Adesso le donne dell'Isis vogliono partecipare alle esecuzioni di infedeli

Chiedono un ruolo più attivo all'interno dello Stato Islamico. Come chi chiede di potere prendere parte all'esecuzione degli "infedeli occidentali"

La provocazione lanciata dalla rivista dell'Isis Dabiq che ha definito Michelle Obama una “prostituta che vale un mezzo di denaro”, è l'ultima delle tante a cui ormai ci siamo abituati. Ma ad essere interessante è la firma dell'articolo: Umm Sumayyah Al-Muhajirah, una delle molte donne che ha deciso di prendere parte attiva alla nascita dello Stato Islamico. Questa, come tutte le altre, è una delle cosìddette muhajirat, letteralmente viaggiatrici, ma che qui assume il significato più ampio di spose pellegrine. Secondo uno studio del Centre for the Study of Radicalisation” al King College di Londra le donne costituiscono circa il 10 per cento dei terroristi europei dentro Isis: in maggioranza sono francesi (63), seguite da britanniche (50) e tedesche (40). Ad accomunarle sono i motivi che le spingono a partire, anche a 14 o 15 anni. Partono tutte con il desiderio di darsi in sposa ad un combattente del Califfato, così da poter procreare e quindi dare un contributo alla creazione dello Stato Islamico. “Queste donne compiono una sorta di pellegrinaggio (Hijrah, il viaggio alla Mecca che tutti i musulmani devono compiere almeno una volta nella vita) perché vogliono essere coinvolte nel processo di fondazione dello Stato islamico”, spiega Melanie Smith del King’s College.

A confermare la presenza di molte donne nelle file dell'Isis sono anche i combattenti curdi. Questi, infatti, più volte hanno confermato di avere intercettato conversazioni tra donne. Alcune di loro, secondo i Peshmerga, avrebbero addirittura dato ordini a uomini in prima linea. Ma che ci fosse un “evoluzione” in corso lo si era capito già da tempo. Siamo ovviamente lontani anni luce da una vera e propria emancipazione, ma il ruolo delle donne ai tempi dell'Isis sembra essere cambiato, seppure in senso negativo. Non solo più casalinghe quindi. A conferama di ciò arriva la notizia di qualche giorno fa dell'arresto della moglie di Abu Sayyaf, l'importante leader del Califfato rimasto ucciso durante gli scontri con le forze armate americane. La donna sarebbe stata al centro dell'imponente organizzazione del mercato delle donne yazide. Giovani ragazze vendute ai terroristi per circa 800 dollari ciascuna. Notizia confermata da un terrorista catturato dai Peshmerga intervistato dal Giornale ad Erbil. Ma le donne dell'Isis chiedono un ruolo ancora più attivo nel Califfato: molte infatti avrebbero espresso il desiderio di prendere parte alle esecuzione dei prigionieri occidentali, come la ragazza Khadija Dare, 22 anni, originaria di Londra. Questa, subito dopo la decapitazione di James Foley, aveva dichiarato su Twitter di volere essere la prima donna dell'Isis a decapitare di persone un “infedele occidentale”. In alcuni casi il desiderio di alcune donne di prendere parte attiva alla nascita dello Stato Islamico viene esaudito imbracciando un fucile. E' successo a Raqqa, capitale del Califfato in Siria, dove è nata la prima brigata femminile Al Khansa. Il gruppo sarebbe il respondabile dell'applicazione della Shar'a nei confronti delle donne. Torture e spietate punizioni per chi non indossa adeguatamente il niqab (velo integrale) e i guanti, o per chi utilizza una stoffa troppo trasparente o in qualunque modo non rispetta in pieno la legge coranica prevista per le donne.

Commenti

Ettore41

Lun, 25/05/2015 - 12:31

Hanno ragione, fino ad ora hanno avuto solo ruoli passivi in posizioni per lo piu' orizontali od in ginocchio.

Ritratto di abate berardino

abate berardino

Lun, 25/05/2015 - 12:46

beh? anche da loro hanno donne che vogliono i diritti, forse pero li pretendono che le si chiami "terroristesse".

FRANZJOSEFF

Lun, 25/05/2015 - 12:56

VI RICORDATE IL PCI QUANDO ANDAVA SBRAIDANDO CHE LE DONNE SONO LE COLOMBE DELLA PACE? ORA CHE DICE BOLDRINI? PERCHE' NON SI ESPRIME SU QUESTO ARGOMENTO LEI CHE E' SEMPRE PRONTA A SPARLARE E CINACIARE QUANDO UN MUSSULMANO O ALTRO A LEI GRADITI VENGONO AGGREDITI O GLI ZINGARI CACCIATI VIA? PERCHE' NON PARLA COME HA PARLATO PER IL REFERENDUM IN IRLANDA? PARLI QUESTA VOLTA SENTENDOLA CERCHERO' DI NON VOMITARE

giuliana

Lun, 25/05/2015 - 12:59

Le rinnegate nostrane non sono meno violente. Nei loro commenti rabbiosi e isterici auguravano a noi infedeli la morte per mano islamica. La sètta islamica è un'associazione a delinquere in cui trovano rifugio tutti coloro che soffrono di seri disturbi mentali (masochismo e sadismo portati all'esasperazione, crudeltà mentale, mancanza totale di empatia verso i non musulmani, le persone in difficoltà e gli animali) a cui si aggiunge la legittimazione della prostituzione minorile e l'uso della violenza. La massima aspirazione di queste pu....e di allah è raggiungere la parità dei diritti con l'uomo solo nell'uso della violenza.

pagano2010

Lun, 25/05/2015 - 13:03

prima o poi anche il politeismo pagano dell'occidente tornerà a farsi sentire e i campi di concentramento/sterminio lavoreranno a pieno regime (come già successo più volte lo scorso secolo, nonché nei 2000 anni precedenti) saremo felice di una vs "maggiore partecipazione attiva". I Jafesti, per metterla nella vs visione del mondo, sono sempre in prima linea per sterminare i semiti... pubblicare prego!

WSINGSING

Lun, 25/05/2015 - 13:12

In caso di fuciliazione, c'è da scommettere dove spareranno..........

elalca

Lun, 25/05/2015 - 14:18

#ettore41: fantastico post, condivido.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Lun, 25/05/2015 - 15:13

Come si vede la demenziale "parità di genere" è stata subito accolta dall'Isis progressista!