cultura cinese, obbedire ai regolamenti e alle leggi cinesi, votarsi in modo completo alla riforma della Cina e all’apertura, alla modernizzazione socialista, per contribuire alla realizzazione del sogno cinese”.

“Allo stesso tempo – si legge nel giornale - i quadri comunisti devono essere atei e marxisti: siete voi la guardia contro le infiltrazioni straniere, contrarie al dominio comunista, che possono arrivare attraverso strade religiose”.

Per richiedere la fine delle demolizioni delle croci cristiane, decine di persone guidate dal cardinale Joseph Zen Ze-kiun, hanno manifestato ieri ad Hong Kong. “La libertà qui da noi è sempre minore. Dobbiamo parlare, denunciare quanto accade, dato che anche qui potremmo subire la campagna anti-cristiana che si propaga dalla Cina continentale”, ha spiegato il cardinale.

Commenti
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Zagovian

Lun, 25/04/2016 - 14:48

In Cina tutte le religioni hanno la vita dura.Una sola è quella che conta:il "comunismo-capitalista",che per ora(viste le condizioni di partenza),ha funzionato meglio di tanti altri Paesi(vedi milioni di "intoccabili" in India,e tutto il bailame Africano).Certo,"non si vive di solo pane",ma i Cinesi,sono molto pragmatici,e fino a quando potranno avere la pancia piena,e qualche "beneficio" essenziale,continueranno ad adorare questo loro dio.

Una-mattina-mi-...

Lun, 25/04/2016 - 15:30

Religioni e progresso, antinomia irrisolvibile

Prameri

Lun, 25/04/2016 - 15:39

Hanno paura del catto-comunismo? Perché aprirebbe le porte all'islam? I cinesi sono cristiano-musulmano-fobici. Hanno troppe fobie.

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hardcock

Lun, 25/04/2016 - 15:50

La religione e' l'arte di fregare il popolo con favole al solo scopo di dare il benessere a lerci truffatori che vivono nel lusso senza dare in cambio nulla. Come in Italia. Avanti Xi e non ti fermare. Molice linyi Shandong China

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alasnairgi

Lun, 25/04/2016 - 16:27

Sono curioso di vedere come se la caveranno con i muslim quando vorranno togliere la mezzaluna dai minareti.

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Nordici o Sudici

Lun, 25/04/2016 - 17:01

中国加油!!!

Holmert

Lun, 25/04/2016 - 17:25

Questi cinesi non tengono conto del giubileo della misericordia,vengono da un'altra religione. Come nel film "Lo chiamavano trinità",quando Bud Spencer gonfiò di schiaffoni il bandito che faceva il bullo con i mormoni:"perdonalo fratello, questo è di un'altra religione". Così i cinesi se ne fregano di accogliere "frateliiii e sureleeee,che sono donno di Ddio". Ed abbattono anche le croci,strumento di torture degli antichi romani,delle quali non riconoscono la sacralità.

Anonimo (non verificato)

umberto1964

Mar, 26/04/2016 - 00:11

Papa compagno Francesco , se ci sei batti un colpo, i cristiani che vengono discriminati per la loro fede in certi paesi contano quasi zero in confronto ai "fratelli" che (non) scappano da paesi in guerra ?

umberto1964

Mar, 26/04/2016 - 00:15

Per il compagno papa Francesco , ma queste sono niente in confronto ai "migranti che (non) scappano da guerre ? Faranno la voce grossa pretendendo come fanno i nostri "cari" ospitati ? Non credo

mila

Mar, 26/04/2016 - 05:26

E' giusto che ubbidiscano alle leggi cinesi

levy

Mar, 26/04/2016 - 07:18

In tutti i regimi totalitari e illiberali si vuole l'adorazione rivolta esclusivamente al potere centrale, il partito è il loro dio, ovviamente toccheranno il fondo per poi fallire, come la storia ha ripetutamente dimostrato.

Holmert

Mar, 26/04/2016 - 13:26

Per ora ,caro Levy, il fondo lo abbiamo toccato noi. Quando lo toccheranno anche i cinesi della Cina,(non quelli nell'Italia dei frateliiii e delle sureleeee) noi saremo negli abissi.

mila

Mer, 27/04/2016 - 04:48

@ levy -In tutti i regimi totalitari non c'e' liberta' di religione. Come in quei Paesi dove e' proibito sostenere che i matrimoni omosessuali sono immorali.