L'ex ministro della Thatcher: "La diplomazia vuole per far rientrare il Regno Unito nell'Ue"

La denuncia dell'ex ministro della Thatcher, Peter Lilley alla Bbc: "In segreto tentano di far rientrare la Gran Bretagna nell'Unione Europea. Abbiamo bisogno di gente capace di chiudere subito un accordo per uscire"

“La diplomazia inglese sta trattando in segreto per far restare la Gran Bretagna nell’Unione Europea”. La denuncia alla Bbc di Peter Lilley, ex ministro del Commercio del governo Thatcher e parlamentare conservatore, scuote (di nuovo) la politica inglese sul tema incandescente della Brexit.

Lilley, commentando le dimissioni di Ivan Rogers, ambasciatore del Regno Unito a Bruxelles, ha detto che “molti diplomatici stanno cercando di imbastire delle trattative per fare in modo che Londra resti nell’Ue piuttosto che lasciarci andare via”. E, come riporta l’Independent, ha aggiunto: “Abbiamo bisogno, al Foreign Office, di gente che sia in grado di concludere al più presto un accordo e che per farlo non abbia paura di adottare anche un approccio a muso duro, a rovesciare il tavolo. Non credo che allo stato attuale possiamo contare su persone così”.

La polemica di Peter Lilley finisce per gettare ulteriore benzina sul fuoco delle polemiche relative al post-Brexit. Dopo il voto popolare che ha sancito la vittoria del Leave contro ogni aspettativa della vigilia, lo scontro tra le forze politiche s’è acuito al massimo livello. Da un lato chi spinge per accelerare il processo di addio all’Ue, come l’Ukip di Farage (che con la vittoria al referendum ha centrato il suo più grande obiettivo politico) e gran parte del partito conservatore; dall’altro gli europeisti, che invece cercano di rallentare l’uscita dall’Unione Europea. Già qualche mese fa, dopo il ricorso presentato dopo il voto Brexit per stoppare la procedura, Farage aveva avvisato tutti: “Se la politica tradisce la Brexit, la gente scenderà per strada. Ci saranno tensioni come non ne abbiamo mai viste negli ultimi decenni della storia del Regno Unito”.

Commenti
Ritratto di stenos

stenos

Gio, 05/01/2017 - 12:50

Della serie, chissenefrega del voto del popolo sovrano......

Klotz1960

Gio, 05/01/2017 - 13:01

Tutte chiacchierea vuoto, in GB il voto popolare viene rispettato. La May e' stata chiarissima, e non potrebbe fare diversamente.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 05/01/2017 - 13:19

Regno unito e Russia fuori si bilancian

Una-mattina-mi-...

Gio, 05/01/2017 - 13:20

MA PERCHE' FANNO FINTA CHE ESISTA LA DEMOCRAZIA, se il voto è sempre meno influente e vale meno di un sondaggio?

Ritratto di franco.a.trier_DE

franco.a.trier_DE

Gio, 05/01/2017 - 13:23

per forza non si può restare isolati e soli.Deve essere nella comunità altrimenti gli stranieri che lavorano in GB vadano tutti a casa italiani compresi.

Ritratto di franco.a.trier_DE

franco.a.trier_DE

Gio, 05/01/2017 - 13:26

la vera Comunitùà Europea per me deve essere formata da:Germania, Francia,Lussemburgo,Olanda,Inghilterra e Belgio,tutti gli altri facciano per conto loro con le loro capacità e la loro valuta locale.

Ritratto di franco.a.trier_DE

franco.a.trier_DE

Gio, 05/01/2017 - 13:27

la vera Comunitùà Europea per me deve essere formata da:Germania, Francia,Lussemburgo,Olanda,Inghilterra e Belgio,tutti gli altri facciano per conto loro con le loro capacità e la loro valuta locale..

