Tutto quello che divide la Lega dal Front National

Nonostante gli ottimi rapporti, sono molti i punti di divergenza tra la Lega e i propri alleati francesi

“Prima di arrivare in Italia eravamo molto curiosi di quello che avremmo trovato. Dalla Francia guarduiamo alla Lega come un punto di riferimento, perchè loro a differenza nostra amministrano alcune delle istituzioni nazionali più importanti. Arrivati a Roma ci siamo subito resi conto che anche l’attenzione dei leghisti nei nostri confronti è altissima. E questo pone tutte le migliori basi per una collaborazione molto proficua”.

A raccontarlo è il portavoce di Marion Maréchal-Le Pen, la giovane rampolla del Front National reduce di due giorni in Italia, durante i quali ha avuto modo di incontrare tutta la classe dirigente della Lega Nord. Da Matteo Salvini a Giancarlo Giorgetti, passando per Paolo Grimoldi e Cristina Cappellini. Una visita, la sua, con il fine di “confrontarsi sui rispettivi metodi di lavoro, organizzare eventi culturali condivisi e avviare un reciproco e costante scambio di idee”. I temi trattati durante gli innumerevoli incontri di questi giorni, sia pubblici che a porte chiuse, sono diversi: identità, tradizione, immigrazione, autodeterminazione, indipendenza, multipolarismo, famiglia. Tante le strette di mano, tanti i punti condivisi.

Eppure durante questi giorni sono emerse anche tutte le contraddizioni interne a questa alleanza. Che non riguardano (solo) le diverse origini dei due movimenti – la Lega nasce come partito anti-centralista e anti-fascista mentre il Front National si poneva originariamente come forza anti-regionalista che rivendicava apertamente la propria continuità con il passato nazifascista dell’Europa – ma soprattutto le strategie da attuare in politica estera. Conetsto in cui i due movimenti sono ancora su due pianeti diversi.

La discrepanza di vedute è emersa chiaramente durante un dibattito pubblico che ha visto confrontarsi Marion Le Pen con Matteo Salvini. Interrogata sui rapporti tra Italia e Francia, la vice-presidente del Front National ha accusato Nicolas Sarkozy di avere enormi responsabilità per l’attuale crisi dei migranti. Il suo peccato originale sarebbe quello di avere appiattito completamente gli interessi francesi ed europei a quelli americani, reinserendo la Francia nella Nato e promuovendo i bombardamenti sulla Libia nel 2011 che hanno portato alla destabilizzazione di tutta la regione. La Le Pen ha poi ricordato come il Front National sia al tempo stato l’unico partito ad opporsi ai bombardamenti e aggiunto che oggi gli interessi americani non combaciano con quelli europei. “L’Europa deve riconsocere che il mondo è oggi multipolare e che per questo è Indispensabile dialogare con la Russia” ha spiegato. Aggiungendo poi che in Medio Oriente è necessario in dialogo con quelle forze che, purchè musulmane, sono alleate con la Russia e in prima linea nel combattere l’Isis e le altre opposizioni islamiche. In primis, dnque, con l’Iran e la Siria di Bashar al Assad. “Dobbiamo smetterla di bombardare Paesi in cui il nostro modello di società non è esportabile” ha concluso.

Salvini, interpellato a sua volta, ha mostrato di essere su un’altra lunghezza d’onda. “Gli arabi si allearono con Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale” ha detto, “perchè tutti i totalitarismi sono la stessa cosa. Oggi non dobbiamo arretrare di fronte all’invasione islamica, dobbiamo difendere le consquiste che la nostra società occidentale ha fatto”. Concludendo poi con un attacco all’Iran, dicendo “che è inammissibile che la nostra civiltà arretri di fronte all’arrivo di un islamico coprendo le proprie statue”. Dimenticando, però, che l’Iran e la Sira sono tra i pincipali alleati con La Russia di Putin da lui tanto decantata.

