Il cardinal Burke sul patriottismo: "Dio è contro un governo globale"

"Il patriottismo è richiesto dalla legge naturale" e Dio "non rende legittimo un singolo governo globale". Resistere ad una immigrazione islamica su larga scala, per il cardinale americano è un "esercizio responsabile del proprio patriottismo"

Il cardinale Raymond Leo Burke, partecipando ad una conferenza pro-famiglia e pro-vita a Roma, sul tema "Città dell’Uomo versus Città di Dio – Ordine mondiale globale versus Cristianità", presso la prestigiosa Pontifica Università San Tommaso d’Aquino, ha difeso il sovranismo e ha attaccato l’idea mondialista della creazione di un governo sovranazionale.

In Italia per partecipare al sesto Rome Life Forum (evento organizzato, tra gli altri, da Voice of the Family, dall’associazione italiana Famiglia Domani, dal Family Life International della Nuova Zelanda, dall'agenzia LifeSiteNews e dalla Società per la protezione dei bambini non nati del Regno Unito), che si è svolto nei giorni 16 e 17 maggio, il giorno prima della Marcia per la Vita, che si è tenuta nel pomeriggio di sabato 18 maggio, il cardinale americano ha dichiarato che "il patriottismo è richiesto dalla legge naturale" e che Dio "in accordo con l'ordine scritto nel cuore umano, non rende giusto e legittimo un singolo governo globale".

Partecipando alle attività dei due giorni, assieme ad altri tre cardinali (il lettone Jānis Pujats, il tedesco Walter Brandmüller, l’olandese Willem Jacobus Eijk) ed ai massimi leader cattolici pro-vita e pro-famiglia arrivati da 30 paesi del mondo, il porporato statunitense ha lungamente spiegato che "ci sono quelli che propongono e lavorano per un singolo governo globale, cioè per l'eliminazione dei singoli governi nazionali, in modo che tutta l'umanità sia sotto il controllo di un'unica autorità politica. Per chi è convinto che l'unico modo per raggiungere il bene comune sia la concentrazione di tutto il governo in una singola autorità, la lealtà verso la propria patria o il patriottismo è diventato un male". Per Burke, invece, "l'autorità divina, in accordo con l'ordine scritto nel cuore umano, non rende giusto e legittimo un unico governo globale: infatti, la legge divina illumina le nostre menti e i nostri cuori al fine di vedere che un tale governo sarebbe, per definizione, totalitario, dimenticando che è l'autorità divina a governare il mondo".

Il Cardinale ha paragonato l'orgoglio peccaminoso che ispira il perseguimento di un singolo governo globale a quello "dei nostri antichi antenati, dopo il Diluvio, che pensavano di poter unire il cielo con la terra solo con le loro forze, costruendo la Torre di Babele". Per Burke "al contrario, Dio ci incontra, e ordina le nostre vite per il bene, nella famiglia e nella patria".

Il cardinale nordamericano, che è d’origine irlandese, ha poi spiegato che il rapporto con la patria "esige la pratica di quella parte della pietà che è chiamata patriottismo" aggiungendo che "l'amore per il proprio paese non è un peccato ma", ha spiegato, "è incluso nel Quarto Comandamento".

Il cardinale, che è stato uno dei 4 firmatari dei famosi Dubia, citando san Tommaso d'Aquino, ha ricordato che "l'uomo è debitore, dopo Dio, principalmente dei suoi genitori e del suo paese. Perciò, proprio come appartiene alla religione rendere culto a Dio, così appartiene alla pietà rendere culto ai propri genitori e al proprio paese".

Burke ha attinto anche alla famosa New Catholic Encyclopedia per illustrare come praticare il patriottismo "è una forma della carità con la quale viviamo pienamente la verità del nostro essere in relazione con Dio e con il resto della sua creazione".

