Cameron spinge sull'acceleratore. "Referendum sull'Ue già nel 2016"

Il premier, dicono fonti della stampa, vuole capitalizzare sul risultato elettorale

Il "Brexit", l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, o la bocciatura dell'idea, potrebbero arrivare prima del previsto. A pochi giorni dalle elezioni, la stampa inglese sostiene in fatti che il premier David Cameron voglia spingere sull'acceleratore e tenere la consultazione già l'anno prossimo, per evitare che si sovrapponga con le elezioni in Francia o in Germania, che saranno invece nel 2017.

Il leader britannico è uscito dalle urne con un mandato forte, che ha consegnato al suo partito la maggioranza assoluta. E ora, dicono fonti di Downing Street citate dal Guardian, "il clima punta decisamente verso un'accelerazione e dà la possibilità di tenere il referendum nel 2016". Ancora le fonti fanno notare che la data del 2017, uscita in precedenza, era più che altro un termine ultimo e non invece l'anno in cui la consultazione si sarebbe tenuta.

Il 27 maggio la Regina Elisabetta II parlerà al Parlamento e ci si attende che il suo discorso contenga riferimenti a un decreto per approvare il referendum. Le indiscrezioni che arrivano dal governo sostengono che - se l'iter alla House of Lords fosse ragionevolmente veloce e dando per scontato l'appoggio dell'altra camera - entro fine anno si potrebbe avere maggiore chiarezza sulla consultazione.

Commenti

Jimisong007

Mar, 12/05/2015 - 11:02

Forza UK mostrate il significato di "democrazia"

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 12/05/2015 - 11:23

Il problema dell'UK non è la permanenza in Europa, quanto l'invasione dell'orda islamica mutuata dai soliti sinistrati di cervello, Obama compreso. In Italia Napolitano, emerito spione della Cia, imponeva la sua barbarica "Legge Turco Napolitano" per colpa della caotica ANM che l'applica tutt'ora in barba alla Bossi-Fini. Insomma l'UK isolato dall'Europa potrebbe cadere dalla padella alla brace, ovvero essere preda degli Usa obamizzati e in balia del black power.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mar, 12/05/2015 - 12:13

Gianfranco Robe - Si calcola che a Londra vi sia una penuria di alloggi di circa mezzo milione di appartamenti. Il tutto fu creato 'ad hoc' da Blair & Co. favorendo l'immigrazione per mantenere il valore delle proprietà alto (almeno a Londra). Comunque dietro alla decisione di Cameron c'è il fatto che agli inglesi non piace essere messi 'al loro posto' da normative europee. Loro sono maestri nel dettare legge e non accettano dettami da nessuno. I soliti umili.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 12/05/2015 - 12:51

QUANDO LA GRAN BRETAGNA USCIRA' DALL'EUROPA VORRA' DIRE CHE LA TRAPPOLA HA FUNZIONATO E GLI ILLUMINATI PASSERANNO ALLA FASE DUE

Ettore41

Mar, 12/05/2015 - 12:58

@Italia Nostra...... E fanno bene a non accettare le corbellerie di Bruxelles. Per quanto attiene, per esempio, alla ripartizione dei clndestini nella varie nazione UE Cameron ha gia detto che utilizzera' la "Option Out"; regola europea che gli permette di non applicare le decisioni di Bruxelles. Questa, per esempio e' la ragione per cui per entrare in UK ci vuole anvora un documento di identita'. In Italia i politici dicono agli allocchi: "Ce lo chiede Bruxelles" ma non vi hanno mai spiegato cosa e' l'OPTION OUT.

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alasnairgi

Mar, 12/05/2015 - 13:30

Se passerà il referendum nel senso di uscita dalla UE, sarà una zeppa micidiale negli ingranaggi di Bruxelles!!!!!

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mvasconi

Mar, 12/05/2015 - 13:41

Proporrei di estendere il referendum a tutta l'UE. Ne vedremmo delle belle!

Raoul Pontalti

Mar, 12/05/2015 - 14:17

Commento1: Cameron litiga con la UE per ottenere tutti i vantaggi con oneri minimi o nulli: esportazioni verso gli altri pesi UE senza dazi, partecipazione alla politica economica e monetaria comune (anche se la GB in deroga tiene la sterlina e non l'euro), etc. mentre vorrebbe essere esentato ad es. dalla libera circolazione delle persone. Si lamenta infatti dell'immigrazione di polacchi, romeni (ma anche italiani) che danneggia i lavoratori locali, ma è una bufala: in sintonia con gli imprenditori non vuole stranieri comumunitari che hanno gli stessi diritti dei locali e vuole invece continuare a riempirsi di extracomunitari islamici e anche negri perché schiavizzabili e ricattabili (permesso di soggiorno!). E' come i legaioli nostrani insomma.

Raoul Pontalti

Mar, 12/05/2015 - 14:30

Commento2: Cameron è espressione delle lobbies finanziarie della City che vogliono la UE e anche l'euro e inoltre è consapevole che all'indomani dell'uscita della GB dalla UE Scozia e Irlanda del Nord farebbero secessione per poter restare loro almeno nella UE. Il referendum, oltre a disarmare gli euroscettici del proprio partito e quella fetta di elettorato che andrebbe con Farage, servirà per introdurre poi l'euro senza specifico referendum (che sarebbe irrimediabilmente perso) posto che un referendum sulla UE invece è possibile (probabile anzi) vincerlo con l'appoggio di tutti gli altri partiti (UKIP escluso) e agitando lo spauracchio del crollo economico e della dissoluzione del Regno Unito. Ecco il colpo da maestro: referendum che sancisce l'appartenenza della GB alla UE (che per aiutare farà ampie concessioni speciali alla GB) mettendo in riga euroscettici interni, avversari esterni e Commissione europea.

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Italia Nostra

Mar, 12/05/2015 - 14:54

Ettore41 - D'accordo che fanno bene, ma loro lo fanno per altri motivi in quanto in certe zone (Brixton or Uxbridge Road) sembra di essere in medio oriente. Quindi sono messi molto peggio di noi quanto a immigrati, infatti il fenomeno è ancora più vecchio. Unica persona che parla e denuncia in pubblico è Melanie Phillips (la Fallaci Inglese) altamente criticata dall'intellighenzia sinistrata inglese. Quanto alla legge coranica ne esistono già degli esempi in vigore... e v'ho detto tutto...