Canada, Trudeau sotto indagine: "Ha favorito azienda amica"

A detta di Trudeau, le indagini a suo carico si concluderanno con l’accertamento della sua “completa innocenza”

Il primo ministro canadese Justin Trudeau è in questi giorni divenuto oggetto di indagini animate dal sospetto che egli abbia “favorito” un’azienda-amica.

Il Conflict of Interest and Ethics Commissioner, autorità indipendente con il compito di individuare e sanzionare le pratiche corruttive imputate a membri del governo di Ottawa, ha aperto un fascicolo a carico del premier liberale e dell'entourage di quest'ultimo. Tali accertamenti sono stati avviati in seguito alla recente pubblicazione di un’inchiesta giornalistica, la quale ha denunciato la “condotta inappropriata” osservata da Trudeau e dal suo staff.

Il reportage in questione, condotto dal quotidiano The Globe and Mail interpellando “fonti anonime”, ha infatti accusato il primo ministro di avere incaricato i propri collaboratori affinché facessero “pressioni” sul ministro della Giustizia e sulla magistratura federali. Obiettivo del premier, a detta del giornale, era indurre gli organi inquirenti ad assumere un “atteggiamento di favore” nei confronti di un’azienda “legata a Trudeau”, SNC-Lavalin.

Quest’ultima, con sede a Montreal e attiva nel settore minerario e in quello delle costruzioni, deve attualmente affrontare diversi processi penali, in cui risulta indagata per “frode fiscale” e per “corruzione di funzionari di Paesi esteri”. Il leader di Ottawa si sarebbe quindi impegnato al fine di “persuadere” i giudici a “non emettere sentenze di condanna” all’indirizzo di tale società.

Il politico liberale ha subito bollato la tesi propugnata da The Globe and Mail come “completamente falsa”, ma ha comunque accolto con “soddisfazione” l’avvio delle indagini da parte del Conflict of Interest and Ethics Commissioner. Queste ultime, a detta di Trudeau, si chiuderanno con l’accertamento della sua “completa innocenza”.

Nessun commento sulla vicenda-SNC-Lavalin è stato finora rilasciato da David Lametti, ministro della Giustizia nonché, a detta della stampa, uno dei destinatari delle “pressioni” esercitate dai collaboratori del primo ministro. Sui presunti “favori” sollecitati dal premier a vantaggio del gruppo di Montreal non si è espressa neanche Jody Wilson-Raybould, esponente liberale che ha preceduto Lametti al dicastero in questione. Ad avviso dei media canadesi, anche costei sarebbe stata “indotta” dall’entourage di Trudeau a “mitigare” l’offensiva giudiziaria nei confronti di SNC-Lavalin e sarebbe stata sostituita con Lametti proprio perché giudicata dal leader di Ottawa “poco incline a concedere favori”.

Commenti

Franz Canadese

Mar, 12/02/2019 - 12:56

da provare e comunque di sicuro sarebbe stato fatto a fin di bene... i liberali sanno bene cosa sia meglio per i cittadini del Canada. Per definizione. Il prossimo autunno elezioni federali, ce ne liberiamo!

baronemanfredri...

Mar, 12/02/2019 - 13:59

POVERETTO E' UNO DI SINISTRO UN COMPAGNO CHE HA SBAGLIATO, SI QUELLO DI FARSI BECCARE