Bruxelles, nel mirino dei terroristi anche il premier Charles Michel

Nel covo dei jihadisti trovate mappe e foto delle residenze del primo ministro. Era tra i possibili bersagli

Erano molti i potenziali obiettivi considerati a Bruxelles dal commando jihadista entrato in azione all'aeroporto di Zaventem e sulla metropolitana. Tra di questi c'era anche l'ufficio del primo ministro Charles Michel.

A riverlarlo sono fonti citate dal quotidiano L'Echo, secondo cui in rue Max Roos, la strada di Scharbeek in cui si trovava il covo dei jihadisti perquisito, sarebbero stati trovati anche piani e mappe relativi al numero 16 di rue de la Loi, dove l'ufficio del primo ministro ha sede e al Lambermont, la residenza del premier belga.

In rue Roos era stato trovato anche il computer che conteneva il testamento di uno dei terroristi, Ibrahim El Bakraoui, che mostrava una certa insicurezza sull'azione che stava per intraprendere.

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