Belgio, rubato dipinto attribuito a Michelangelo

L’opera in questione, denominata La Sacra Famiglia, era stata donata nel 2003 da un privato alla chiesa di San Ludgero di Zele, piccolo comune delle Fiandre Orientali

La presunta “unica opera pittorica di Michelangelo in Belgio” è stata rubata. Le autorità fiamminghe hanno infatti recentemente annunciato che il dipinto attribuito al Buonarroti è stato “trafugato” dalla parrocchia che lo ha ospitato negli ultimi 16 anni.

L’opera in questione, denominata La Sacra Famiglia e raffigurante Maria, Giuseppe e un San Giovanni Battista ragazzino che vegliano su un Gesù bambino dormiente, era stata donata nel 2003 da un privato alla chiesa di San Ludgero di Zele, piccolo comune delle Fiandre Orientali. Per molto tempo, la tela non aveva destato grande attenzione da parte dei critici d’arte, i quali si erano limitati ad attribuirne la realizzazione a un “artista minore vissuto nel Cinquecento” e ad assegnarle un valore di “non più di 10mila euro”. Soltanto negli ultimi mesi del 2018 era iniziato un acceso dibattito sui possibili legami tra il dipinto e Michelangelo. Diversi studiosi avevano infatti avanzato l’ipotesi che l’autore de La Sacra Famiglia fosse il maestro toscano e avevano quindi affermato che quest’ultima, di conseguenza, fosse un vero e proprio “tesoro”. In Belgio, attualmente, si conserva soltanto un’opera attribuita con certezza quasi assoluta al genio del Rinascimento: la statua della Madonna di Bruges.

Il responsabile della chiesa di Zele, il pastore Jan Van Raemdonck, aveva quindi commissionato un esame diretto ad appurare una volta per tutte la paternità del dipinto. Le analisi sulla tela avrebbero dovuto svolgersi tra pochi giorni, ma il furto di quest’ultima rischia di relegare per sempre nell’incertezza l’identità del pittore de La Sacra Famiglia.

All’indomani della scomparsa del dipinto si sono subito innescate feroci critiche circa gli “inefficienti sistemi di sorveglianza” presenti nel luogo di culto fiammingo. Secondo i media belgi, nella chiesa infatti non sarebbero “mai stati installati né allarmi né videocamere”. Malgrado il divampare delle polemiche, le indagini sui responsabili del furto sembrano proseguire con speditezza. La polizia delle Fiandre Orientali avrebbe già raccolto diverse testimonianze idonee a tracciare un “identikit” del ladro attualmente in fuga. In base alle segnalazioni fornite da numerosi abitanti della zona, il soggetto ricercato avrebbe “tra i 17 e i 20 anni di età”, indosserebbe “abiti scuri” e un “cappuccio” e, infine, porterebbe in spalla un “voluminoso zaino”.

Il fatto che un potenziale “tesoro artistico” sia stato trafugato e rischi di abbandonare per sempre il Belgio sta suscitando sgomento e indignazione in tutto il Paese. Le autorità di Bruxelles, per bocca del ministro dell’Interno Pieter De Crem, hanno subito assicurato alla polizia fiamminga “piena collaborazione” nella ricerca di quello che la stampa locale ha già ribattezzato “il Michelangelo rubato”.