Berlino, le tracce del satellite del tir: "Così si è preparato alla strage"

L'attentatore di Berlino ha provato ad accendere più volte il tir. L'azienda: "Come se qualcuno cercasse di imparare a guidare il veicolo e avesse difficoltà a farlo muovere"

Continuano i lavori della polizia tedesca per capire cosa sia accaduto ieri sera intorno alle 20 nel mercatino di Natale di Berlino. E soprattutto come abbia agito il terrorista di cui al momento ancora non si conosce l'identità.

Le prime ricostruzioni della polizia hanno permesso di trovare alcuni indizi. Dall'analisi delle tracce satellitari emerge che nel pomeriggio di ieri, per quasi 4 ore, il terrorista ha acceso e spento più volte il tir che poi ha usato per mettere a segno la sua mattanza. Come se volesse capire in che modo farlo funzionare. È la stessa azienda proprietaria del mezzo ad aver realizzato alcune analisi sul camion. "Era come se qualcuno lo accendesse e spegnesse cercando di farlo andare", ha raccontato un dipendente. Infatti l'attentatore ha fatto un primo tentativo alle 15.44, poi di nuovo alle 16.52. Il motore è rimasto acceso fino alle 17.37 senza però muoversi. Infine altri tentativi prima di muoversi alle 19.34 in direzione di Berlino, verso quel mercatino di Natale che diventerà il palscoscenico della sua mattanza. Secondo il gestore della società, Lukasz Wasik, accendere il motore non era il tentativo di riscaldare la cabina di guida, perchè gli autisti hanno altri sistemi per farlo. "È come se qualcuno cercasse di imparare a guidare il veicolo e avesse difficoltà a farlo muovere".

Commenti

paolonardi

Mar, 20/12/2016 - 15:24

Il mezzo isato per la strage non e' un tir ma, in italiano corretto, un autocarro. La targhetta TIR (transport unternational routienne) nel retro di autocarri, autoarticolati, autosnodati e motrici indicava automezzi con particolsri facilitazioni alle dogane nell' ambito dell'allora Comunita' Europea.