Un’altra questione su cui il Front National e la Lega sembrano essere su posizioni quasi antitetiche è il rapporto con gli Stati Uniti. Interrogata da una giornalista su cosa pensi si Dinald Trump, la Le Pen ha detto di non conoscere nello specifico il suo programma interno e che spera fortemente che il prossimo presidente americano faccia abbandonare agli States il ruolo di poliziotto globale che oggi hanno. Un ragionamento, questo, difficilmente condiviso nei piani altri leghisti. Lo stesso Salvini ha più volte ripetuto di preferire i Repubblicani ai Democratici e quindi la loro visione geopolitica aggressiva e dominanante.

Salvini ha poi inisistito a lungo sul concetto di Centrodestra da opporsi alla Sinistra. Secondo Marion Le Pen, invece, "Destra e Sinistra sono concetti superati. La differenza è oggi tra chi lotta per la patria e chi invece sostiene delle elites lobbistiche che esclusivamente i propri interessi. I nuovi elettori del Front national non provengono solo dal vecchio Centrodestra, ma anche daglie x comunisti delusi e svantaggiati". Quella del Front National, come continua a spiegare la Le Pen, è una "critica ampia al processo di perdita dei valori a cui stiamo assistendo,non vogliamo che gli uomini vengono considerati solo come consumatori e i popoli come rispettivi nemici". Analisi di queso tipo sono totalmente assenti dai discorsi del leader leghista, che deve il proprio successo mediatico slogan forti e immediatamente accessibili a tutti ma che difficilmente offrono modelli di società alternativa a quella che tanto critica e che dice di volere cambiare. Dimostrando spesso di non avere chiare idee sulla direzione che la Lega prenderà sul piano internazionale.

Quello che Salvini sembra non avere comprso è che quella del Front National è una critica radicale rivolta a tutto l'assetto globale. Dalle parole di Marion Marèchal-Le Pen in particolare emerge una profonda critica alla società liberale in senso ampio e all'egemonia americana globale. Sostenendo che può essere necessario allearsi anche con la Siria di Assad e l'Iran. Che Salvini non esita a descrivere come il male assoluto. Pur essendo alleato con quel Paese, la Russia, che invece sostiene essere un modello per tutti. Se la linea del Front National, che piaccia o no, è chiara e ben definita, quella della Lega è fumosa e confusa. Ma le enormi tensioni che si stanno verificando a livello globale rendono sempre più indispensabile per il Carroccio lo sviluppo di una strategia riconoscibile. Preferirà, come vuorrebbe il Front National, "resistere al mondo atlatista filo-americano" oppure si "appiattirà alle strategie dei gendarmi del mondo?"

@luca_steinmann1

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Commenti
Ritratto di rapax

rapax

Ven, 18/03/2016 - 09:53

ma è chiaro la lega non è il front national e viceversa, ci sono due storie completamente diverse, ma gli argomenti che UNISCONO sono forti e fondamentali.

Luigi Farinelli

Ven, 18/03/2016 - 10:00

Ritengo sacrosante queste parole della Le Pen: ".. Destra e Sinistra sono concetti superati. La differenza è oggi tra chi lotta per la patria e chi invece sostiene delle elites lobbistiche che curano esclusivamente i propri interessi.." E ancora: ".. Quella del Front National è una critica ampia al processo di perdita dei valori a cui stiamo assistendo,non vogliamo che gli uomini vengono considerati solo come consumatori ..". La Sinistra, le sue ideologie "progressiste" per una rivoluzione addirittura antropologica dell'umanità (Engel di ritorno, relativismo, nichilismo, roba da ex URSS) oggi è addirittura usata da chi dirige quelle lobbies (il potere finanziario) ed ha bisogno di stolidi schiavi androgini, edonisti e succubi. L'ideologia portata avanti dai "progressisti" (radical-femminismo, pansessualismo, gender, omosessualismo, distruzione del concetto di famiglia naturale) è oggi l'autentico "cavallo di Txxxa" di quello che un tempo era definito il "potere plutocratico".

