A Chicago il primo capo della polizia afroamericano

Martedì 28 marzo è avvenuto un annuncio epocale. Il sindaco di Chicago Rahm Emanuel, ha fatto sapere che il nuovo capo della polizia cittadina è Eddie Johnson. Un afroamericano. Una decisione dal forte valore politico che vuole dar inizio a una nuovo percorso mirato ad abbattere le tennsioni razziali ancora vive in città

Nel 1968 a Chicago l'aria era pesante per i lacrimogeni e la rabbia che incendiava le strade. Martin Luther King era stato da poco ucciso e nelle strade della terza metropoli statunitense, così come a Washington, New York e Detroit la comunità afroamericana si lanciava nelle vie cittadine a gridare disperazione e desiderio di giustizia. Le divisioni razziali erano ancora manifeste nell'America di fine anni '60 e si pensava che sarebbero scomparse con il passare del tempo. Ma nel 2014, ecco che Jason Van Dyke, agente di polizia, bianco, uccide un diciassettenne afroamericano scaricando contro di lui il caricatore dell'automatica. Il video viene reso noto solo un anno dopo e di nuovo gli spettri dell'Illinois riaffiorano dal passato. La comunità nera si scontra ancora con le forze dell'ordine e le strade diventano il teatro di una protesta che sembra ricordare in tutto e per tutto quella avvenuta cinquant'anni prima riportando Chicago ad essere città di intolleranze e divisioni.

Ecco però che martedì 28 marzo è avvenuto un annuncio epocale. Il sindaco di Chicago Rahm Emanuel, ha fatto sapere che il nuovo capo della polizia cittadina è Eddie Johnson. Un afroamericano. Una decisione dal forte valore politico che vuole dar inizio a una nuovo percorso mirato ad abbattere le tensioni razziali ancora vive in città.

Il primo cittadino di Chicago non ha tenuto conto delle candidature presentate e dei nominativi proposti, ha deciso di agire in modo autonomo nominando un poliziotto afroamericano che in conferenza stampa è stato così descritto. ''Eddie Johnson è l'uomo giusto al momento giusto. Lui va a restaurare la fiducia dei cittadini verso la polizia e agli uomini e alle donne che ne fanno parte ridona l'orgoglio di servire la cittadinanza''. Eddie Johnson, intervistato, ha poi commentato così la nomina arrivata dal sindaco, ex consigliere di Obama: ''So che la fiducia dei cittadini nei confronti della polizia si è rotta, troppo spesso, e non solo a Chicago ma in tutta l'America, a causa di alcuni abusi della polizia.'' E poi ha proseguito dicendo "Innumerevoli segni di coraggio e professionalità superano i casi di uso eccessivo della forza. Tuttavia, questi incidenti, indipendentemente dal fatto che siano stati casi isolati, mettono in discussione il nostro intero dipartimento e le nostre relazioni con la comunità. Dobbiamo riconoscere questi episodi e porvi una fine".

Commenti
Ritratto di centocinque

centocinque

Gio, 31/03/2016 - 14:07

Come è bello il politically correct! mi spiegate la differenza tra "nero" (in questo caso più appropriato di negro, che in USA ha significato spregiativo) e afroamericano? perchè se per caso avesse avuto mamma o papà di origini italiane sarebbe afroitaloamericano?ma piantiamola con queste fregnacce che la schiavitù è stata abolita in USA da Lincoln e dagli anni 60 c'è la (teorica) parità razziale.