Osservando la relazione storica tra pietà e patriottismo, il cardinale ha osservato come l'aggettivo latino "pius", attribuito agli eroi romani, attraverso la grazia di Cristo, è stato sviluppato. "La pietà del mondo pagano è elevata e perfezionata per essere una risposta a Dio, nostro Creatore e Redentore, che ha desiderato portarci a vivere, in Cristo, in una famiglia e in una patria".

Il cardinale ha parlato anche di onorare i leader civili, spiegando che "l'onore prestato ai governanti civili è essenzialmente connesso all'onore che dobbiamo, soprattutto, a Dio". E nel caso delle malefatte dei governanti civili, ha spiegato il cardinale, l'onore mostrato loro non è per ciò che di negativo hanno fatto ma per "l'autorità che Dio ha loro affidato". Tuttavia ha ricordato che i comandi dei governanti civili, se contrari alla legge morale, non vanno eseguiti.

Il cardinale Burke, infatti, ha riflettuto sui molti governi che, non riconoscendo che la loro autorità proviene da Dio, introducono leggi contrarie alla legge morale, per esempio "riguardo al rispetto dovuto a tutta la vita umana, dal momento del concepimento fino al momento della morte naturale", oppure tutte quelle leggi che attaccano "l'integrità della sessualità umana ordinata al matrimonio e alla famiglia" o quelle norme che contrastano il "libero esercizio della religione".

Nel corso del suo intervento il cardinale ha sottolineato che "in molte società domina una cultura anti-vita, anti-famiglia e anti-religiosa in aperta ribellione al buon ordine con cui Dio ci ha creati" e ha profetizzato che "il cittadino cristiano che vuole soddisfare le richieste del patriottismo oggi rischia il martirio", o quello bianco (il pubblico disprezzo, l’indifferenza, l’essere considerati ridicoli) o quello rosso (l’attacco fisico vero e proprio, la persecuzione, la morte).

Il cardinale ha ribadito che il Catechismo di San Giovanni Paolo II del 1992 parla dei doveri delle autorità civili, dei cittadini e persino degli immigrati nei loro nuovi paesi. Le autorità civili devono proteggere i diritti conferiti da Dio all'individuo, i cittadini devono pagare le tasse, votare e difendere il loro paese, e gli immigrati devono "rispettare con gratitudine il patrimonio materiale e spirituale del paese che li riceve, obbedire alle sue leggi e assumersi gli oneri civici". Il cardinale ha poi sottolineato che le responsabilità verso la comunità internazionale "possono essere soddisfatte solo attraverso una vita sana in famiglia e in patria, riconoscendo e rispettando le distinte identità culturali e storiche". Burke ha pure sollevato la questione della resistenza armata a un governo ingiusto, che è "ammissibile in determinate circostanze".

L'ex prefetto della Segnatura apostolica ha poi risposto a una domanda sugli immigrati e il loro rispetto del patrimonio culturale e spirituale del paese che li accoglie. "I musulmani hanno detto che oggi sono in grado di realizzare ciò che non erano in grado di compiere in passato con gli armamenti, perché i cristiani non sono più pronti a difendere la loro fede, ciò in cui credono. Non sono più pronti a difendere la legge morale. I cristiani non si riproducono più. Sono entrati nella mentalità contraccettiva". Alla domanda che chiedeva lumi sulla resistenza ad una immigrazione islamica su larga scala, Burke ha risposto che è un "esercizio responsabile del proprio patriottismo". L’altro prelato, ricordando che l'insegnamento della Chiesa sull'immigrazione è relativa all’aiuto delle persone che "non sono assolutamente in grado di trovare un modo di vivere nel proprio paese", e ai "veri rifugiati" ("che vanno ricevuti e aiutati in ogni modo") ha invitato a resistere all'opportunismo di molti migranti economici, a contrastare le speranze islamiche di un dominio mondiale insite in questa religione, a osteggiare una immigrazione musulmana su larga scala, ad opporsi ai pericoli di creare delle enclave musulmane legali nei paesi che ospitato i migranti musulmani ("non devi essere uno scienziato missilistico per vedere cosa è successo, ad esempio, in Europa, in paesi come Francia e Germania e anche qui in Italia e che cosa sta accadendo anche negli Stati Uniti", dove ha spiegato il cardinale gli immigrati musulmani "hanno creato il proprio ordine legale" e "resistono all'autorità legittima dello stato"). Il cardinale americano, invece, non ha voluto commentare l’ipotesi di un rifiuto di Papa Francesco relativo alla concessione di un'udienza al vice primo ministro italiano Matteo Salvini.