Maver

Ven, 18/03/2016 - 10:15

Io invece crede che il vero problema sia un altro ossia: sono molto di più le divergenze fra il Front National e i Liberali berlusconiani che fra i primi e la Lega. Ma la Lega nella fattispecie è utile ai forzisti (nel loro tentativo di riguadagnare il palazzo) che non vedono affatto di buon occhio la rinascita di una nuova Destra la quale non potrà che ricrearsi operando una severa critica ed un necessario ridimesionamento (non certo annullamento) delle pretese egemoniche del capitalismo e delle leggi di mercato. Nessuno se ne meravigli perché sono proprio le spietate leggi mercantili dell'attuale UE a innescare questo processo di difesa nell'anima profonda dell'Europa.

Ritratto di uomoliana

uomoliana

Ven, 18/03/2016 - 10:24

Sono due Movimenti identitari tendenti al raggiungimento dell'Europa delle Nazioni. Tutto il resto è noia ....

telepaco

Ven, 18/03/2016 - 10:35

Che destra e sinistra sono conceti superati lo dice Salvini in tutte le trasmissioni. Solo che il giornalista che ha scritto l'articolo non è stato attento. Altrimenti saprebbe che la preferenza per Trump è dovuta al suo non interventismo in campo militare e al suo auspicio per un'accordo con la Russia, a differenza dell'abbronzato che oltre a fare danni in Libia e Siria ha pure messo in piedi una guerra fredda con la Russia. In questo momento sono i democratici i più interventisti e pericolosi per la pace mondiale, ecco spiegata la preferenza di Trump per Salvini, oltre al fattore immigrazione selvaggia e lotta all'espansionismo islamico

Miraldo

Ven, 18/03/2016 - 11:09

Lo so che vi piace seminare zizzania, ma la Lega è alleata con il Front Nazional in Europa punto..........

unosolo

Ven, 18/03/2016 - 11:13

tranquilli a Roma non cambia nulla , resta in mano alla sx visto le rotture che esistono a dx , quindi o si va tutti a votare o staremo ancora nel caos sx,. tasse e parassitario questo è l'attuale sx al potere , lo dimostrano le tasse e i prelievi nelle buste paga , e il completo isolamento dei pensionati che non ricevono piu informazioni su chi e quanto rubano in mesate , niente più CUD e non si capisce il motivo visto che è la INPS responsabile dei conteggi .,difficile anche tramite internet prenderlo per il PIN che cambia e se sbagli devi tornare nella sede di appartenenza , che fine in mano al Boeri , la semplificazione è nascondere i conteggi.,

giovanni PERINCIOLO

Ven, 18/03/2016 - 11:14

In conclusione, piaccia o meno a pallone gonfiato salvini, il FN é molto più vicino al 5 stelle che alla lega! Quello che accomuna invece FN, lega e 5 stelle é la politica economica, tutti e tre promettono la luna ma nessuno spiega dove prenderà i soldi necessari!

Ritratto di elkid

elkid

Ven, 18/03/2016 - 11:32

...sull'onda delle destre abbastanza estreme che avanzano in tutti i paesi europei visto i fatti contingenti---salvini ha fatto una scelta di campo--quella di staccarsi da tutti gli alleati moderati che lui crede siano ormai zavorra---se la sua mossa paga in termini elettorali sarà considerato un grande statista--in caso contrario rimarrà politicamente emarginato--io credo che l'italia sia un paese particolare in cui chi intercetta i voti moderati vince sempre--per questo motivo credo che salvini stia sbagliando e fra qualche anno non ne sentiremo più parlare---prosit

beatoangelico

Ven, 18/03/2016 - 11:35

Steinmann, Steinmann....con un cognome così c'era da aspettarselo un tentativo di discredito e divisione. Ma gli argomenti sono talmente risibili ed inconsistenti che farai fatica a convincere qualcuno.