Ritratto di Sniper

Sniper

Gio, 05/01/2017 - 13:45

C'era una battuta di Amurri & Verde: "Quando un'attricetta partorisce e non vuole rivelare il nome del padre, e` perche' non lo sa". Ecco, il Governo Britannico e` in una situazione simile: si rifiuta di rivelare il piano Brexit. Perche' di fatto brancola nel buio, e il compito si rivela proibitivo persino per il leggendario "Civil Service" Britannico (funzionari statali). L'Ambasciatore presso l'UE che si e` dimesso ha ammesso che "i Britannici non hanno negoziatori in grado di districarsi contro 27 Paesi Membri, mentre i negoziatori UE sanno come aver la meglio sul Regno Unito". Ed e` per questo che gente come questo oscuro ex Ministro della Thatcher (e molti altri come lui) si divincola all'idea che si arrivi ad uno stallo, ad una barriera, ed auspica un'agonia breve. "La gente in piazza" di Farage poi, ricorda quella di Berlusconi: mai vista...

wotan58

Gio, 05/01/2017 - 13:46

Ma qual'è il problema? La Uk ha deciso, bisogna rispettare le decisioni del popolo sovrano. Piuttosto, i paesi ancora comunitari devono assolutamente prendere atto della decisione ed agire di conseguenza. Sia trattata come un normale paese extra UE. Se un europeo vuole andare in Russia per turismo, per esempio, tra visti, assicurazioni ed altro deve tirar fuori se va bene svariate decine, o centinaia di euro. Sia la stessa cosa anche per i sudditi di Sua Maestà. E poi, come farebbe Trump, ripristiniamo i dazi (per quel nulla che produce l'uk) e soprattutto tassiamo le transazioni finanziarie per le banche della ex city, almeno per quelle che pervicacemente si ostineranno a restare invece di emigrare a Francoforte o a Zurigo, (o a Milano) come nei piani di molte...

MaxSelva

Gio, 05/01/2017 - 13:47

Io ho lavorato in Francia e Germania prima che la EU nascesse... all'epoca c'era giusto la CE e non v'era Shenghen. Infatti ho amici che lavorano in Cina o negli Stati Uniti. Devi fare 1 ora di fila all'anno per il rinnovo dei permessi che se avevi un lavoro stabili erano automatici. A me la EU e Scheghen non hanno portato nessun beneficio.

MaxSelva

Gio, 05/01/2017 - 13:54

A che io sappia il Belgio e' molto critico verso Bruxelles... Lussemburgo ci perde da tutti i lati con la EU L'Olanda va al voto tra 2 mesi ed il partito anti-EU la fa da padrone. La Francia non e' messa meglio dell'Italia e la segue a ruota... da tanti punti di vista. Hanno messo delle transenne sui marciapiedi in piena parigi per non farli accomodare con tende e materassi. I piccoli centri di periferia sono stracolmi. L'euro e la politica di rigore e' osteggiata da tutti i partiti (sebbene gauche e droite non facciano nulla di reale contro). E se hai notato sono spariti dai siti web i sondaggi sulle prossime elezioni. Per "souvenir" Sarkozy ne faceva un uso smodato per mostrare che era avanti e convincere altri a votarlo. Possibile che l'FN sia davanti questa volta e non vogliano ne mostrarlo ... Per la germania non commento perche' chi abita a Trier ne dovrebbe sapere piu' di me.

greg

Gio, 05/01/2017 - 14:16

NON CONTIAMOCI BARZELLETTE - Non è la diplomazia che lavora per mantenere la GB nella UE, ma sono coloro che, complici della globalizzazione forzata, Soros e vari club e banche della finanza speculativa basata sul denaro virtuale, che sanno che a Brexit completata, le spinte centrifughe si accentueranno, e c'è un paese in particolare che ha il terrore che la UE crolli: La Germania merkeliana e tutti gli euroburocrati, perchè se il gigante con i piedi di argilla, appunto la UE, collassa, la Germania va in fallimento e la NON economia comunitaria farà ancora peggio, con la fame di soldi degli euroburocrati, e diventerà una guerra civile ovunque, anche degli europei che non ne possono più dell'invasione in atto da parte di mussulmani e sfaticati del mondo intero che vogliono venire qui per essere mantenuti. La UE si dimostra sempre più, anno dopo anno, una riedizione del comunismo sovietico, una utopia di eguaglianza e giustizia sociale che non può esistere