La "Settimana per la vita", all’interno della quale è stato organizzato il Rome Life Forum 2019, arriva in un momento tumultuoso non solo nella Chiesa cattolica ma nel mondo. I movimenti populisti e nazionalisti si stanno sollevando per opporsi al multiculturalismo di stato e ad un nuovo ordine mondiale illiberale. E in queste spinte da parte di alcune autorità secolari sembrano coinvolti anche alcuni chierici della Chiesa Cattolica che spingono per un organismo sovranazionale da costituire per attuare, uniformemente in tutto il mondo, politiche legate al contrasto del "cambiamento climatico" e per far rispettare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Negli altri interventi durante il Forum, il cardinale Willem Jacobus Eijk ha parlato della teoria gender e di "come sia una minaccia alla famiglia e alla proclamazione della fede cristiana", lo storico Roberto de Mattei, della Fondazione Lepanto, ha ricordato che "un nuovo ordine mondiale" porterà "al caos globale", il vescovo kakazo Athanasius Schneider ha spiegato che la città dell'uomo, senza Dio, porta alla disperazione, il cardinale Janis Pujats ha riflettuto su questioni di attualità per la famiglia e per la società mentre l’altro cardinale presente, Walter Brandmüller, ha parlato delle genesi del documento Humanae Vitae.

Commenti

venco

Sab, 18/05/2019 - 16:05

Cardinale vero cristiano, certo che Dio è contro il governo globale in mano a pochi autoeletti per sottomettere tutto il popolo,

florio

Sab, 18/05/2019 - 16:06

Questi sono distanti da Dio anni luce, la chiesa è alla fine del viaggio, anni di allontanamento dalle cose terrene, preti, vescovi, cardinali che si sono distinti per malefatte di ogni genere. Gesù disse: li riconoscerete dalle loro opere, ebbene si sono fatti riconoscere, falsi profeti, interessati solo al profumo del dio denaro. Come li definì Gesù: falsi, ipocriti, razze di vipere.

diesonne

Sab, 18/05/2019 - 16:06

DIESONNE NUORA PARLA Perché SUOCERA INTENDA

lonesomewolf

Sab, 18/05/2019 - 16:11

BURKE FOR POPE!!!!!

manson

Sab, 18/05/2019 - 16:40

Lo dica al pampero che sogna un mondo senza confini e identità culturale e religiosa governata dal pressapochismo

giove4

Sab, 18/05/2019 - 16:45

Al di la del “sovranismo”, idea che condivido, giacché ogni popolo si da le proprie leggi e regole sociali, (talvolta molto diverse), dovreste smetterla di mettere in bocca a Dio le parole che più vi piacciono. Per voi “ministri” (?) di Dio dovrebbe essere un bestemmia considerare lo stesso come un attrezzo a vostra uso e consumo. La chiesa che subdolamente si è impossessata della volontà dei gonzi dovrebbe chiudere i battenti e spero tanto che questo papa continui nella sua meritoria opera

killkoms

Sab, 18/05/2019 - 16:54

come dice il proverbio?"ciascun per se e Dio per tutti"!

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 18/05/2019 - 17:00

Verrà quanto prima degradato e retrocesso a curato.

DRAGONI

Sab, 18/05/2019 - 17:04

SUBITO PAPA!!

