Bruxelles, allarme attentati Arrestato sospetto jihadista

Il Belgio deve fare i conti ancora con l'allerta terrorismo. Di fatto nel Paese è ancora altissima l'allerta. Dopo il blitz antiterrorismo prima e dopo gli attacchi di Bruxelles all'aeroporto di Zavantem e alla metro, prosegue il rafforzamento del piano sicurezza nel timore che possano verificarsi nuovi attacchi terroristici

Il Belgio deve fare i conti ancora con l'allerta terrorismo. Di fatto nel Paese è ancora altissima l'allerta. Dopo il blitz antiterrorismo prima e dopo gli attacchi di Bruxelles all'aeroporto di Zavantem e alla metro, prosegue il rafforzamento del piano sicurezza nel timore che possano verificarsi nuovi attacchi terroristici. Il primo ministro del Belgio, Charles Michel, in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano belga francofono La Libre Belgique dice che ritiene che ci saranno nuovi attentati in Europa, e anche in Belgio, e ha ricordato che "il rischio zero non esiste".

Michel considera un "livello preoccupante" il livello 3 di allerta per rischio attentato in vigore in Belgio e riconosce che bisogna migliorare il coordinamento fra i vari servizi di informazione.
"La priorità oggi è far funzionare le istituzioni esistenti", afferma il premier belga. "Dobbiamo mettere in marcia tutto il necessario per migliorare la nostra capacità di azione sul terreno della sicurezza", aggiunge. Gli attentati dello scorso 22 marzo all'aeroporto di Bruxelles Zaventem e alla stazione della metro di Maelbeek hanno provocato 32 morti. Intanto la polizia ha arrestato un complice di Reda Kriket. L’uomo, sospettato di essere un complice del francese arrestato ad Argenteuil, riferisce la tv Rtbf, era stato fermato ieri in centro a Bruxelles. Il giudice ha confermato l’arresto. Yassine Alami, sospettato di essere un complice di Kriket, è di nazionalità belga ed è nato nel 1982. La Procura non ha fornito ulteriori dettagli "nell’interesse dell’inchiesta".