La confessione di Trump: "Informazioni su Hillary da un avvocato russo"

Donald Trump risponde alle fake news dei media americani e ammette: “Abbiamo ricevuto legalmente informazioni su Hillary Clinton da un avvocato russo nel giugno 2016 durante un incontro alla Trump Tower”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ammesso di avere ottenuto delle informazioni sul suo avversario politico Hillary Clinton, in corsa alle ultime elezioni presidenziali americane, da un avvocato russo nel giugno del 2016.

Trump ha voluto rispondere in prima persona alle diverse accuse che l'hanno travolto in questi ultimi mesi sulla sua troppo stretta relazione con la Russia di Vladimir Putin e sul presunto coinvolgimento di quest'ultima alla campagna elettorale americana.

Con un tweet il presidente americano ha parlato dell'annosa vicenda, dichiarando: "Abbiamo avuto informazioni su Hillary Clinton. Era un incontro per ottenere informazioni su un avversario, è totalmente legale ed è fatto continuamente in politica".

Il tycoon ha confermato l'incontro di suo figlio Donald Trump Junior con un avvocato russo in una delle sale di ricevimento del grattacielo della Trump Tower, situata a New York al numero 725 della Fifth Avenue. Il tweet di Trump è indirizzato contro le "informazioni false" diffuse e pubblicate ogni giorno dai media mainstream, abili nel fornire alla popolazione americana una miriade di "fake news" per screditare la figura e la credibilità del 45esimo presidente americano.

I dem contro Trump

The Donald ha inoltre ribadito di non essere stato a conoscenza di questo incontro. Una replica che lancia fumo negli occhi dei cittadini statunitensi, secondo diversi leader politici del Partito democratico americano. Adam Schiff, democratico e membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato della California, ha risposto alle affermazioni del presidente twittando: "Tu hai truffato il paese sullo scopo della riunione alla Trump Tower, quando l’incontro è diventato pubblico, e ora dici che non ne eri a conoscenza. Niente di tutto ciò è normale o credibile".

Per chiudere la questione dell’'ncontro con il legale di nazionalità russa, gli avvocati di Trump hanno asserito alla stampa che questa riunione non ha violato nessuna legge.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 06/08/2018 - 21:25

Il buon seme dà buoni frutti. Vuol dire che i russi sono amici degli americani, perché li hanno avvisati delle ombre imbarazzanti che pesano sui Clinton. Grazie dunque a Berlusconi e allo spirito di Pace che riusciva a comunicare al suo amico Vladimir a Pratica a Mare.