Cambiamenti climatici, veto Usa al G7: niente dichiarazione congiunta

Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, spiega che al G7 sull'Energia di Roma "non è stato possibile firmare una dichiarazione congiunta" perché gli Usa stanno rivedendo le loro politiche sul clima

Quando ancora non era stato eletto lo aveva promesso: cambieremo radicalmente la politica americana sull'ambiente e l'energia. E una volta insediatosi alla Casa Bianca Donald Trump sta mantenendo le promesse. Al termine del vertice del G7 sull'energia, svoltosi a Roma, il ministro italiano dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, fa sapere che "non è stato possibile firmare una dichiarazione congiunta". Poi ha spiegato il motivo: "Gli Usa stanno rivedendo le loro politiche energetiche e quindi hanno chiesto più tempo per definire le loro politiche anche rispetto all'accordo di Parigi sul clima".

Il dibattito con gli Stati Uniti però, assicura Calenda, "è stato molto costruttivo" e "non c’è stato alcun tipo di frizione". "Rispettiamo che l’amministrazione Usa è in una fase in cui sta rianalizzando la propria posizione. Non c’è stato alcun tipo di frizione sui singoli punti, l’approccio è stato molto positivo". Il ministro ha poi reso noto che "l’impegno a implementare l’accordo di Parigi rimane forte e deciso per tutti i Paesi dell’Unione europea".

Calenda si è soffermato anche sul Tap, che nelle ultime settimane ha suscitato grandi proteste in Puglia: "L’approdo del Tap è stato discusso tra 14 alternativi, è un processo in implementazione, è durata moltissimo la fase di discussione e cambiarlo adesso vorrebbe dire che non lo facciamo". Poi ha ribadito l'impegno dell'Italia: "Dobbiamo fare l’infrastruttura".

Commenti
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eaglerider

Lun, 10/04/2017 - 15:29

Tutto l'Occidente si sta tassando pesantemente con le politiche energetiche a basso impatto, mentre la Cina ci sta conquistando con i suoi prodotti fabbricati inquinando il mondo intero e con i suoi lavoratori sfruttati. Noi buttiamo le nostre auto efficienti per qualche milligrammo di CO2 e loro vivono nello smog inquinando pesantemente i mari e l'aria. L'aria che dopo meno di uno o due giorni viene a finire nei nostri cieli per effetto della rotazione terrestre. Se gli USA ci ripensano, vediamo come e poi ne riparliamo

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Giorgio Prinzi

Lun, 10/04/2017 - 16:24

Da noi, in Italia in particolare, gli asserzionisti scemenziati bestialitalogi continua ad imperversare menando gli ultimi poderosi colpi di coda su clima, presunto surriscaldamento globale e quel cancro da estirpare al più presto che sono le rinnovabili. Purtroppo trovano sponda in una stampa ideologizzata, rimpalla bestialità, che condanna alla censura del silenzio i dissidenti quali noi del Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare, definiti negazionisti perché, in scienza e coscienza, argomentiamo il contrario. Il Giornale tra le poche testate pluraliste, per la maggior parte invece vergognoso conformismo all'imperante Minculpop-

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viktor-SS

Lun, 10/04/2017 - 16:51

Gli USa hanno capito che la bufala del clima ormai non regge più e la cestinano. Gli europei, governati da teste di legno, continuano con fede cieca a credere nel "verde".

@ollel63

Lun, 10/04/2017 - 17:12

Questa storia del clima fa ridere i polli. Ma quando mai le cacchette dell'uomo possono influenzare il clima! Anche se esplodessero tutte le bombe e le centrali nucleari, quelle costruite e quelle ancora in fieri, bruciassero tutte le foreste e tutti gli edifici ... sai che gli frega alla natura! Ci impiegherebbe qualche tempo (ne ha a disposizione quanto ne vuole) e ricomincerebbe da capo più rigogliosa di prima, magari con meno umani tra le palle.

chicasah

Lun, 10/04/2017 - 17:40

I climi cambiavano anche prima che arrivasse l'uomo e allora?

Arch_Stanton

Lun, 10/04/2017 - 17:57

Obama, in un delirio di onnipotenza, fece una legge per cambiare il clima della terra. Ottenne solo milioni di disoccupati a cui tolse il lavoro. Persone che Hillary Clinton durante la campagna elettorale ha pubblicamente definito "cesto di miserabili".

Arch_Stanton

Lun, 10/04/2017 - 17:58

Una dopo l'altra, cadono tutte le menzogne del fake-president Obama. Ha usato la paura per governare e porsi come l'unico che poteva salvare il mondo dal disastro ambientale. Gli ambientalisti ogni anno vedono l'apocalisse, sono da decenni che fanno previsioni che vengono sempre smentite dai fatti. Finalmente sarà il Mercato a decidere come produrre energia e quale comprare, non più l’omino della casa Bianca che si permetteva di dirigere la vita altrui. Basta con leggi e leggine scritte per mettere i bastoni tra le ruote alla grande industria manifatturiera, scappata all’estero per non sopportare i costi energetici e le tasse.

batracomiomachie

Lun, 10/04/2017 - 18:00

@@ollel63 lei e' veramente oltre: mortimermouse sembra hegel al suo confronto

rudyger

Lun, 10/04/2017 - 18:00

Il Trattato di Kyoto è stato un gran bussnes a spese dei popoli di tutto il mondo inscenato dai soliti volponi. ( che je piasse un colpo! ) Hanno ripartito in percentuale le emissioni dei gas con la possibilità di pagare i paesi poveri senza industrie la quota loro spettante di modo che l'inquinamento dei paesi industrializzati aumenti fermo restando che il totale è sempre lo stesso stabilito globalmente facendo peraltro in modo che i paesi poveri non abbiano proprie industrie e morire di fame dato che i soldi li prenderanno i loro capi di stato.

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orione1950

Mar, 11/04/2017 - 06:48

(2)Quando a tutti sarà noto che le energie alternative sono più inquinanti di quelle fossili,si comprenderà che abbiamo pagato delle tasse in più per arricchire le lobbies del fotovoltaico e dell'eolico. Bene hanno fatto gli USA a smarcarsi dalla mandria di pecoroni ambientalisti che sono l'avanguardia delle suddette lobbies.

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Nubaoro

Mar, 11/04/2017 - 08:04

Quando l'ideologia politica vuole entrare nella scienza fa più danni del solito. Non c'è dubbio che si debba fare qualcosa contro l'inquinamento, ma o l'azione la fanno tutti (e tutti i cittadini del mondo accettano di impoverirsi per pagarne le spese) oppure l'"ambientalismo" non serve a niente e crea solo concorrenza sleale. Non è questa la sede, ma un 1 kW "ecologico" costa molto di più di uno "idrocarburico", si badi bene, quando si parla di costi il denaro è unicamente il misuratore dello sfruttamento delle risorse terrestri. Solo il nucleare è un'alternativa, magari pericolosa (ma nel complesso meno di altre) agli idrocarburi, tutto il resto economicamente (= sfruttamento del pianeta) non regge.