Berlino mette alle strette Airbnb: vietato affittare senza permesso

Non c'è pace per le aziende della sharing economy

In principio è toccato a Uber, adesso nel mirino della legge è finita anche Airbnb.

Non c'è pace per le aziende della sharing economy, il nuovo modello economico, capace di rispondere alle sfide della crisi e di promuovere forme di consumo più consapevoli basate sul riuso invece che sull’acquisto e sull’accesso piuttosto che sulla proprietà. La rivoluzione prodotta da queste applicazioni non sempre trova il favore di tutti: è il caso di Uber, l'applicazione che permette a chiunque di trasformarsi in improvvisato tassista. Dopo la guerra dei tassisti (quelli ufficiali), a mettere definitivamente fine alla comoda applicazione è arrivata poi la giustizia: Uber era fuori legge.

Adesso la crociata anti- app si è sposata in terra teutonica: a Berlino per la precisione, dove il comune ha già dichiarato guerra ad Airbnb, la piattaforma online che consente di mettere in affitto stanze e appartamenti senza passare da agenzie o altri intermediari. Nella capitale tedesca è entrata in vigore dal primo maggio una norma che impedisce ai proprietari che non siano titolari di una licenza di affittare l'intera casa senza una autorizzazione preventiva da parte dell'amministrazione cittadina. Un duro colpo non solo per Airbnb ma anche per tutti gli altri siti e applicazioni che offrono un servizio simile.

Per i trasgressori l'amministrazione cittadina ha intenzione di usare le maniere forti, con multe che potranno arrivare fino a 100 mila euro. Fino al mese scorso erano quasi 16 mila gli annunci offerti dal solo Airbnb, ma nel giro di trenta giorni le inserzioni sono quasi dimezzate, e secondo quanto riporta la Stampa soltanto 6380 proprietari hanno scelto di regolarizzare la propria posizione.

Commenti

luna serra

Lun, 02/05/2016 - 11:36

dovrebbero farlo anche in Italia

blackbird

Lun, 02/05/2016 - 14:53

@luna serra: è così anche in Italia. Chiunque ospiti, a qualunque titolo persone in casa propria per oltre 2 giorni, deve darne comunicazione alle autorità di PS. Se percepisce compensi, deve indicarli nell'UNICO. Se affitti tutto o in parte il tuo alloggio devi avere la licenza o registrare il contratto. Il fatto che nessuno faccia rispettare le leggi (salvo nelle cittadine "di vacanze" e che gli italiani evadano spiccioli, ma in massa), è un altro discorso.

Ritratto di Legba

Legba

Lun, 02/05/2016 - 14:55

Per chi applaude a queste manovre di puro socialismo: sembrate quelle matrone islamiche che vanno a picchiare le giovani donne senza il velo!

little hawks

Lun, 02/05/2016 - 17:58

Se pensiamo a cosa servono le nostre tasse, forse si inquadra il problema in un altro modo. Chi ha la possibilità di avere un piccolo reddito, con tanto lavoro, usando una propria proprietà, gravata da onerosissime tasse, dovrebbe dare quasi tutto il suo guadagno ai nostri politici che si mangiano tutto senza ridistribuire la ricchezza prodotta verso i servizi sociali? Ci sono in Italia risorse veramente ingenti che i politici non sanno usare, non sanno impiegare, e dovremmo dargliene di più? Adesso è indispensabile che le tasse dirette ed indirette diminuiscano drasticamente se vogliamo che i nostri figli abbiano un futuro.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Lun, 02/05/2016 - 18:15

la legge è legge

Ritratto di Duceforever

Duceforever

Dom, 21/01/2018 - 06:44

Considerazione @ commento di franco-a-trier_DE: "la legge è legge" Si quella del Menga.