Nuove dotazioni e ingaggio: che la tragedia di Cerciello non sia vana

Che la morte di Mario Rega Cerciello possa innescare delle riflessioni sull'equipaggiamento, la formazione e le regole di ingaggio

Che la tragedia del vice brigadiere Mario Cerciello Rega, un ragazzo di 35 anni ucciso con undici coltellate in via Pietro Cossa, nel quartiere Prati, a Roma, non sia vana. Che la tragedia possa innescare delle riflessioni poiché l'arma da taglio è utilizzata da criminali comuni e terroristi. Riflessioni sull'efficacia dell'equipaggiamento standard fornito alle forze dell'ordine. Posto che nulla rende impenetrabili, un equipaggiamento specifico aumenta la protezione individuale, incrementando le probabilità di sopravvivenza contro alcune armi da fuoco e da taglio.

Equipaggiamento, formazione e regole di ingaggio

Un sistema di armature resistenti alle pugnalate (di classe Edged Blade per intenderci), incrementa le probabilità di sopravvivenza di chi le indossa offrendo protezione contro le lesioni causate dalla penetrazione di coltelli, armi da taglio ed a punta acuminata. L'armatura deve garantire la copertura degli organi vitali, in particolare cuore, fegato, colonna vertebrale, reni e milza. Tale equipaggiamento deve garantire nel contempo che il movimento di chi lo indossa non sia indebitamente limitato. In ogni caso, la protezione dovrà essere determinata dalle minacce specifiche che si potrebbero incontrare. La minaccia rappresentata da un coltello dipende da diversi parametri come la forma, la lunghezza, la punta, lo stile, l’impugnatura, il design della lama e l’angolo di attacco. Oltre a questi parametri bisogna considerare anche le condizioni fisiche e l’abilità dell’attaccante. Poiché questi parametri possono variare ampiamente da una situazione all'altra, le armature a prova di lama potrebbero non proteggere da tutti i tipi di coltelli in condizioni simili o dalla stessa tipologia di armi qualora venissero modificati i parametri di attacco. Ecco perché ulteriori riflessioni andrebbero eseguite sullo specifico tipo di addestramento e sulle attuali regole di ingaggio.

L'attenzione dovrebbe focalizzarsi su questi punti perché forze dell'ordine, criminali e terroristi sono sempre per strada. Al Qaeda e Stato islamico, ad esempio, aggiornano costantemente le loro linee guida su come accoltellare con successo le forze dell'ordine. Guide costantemente aggiornate in base all'esperienza maturata sul campo per garantire al terrorista una sopravvivenza a medio termine. Quella che alleghiamo è una delle prime guide diffuse dalla defunta sigla pro-Is Yaqeen Media. Le ultime sono molto più letali. Nell’attentato del tre giugno del 2017 avvenuto a Londra, il ruolo del conducente suicida negli attentati Vbied si è evoluto. Non più un semplice autista di un mezzo scagliato contro la folla, ma un moltiplicatore di forze che ha sfruttato sul campo lo shock iniziale per massimizzare la sua efficacia anche dopo la folle corsa del mezzo. Quello di Londra è stato il primo esempio di rivalutazione del concetto di sopravvivenza a medio termine sul campo effettuato dallo Stato islamico per compiere attentati nelle città occidentali. Concetto analizzato da Al Qaeda. La serie Just Terror Tactics, apparsa per la prima volta nella defunta rivista Rumiyyah, forniva consigli su diversi attacchi a basso budget contro le forze dell'ordine, introducendo il binomio camion-coltelli. Tali guide sono da anni disponibili sulla rete.

Commenti

bernardo47

Mer, 31/07/2019 - 12:33

proteggere le nostre forze dell'ordine con ogni mezzo e rivedere le regole di ingaggio e obbligo di portare arma e protezione con se' in servizio! sempre!

stefano1951

Mer, 31/07/2019 - 13:33

Molto però è da fare nella preparazione delle forze dell'ordine!

Giorgio Colomba

Mer, 31/07/2019 - 13:50

La norma più importante sarebbe consentire ai militari l'uso dell'arma senza il rischio di essere "attenzionati" dalle toghe.

paco51

Mer, 31/07/2019 - 14:17

i carabinieri erano protetti solo nel ventennio! è inconfutabile! detto da chi c'era allora!

elhombredegoma1

Mer, 31/07/2019 - 14:29

massimo rispetto per le forze dell ordine e massima protezione. ma queste dovrebbero distruggere i nostri nemici, chi ci vuole sterminare un po' alla volta. non parlare e dialogare, o fungere solo da deterrente. o aiutare i turisti. bisogna prendere atto che il crimine e' una forma di guerra a bassa intensita' contro i civili e rispondere con operazioni di guerra non di polizia.

marinaio

Mer, 31/07/2019 - 14:32

Ormai le barzellette sui carabinierinieri oltre che essere offensive per l Arma non fanno più ridere nessuno, ma l'altro carabiniere, quello che ha assistito a 11 ripeto 11 coltellate senza intervenire, mi dispiace dirlo ma è proprio da barzelletta.