Beaufou

Ven, 18/03/2016 - 11:40

Marion Maréchal-Le Pen e Salvini hanno parecchi punti in comune. Ma la prima ha una cultura che le permette di avere una visione chiara della società che propone, Salvini no.

tzilighelta

Ven, 18/03/2016 - 12:12

Luigi Farinelli, "Destra e Sinistra sono concetti superati. La differenza è oggi tra chi lotta per la patria e chi invece sostiene delle elites lobbistiche che curano esclusivamente i propri interessi.." Ma che sciocchezze sono queste, chi sono questi eroi che lottano per la patria, dove li hai visti questi Donchisciotte a cavallo, e le lobby plutocratiche in quale film anni 30 li hai visti! Torna sulla terra e soprattutto torna normale se mai lo sei stato, posso darti un'informazione di prima mano, io sono un lobbista penso solo ai miei interessi, dall'alba al tramonto faccio tutto ciò che è utile a me e alla mia famiglia! lotto quotidianamente con altri lobbisti ma non ne conosco nessuno che vuole distruggere il mondo, anzi si uno l'ho visto, al cinema, era il nemico di Batman!

Ritratto di Straiè2015

Straiè2015

Ven, 18/03/2016 - 13:26

C'è un'altra differenza. Mentre la Le Pen difende a spada tratta la laicità dello stato, Salvini (sia detto senza offesa) mi pare un tantino bigotto.

roberto zanella

Ven, 18/03/2016 - 14:45

...si..adesso che la Lega va per conto suo ecco che c'è la campagna per vedere chi ha più peli sotto le ascelle...i due stanno con chi non vuole gli USA a far casino in giro per il mondo visto i risultati ottenuti e i danni che noi abbiamo ricevuto . Bisognerebbe rallegrarsi con il fatto che il FN è contro Sarkozy cosa che FI nonostante i fatti di Libia , continua a rimanere nel PPE e cioè insieme .

epc

Ven, 18/03/2016 - 15:08

L'analisi è corretta in alcuni punti, errata in altri. 1) L'idea dell'America come poliziotti del mondo è sicuramente più insita nel partito Democratico USA che in quello Repubblicano. I democratici hanno fatto e fanno guerre ed intyerventi in quantità, coprendoli con l'ipocrisia dell'"esportare la democrazia". Trump ed i Repubblicani sono tendenzialmente più isolazionisti. Quindi sulla preferenza per Trump c'è pieno accordo fra Le Pen e Salvini.

epc

Ven, 18/03/2016 - 15:15

2) Il FN è nazionalista e CENTRALISTA, mentre la Lega è nazionalista ed AUTONOMISTA. Nazionalismo e rispetto delle autonomie NON sono in antitesi (basta pensare al popolo svizzero o a quello statunitense, molto nazionalisti ma anche molto legati alle autonomie ed alle prerogative dei singoli Stati e Cantoni).

phathose

Ven, 18/03/2016 - 15:15

Ci sono giustamente delle differenze, ma le tematiche principali sono comuni. Piuttosto che essere alleati con PD e Merkel in Europa come il partito di Berlusconi, meglio Le Pen e Salvini!

mario_n

Ven, 18/03/2016 - 15:46

Io di differenze ne vedo bene poche. Comunque avanti così, sempre meglio di alleati con la Merkel come qualcuno!

Maver

Ven, 18/03/2016 - 17:25

Se veramente ci si vuole attenere ai criteri di una corretta e utile informazione prima di spaccare il capello in quattro per individuare le differenze fra il Front National e la Lega sarebbe necessario chiarire dove intende collocarsi Forza Italia: se fra gli euro-scettici o fra i partiti vassalli dell'attuale UE, sotto l'egida della cancelliera tedesca. Chiarito questo punto si potrebbe ragionare con maggior lucidità sulla validità o meno dello scontro in atto a Roma. E' chiedere troppo? Grazie.