Ritratto di moshe

moshe

Sab, 18/05/2019 - 17:12

Se Dio esistesse, ipocriti come voi sarebbero già stati bruciati !!!

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Sab, 18/05/2019 - 17:13

Ma quanto avevano bevuto per eleggere questo anticristo.?????

CLERMONT-FERRAND

Sab, 18/05/2019 - 17:18

Finalmente un rappresentante della Chiesa che sa di Patriottismo! Ricordiamoci che anche Gesù Cristo è stato un Patriota:

Ritratto di stamicchia

stamicchia

Sab, 18/05/2019 - 17:41

Questi ragionamenti mi ricordano le supercazzole di Tognazzi nel film Amici Miei. Nessuno vuole il governo unico ma un governo nazionale che s'ispiri anche ai principi della solidarietà e dell'accoglienza. Il resto è sproloquio di un vecchio rancoroso nostalgico della messa in latino, spazzato via dal volgere della storia del Cristianesimo attuale, secondo l'ispirazione dello Spirito Santo che ha voluto Bergoglio al soglio di Pietro.

steacanessa

Sab, 18/05/2019 - 17:44

Grazie America che ci hai dato un Cardinale degno della carica.

titina

Sab, 18/05/2019 - 17:45

Quando ha parlato con Dio? Se siamo tutti figli di Dio credo proprio che Dio dica il contrario di ciò che afferma il cardinale

tosco1

Sab, 18/05/2019 - 18:08

Complimenti, ma allora uno che ha capito qualcosa , c'e'. Molto bene. Partire da uno, oltre che matemticamente ovvio,rende anche piu' facile il viaggio. Bene.

PaoloPan

Sab, 18/05/2019 - 18:08

Burke è un vero cristiano. Dalle sue parole traspira una profonda e sincera fede in Dio. Un gigante se paragonato al minuscolo FAKE PAPA argentino, eretico, comunista, modernista, mondialista, maomettano ... tutto tranne che cristiano.

lonesomewolf

Sab, 18/05/2019 - 18:08

stamicchia - annebbiato dai fumi dell'incenso.

Alain#

Sab, 18/05/2019 - 18:26

Lasci perdere Dio questo vecchio bavoso di bile che rimpiange i tempi dell'Inquisizione. La storia lo ha già messo in un angolo nello sgabuzzino delle scope.

ClioBer

Sab, 18/05/2019 - 19:03

Insomma, botte da orbi, con inequivocabile sconfessione della dottrina di Bergoglio. Sarò anche precipitosa, ma se Bergoglio non lascia o cambia registro, il contrasto sembra così inconciliabile, che uno scisma, come quello dell’Arcivescovo François Lefebvre, non lo escluderei affatto.

kitar01

Sab, 18/05/2019 - 19:28

Parole sante!!! E dovrebbe far aprire gli occhi il fatto che la chiesa, pur di perseguire l'obiettivo politico - sottolineo politico - di avere un governo mondiale - sostiene quei partiti di sinistra che sono apertamente atei e in conflitto aperto con molti insegnamenti della morale cristiana. Come si fa a non capire, non so.

carlottacharlie

Sab, 18/05/2019 - 20:08

Sicuramente si, caro Cardinale. Dio ha voluto i popoli e diversità, colori diversi proprio per distinguerci con le particolarità che ci contraddistinguono come razze. Sicuramente nessuna razza è peggiore delle altre, siamo umani e come tali siamo anche bestie, come insegna la stessa storia dell'umanità.

FRANGIUS

Sab, 18/05/2019 - 20:08

MENO MALE:UN ALTRO CARDINALE SENSATO CHE RAGIONA CON BUONSENSO SENZA FARE POLITICA DI SINISTRA:UN UOMO SANO NELLA MENTE E NELLO SPIRITO E SOPRATUTTO ONESTO.

routier

Sab, 18/05/2019 - 20:10

La frattura tra la chiesa relativista e secolarizzata di marca bergogliana e quella tradizionalista del Cardinale Burke è ormai insanabile. Vedo una probabile scissione che si realizzerà nel breve periodo. Strano che le alte gerarchie cattoliche non abbiano saputo prevedere la dicotomia dottrinale tra le due posizioni ma se per loro va bene così...AD MAIORA!

