California, quei carcerati che spengono gli incendi

Il governo della California ha risparmiato circa 80 milioni di dollari in tasse ai cittadini. Inoltre le sezioni dei pompieri possono sopperire alla cronica mancanza di personale

La California ha due grandi problemi: gli incendi e il sovraffollamento delle carceri. Negli ultimi tempi, complice la siccità più duratura che si ricordi e l'incremento della disoccupazione nei ceti poveri della popolazione, le due questioni hanno visto crescere ancora di più il loro peso sulla politica sociale ed economica dello stato americano. Senza piangersi addosso o scervellarsi troppo in soluzioni burocratiche e perditempo, il governo californiano ha fatto la cosa più logica che si potesse pensare: mettere i carcerati a spegnere gli incendi. Abituati spesso da questa parte dell'oceano a politici e forze dell'ordine un po' troppo assuefatti a burocrazia e lungaggini amministrative, risulta quasi difficile concepire la semplicità della decisione presa dallo sceriffo della contea di Los Angeles e dai sindaci locali. Ad alcuni dei meno pericolosi carcerati della California viene data la possibilità di imparare un lavoro e di aiutare la comunità. Dotati di ascia e uniforme, i detenuti si occupano di liberare campi e montagne o di arginare i luoghi considerati più a rischio. Per questo lavoro ricevono anche una paga di 1 dollaro all'ora, oltre alla possibilità di lasciare la prigione durante la giornata. “Lavorano al fianco dei vigili del fuoco e da loro imparano le basi del mestiere – spiega il capitano Jorge Santana del Dipartimento di riabilitazione della California – durante l'estate può capitare che dormano anche all'aperto per coprire turni di 24 ore. Mettono a rischio le loro vite per proteggere gli altri cittadini”.

Altri stati degli Usa hanno progetti simili, ma quello della California è il più diffuso. Circa quattromila i detenuti, fra uomini e donne, che hanno preso parte al progetto negli ultimi anni. Si tratta di volontari che una volta venuti a conoscenza di essere arruolabili per questo impiego, possono decidere di accettare o meno. È molto difficile che qualcuno rinunci e finora in pochissimi hanno tentato di fuggire una volta giunti al campo. “Scaliamo le montagne con 45 chili di attrezzatura sulle spalle, ma il tempo scorre via così velocemente che è un piacere” ha detto uno dei detenuti coinvolto nel programma.

Possono entrare a far parte del progetto i carcerati che stanno scontando una pena fra uno e otto anni e che non siano dentro per omicidio, incendio doloso, rapimento e crimini sessuali. I casi di furto e rapina vengono considerati di volta in volta. Il governo della California ha stimato che in questo modo ha fatto risparmiare circa 80 milioni di dollari in tasse ai cittadini dello stato. Inoltre grazie a tutto ciò le sezioni di pompieri possono sopperire alla cronica mancanza di volontari che affligge le centrali soprattutto durante l'estate, quando il rischio di incendi è più alto. “Non posso comunicare dati ufficiali, ma so per certo che alcuni dipartimenti di vigili del fuoco hanno assunto ex detenuti che avevano preso parte al programma” rivela Santana.

Commenti

cgf

Mer, 15/07/2015 - 12:53

L'Italia è piena di RISORSE che si potrebbero dedicare a lavori socialmente utili, basterebbe la raccolta dei rifiuti, in modo che si guadagnino veramente quanto percepiscono per ogni giorno MOLTO DI PIÙ DI UN PENSIONATO CHE HA LAVORATO/VERSATO CONTRIBUTI PER 40 ANNI!!!!!!!

bimbo

Mer, 15/07/2015 - 13:07

Già in Italia il volontariato ai detenuti si esprime con un cordoglio da parte di psicologi che cercano di curare i pazienti senza capire che la fame è una brutta bestia. A volte non capisco neanche me stesso...

vince50

Mer, 15/07/2015 - 13:20

Le risorse Boldriniane e Alfaniane non vengono a cercare lavoro di nessun genere,sanno bene che possono vivere meglio di molti Italiani senza fare un piffero.

mariuzzu

Mer, 15/07/2015 - 13:54

perfettamente daccordo con cgf :MOLTO DI PIÙ DI UN PENSIONATO CHE HA LAVORATO/VERSATO CONTRIBUTI PER 40 ANNI!!!!!!! ...e al quale oggi hanno tolto anche la dignità, non di rado si vede qualche anziano rovistare nei cassonetti o alla chiusura dei mercati quasi a elemosinare, il tutto dopo aver servito il BEL PAESE anche in guerra...

Ritratto di stenos

stenos

Mer, 15/07/2015 - 13:58

Perché pensate che albanesi marocchini tunisini romeni rom in carcere andrebbero a spegnere incendi? Ma non fatemi ridere......

Tuthankamon

Mer, 15/07/2015 - 15:33

Penso che finche' l'Italia non cambia, da noi sia solo una pia illusione! Dubito che riusciremmo a farli lavorare. Gli ergastolani un tempo, lavoravano per uno stipendio, ma erano tutti Italiani. Nelle carceri e con i magistrati di oggi non si caverebbe un ragno dal buco ... Abbiamo migliaia di immigrati in giro per il Paese e l'erba alta ovunque. Ma nessuno di loro mi risulta impiegato in LSU almeno per pripagarsi il vitto. Come sarebbe possibile far lavorare i carcerati senza frustarli??