timoty martin

Gio, 05/01/2017 - 14:37

Bellissimo esempio di democrazia! In UK si ripeteva all'infinito che essere nell'UE costava troppo e che le regole UE andavano contro i loro interessi. Ora hanno cambiato idea? Ma chi li vuole ancora!

Tuthankamon

Gio, 05/01/2017 - 14:49

Le decisioni del popolo vanno sempre "temperate" dalle elite che sanno "veramente" qual è il suo bene. Ovvero la dittatura del proletariato sotto alte spoglie!

Loredanasmntt

Gio, 05/01/2017 - 15:04

Nessuno al governo inglese voleva davvero uscire dall' UE ed é per questo che hanno imbastito questo colossale ritardo nelle procedure. Si arriverá alle elezioni del 2018 e il prossimo governo si svicolerá completamente da questa patata bollente (soprattutto se dovesse vincere il labour party). Il parlamento inglese deve votare se e quando appellarsi all'art 50 per lasciare l'unione ed una data per tale votazione non é stata ancora nemmeno fissata.

Loredanasmntt

Gio, 05/01/2017 - 15:05

Nessuno al governo inglese voleva davvero uscire dall' UE ed é per questo che hanno imbastito questo colossale ritardo nelle procedure. Si arriverá alle elezioni del 2018 e il prossimo governo si svicolerá completamente da questa patata bollente (ysoprattutto se j vincere il labour party). Il parlamento inglese deve votare se e quando appellarsi all'art 50 per lasciare l'unione ed una data per tale votazione non é stata ancora nemmeno fissata.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Gio, 05/01/2017 - 16:34

@Sniper, le vacanze sono finite. E' bene non bere più.

Ritratto di Nahum

Nahum

Gio, 05/01/2017 - 17:28

Hanno deciso cosa? Hard o Soft Brexit? Ma anche dopo il referendum le questioni da risolvere sono moltissime e difficili Lasciamo Farage ai suoi party, ai suoi slogan e alle sue bevute e permettiamo a chi se ne intende di lavorare

Ritratto di Nahum

Nahum

Gio, 05/01/2017 - 17:30

Leonida 55 Sniper ha ragione Le bevute sono una prerogativa di Farage e friends .....

zen39

Gio, 05/01/2017 - 19:23

La diplomazia (alias NWO)teme di perdere questa fetta di potere che il popolo inglese si è ripreso. Lo scopo del NWO per chi non lo sapesse è proprio quello di governare senza il consenso del popolo. Si cerca sempre di aggirare le elezioni con crisi studiate a tavolino. Penso che gli inglesi non si faranno fregare dai pericoli che si paventano ad arte. Ovvio che l'UE (organo occulto del NWO) lavora dietro le quinte. Ma se i popoli non vogliono farsi fregare devono al primo accenno di "fregatura" scendere in piazza e farsi sentire con forza e infischiarsene dell'accusa di "populista" formulato apposta in modo dispregiativo dall'elìte. Evidentemente quello che è successo in USA non ha insegnato nulla.

piazzapulita52

Gio, 05/01/2017 - 19:29

Gli inglesi non sanno quanto stati fortunati a non far parte dell'UE! Un sistema dittatoriale che sta distruggendo e portando alla fame i paesi europei! E l'Italia che cosa aspetta ad uscire dall'UE? Vogliamo continuare a farci massacrare?