Ritratto di Clastidium

Clastidium

Sab, 18/05/2019 - 20:15

ipse dixit. ma non era finito in punizione in un'isola sperduta della polinesia a dirimere una controversia religiosa?

Europ

Sab, 18/05/2019 - 20:56

Se oggi sempre più credenti escono dalla chiesa, è colpa di questo clero

Maura S.

Sab, 18/05/2019 - 21:21

Stamicchia , e chi le mantiene…………, scusi, due più due fa quattro non cinque per cui inutile prendere la responsabilità di accettare dei profughi quando non abbiamo la possibilità di mantenerli. Ma scusi. gli italiano sono somari da soma!!!!! Ci faccia anche lei un pensierino.

Mauritzss

Sab, 18/05/2019 - 21:22

E' un miracolo !!!! . . . . Habemus novum Papam !!!

ESILIATO

Sab, 18/05/2019 - 21:30

Menomale che abbiamo ancora gente come Burke, Franceschiello ha fatto di tutto per ostacolarlo sino ad arrivare ad esiliare dalla Curia Mons. Ballestrero che era il suo braccio destro.

lonesomewolf

Sab, 18/05/2019 - 21:37

Alain# - Certo che fa comodo uno pseudo papa che non segue le orme di Cristo, ma che accontenta tutti i beoti e i gaudenti, portando la Chiesa ad essere un'organizzazione benefica, sociale e niente piu'. Godete dementi!!

VittorioMar

Sab, 18/05/2019 - 22:20

..anche loro ,basta PARLARE, se sono dissidenti ,hanno facoltà di DISCUTERNE IN "CAMERA CARITATIS" e contarsi !!..W CELESTINI V° E BENEDETTO XVI° !!

blu_ing

Sab, 18/05/2019 - 22:25

questo è un vero papa cattolico

Ritratto di saggezza

saggezza

Sab, 18/05/2019 - 22:44

La posizione di questo cardinale dimostra che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. I sinistri ambigui che sono stati e sono senza Dio ed atei da sempre adesso difendono il papa e questa chiesa a differenza di chi è stato cristiano da sempre.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 19/05/2019 - 00:33

Eccellenza, lo dica ai suoi colleghi pro-islam, pro-terrorismo, pro-delinquenti, pro-sfascio paesi europei.

ilpassatore

Dom, 19/05/2019 - 01:19

Dio e' ovunque- io lo gratto anche sulla pastasciutta e lo metto nei ripieni.

Solovale48

Dom, 19/05/2019 - 08:42

Cara titina, dove ha fatto il Catechismo ? O forse non l' ha fatto per nulla e, dall' alto della sua in-sapienza, pensa di conoscere meglio del Card. Burke sia la Sacra Bibbia (ispirata da Dio) che la Tradizione che risale agli Apostoli ? La sua affermazione è sbagliata, solo chi è battezzato è figlio di Dio. Per giunta adottivo, poiché l' Unico Figlio è Gesù Cristo, che condivide la stessa natura divina del Padre.Chi non è battezzato ha, comunque, il prezioso status di creatura, il che significa a) che non può mai essere "declassato" ad animale b)usufruisce della Provvidenza divina c) desiderando un rapporto di intimità filiale con il Padre può chiedere il battesimo. E studiare con profitto spirituale ed intellettuale sia la Scrittura che il Catechismo, come di tutto cuore le auguro.

Alain#

Dom, 19/05/2019 - 12:40

lonesomewolf: Al di là delle opinioni, demente sarà lei. Impari la buona educazione, almeno.