Ritratto di tulapadula

tulapadula

Gio, 05/01/2017 - 20:40

e vorrei anche vedere che non cercasse di mettere una pezza alla castronata che ha fatto il buon Cameron. La sterlina debole non sta aiutando piu' di tanto quel poco che UK ha da esportare, ed in compenso l'incertezza si fa sentire sulle aziende e nel sociale... O si decidono ad uscire in fretta e a fare il salto nel buio, ed allora magari le cose si aggiusterano, oppure diverranno sempre piu' evidenti i danni che la Brexit porta con se e i goverini di turino avranno gioco facile a ritornare da mamma Europa cospargendosi il capo di cenere. Senza che nessuno protesti.

greg

Gio, 05/01/2017 - 21:53

SCUSI NAHUM, ma chi sarebbero quelli che se ne intendono da lasciare lavorare? Junker?, Renziloni? Napolitano, Grillo? Merkel, Schulz, la Sboldrina, Obama..........cioè il teatro dei pupi?. Secondo me Farage, per quanto bevuto, è almeno una spanna al di sopra di quella gentaglia

Ritratto di Nahum

Nahum

Ven, 06/01/2017 - 05:36

Ciascuno ha le proprie opinioni Ma per dare seguito al Brexit serve un enorme lavoro tecnico e diplomatico visto che tutti gli accordi vanno rinegoziati e non solo con la UE e che ci sono quasi 60.000 atti legislativi da cambiare Il popolo si è espresso ma uno stato moderno è una macchina complessa che richiede un alto livello di professionalità altrimenti la macchina si inceppa e sono guai Il vero problema è stato indire un referendum senza studi di impatto seri e senza una Brexit stratègy decente Ne riparliamo tra qualche mese una volta che l'atto di secessione verrà depositato

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Ven, 06/01/2017 - 08:17

Finalmente se ne sono andati. Hanno suchiato finché han potuto, é la loro storia di nazione sanguisuga, vedi l'India e le altre nazioni e per finire l"europa. Roastbeef go home

greg

Ven, 06/01/2017 - 14:47

SIG. NAHUM - Ma secondo le sua superiore conoscenza di quasi 60.000 atti legislativi, che è evidente lei abbia letti tutti (altrimenti non farebbe il Catone il Censore), lei pensa che chi ha proposto il referendum anti Brexit, lo abbia fatto così, alla carlona, o fra di loro c'è anche qualcuno con una intelligenza superiore, tipo la sua pseudo da europeista intransigente, che abbia già messo giù un programma di lavoro per ridare la liberta e dignità nazionale agli inglesi?, che per fortuna almeno non si sono impoveriti accettando l'€ come moneta comunitaria (che è stata utile solo alla Germania e alle tasche dei burocrati della UE). È ormai evidente sotto gli occhi del cieco più cieco (ooopss, mi scusi, per lei sono "non vedenti" o "videolesi", secondo il prontuario del perfetto butocrate) che l'UE rappresenta il fallimento di una idea nata valida negli anni 50, poi degenerata mano a mano dopo i patti di Roma fino alla aberrazione burocratica e bancaria del giorno d’oggi

Ritratto di Nahum

Nahum

Ven, 06/01/2017 - 19:19

Caro Greg Si può essere d'accordo o contro la UE e il Brexit non è questo il punto Il mio punto era che l'uscita del regno unito dalla UE è comunque una procedura lunga e complessa che non ha precedenti e i cui effetti non sono prevedibili Il calcolo delle leggi e altri atti lo ha fatto se non ricordo male il financial Times e da l'idea del'compito che il regno unito deve affrontare, per non parlare poi di rinegoziare gli accordi commerciali internazionali (e tutti gli altri) e si sceglierà l'hard Brexit cosa che prenderà moltissimo tempo Per,rispondere alla sua domanda, No il governo Cameron non aveva preso sul serio il referendum e nessuno si era preso la briga di valutarne il'possibile impatto e di proporre opzioni alternative (hard o soft)