Egitto, muore per mutilazioni genitali. Dottore libero dopo 3 mesi

La pena è stata sospesa dopo una "riconciliazione" con la famiglia della 14enne

È la prima volta che un medico in Egitto finisce in carcere per avere praticato mutilazioni genitali su una ragazzina poi morta, ma se il caso di Raslan Fadel fa discutere non è tanto per la condanna, ma piuttosto perché dopo tre mesi è già libero.

Condannato a gennaio 2015, in un unicum da quando le mutilazioni sono state proibite nel 2008, Fadel è stato ritenuto colpevole di omicidio colposo e destinato a due anni di prigione, con tre mesi aggiuntivi per avere praticato l'operazioni su una quattordicenne.

Fino allo scorso aprile, tuttavia, è rimasto in libertà. "Ha iniziato a scontare la pena il 2 aprile ed è stato rilasciato il 2 luglio", ha detto l'avvocato dell'accusa Reda el-Danbouki, direttore esecutivo del Centro femminile per l'orientamento e la consapevolezza giuridica.

I due anni di pena previsti sono stati sospesi dalla Corte che lo aveva giudicato dopo una riconciliazione con la famiglia della ragazza su cui aveva praticato le mutilazioni genitali, un'operazione che in Egitto è stata praticata sul 97% delle donne, secondo statistiche pubblicate nel 2000. Il bando era poi stato imposto sotto il regime Mubarak.

Commenti

timoty martin

Ven, 05/08/2016 - 17:33

Queste pratiche da barbari cavernicoli devono finire.

blackbird

Ven, 05/08/2016 - 17:43

Pratica che sarà presto diffusa anche in Eurolandia, per non "discriminare" le usanze e i costumi dei nuovi cittadini europei.

Poldo51

Ven, 05/08/2016 - 17:54

Selvaggi!!!

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Anonimo (non verificato)

petra

Ven, 05/08/2016 - 19:10

Siamo sicuri che non arriverà anche da noi, per noi italiani intendo, una volta che gli islamici si saranno fatti largo?

petra

Ven, 05/08/2016 - 19:11

Vedi che Mubarak aveva fatto qualcosa di buono. Ma non andava bene.

Raoul Pontalti

Sab, 06/08/2016 - 00:08

#petra l'infibulazione è una pratica che risale al tempo dei faraoni, dunque ad epoca preislamica (e precristiana) e riguarda, in Egitto come in cospicua parte dell'Africa, trasversalmente le varie comunità sieno esse islamiche, cristiane o animiste. Per quanto riguarda strettamente l'Egitto, il paese più affetto da questa piaga, basti considerare, assumendo come corretta la percentuale di donne infibulate data dall'articolo (il 97%, in realtà meno ma non di molto), che anche gran parte delle donne cristiane sono infibulate, costituendo i cristiani egiziani (copti) poco più del 10% della popolazione. Tradizione dunque che non afferisce all'islam (né al cristianesimo) ma ad antichissime consuetudini.

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vraie55

Sab, 06/08/2016 - 01:28

In italia lesioni della stessa gravità non si "dimostrano" mai e pertanto alla fine si conferiscono premi-a-delinquere.

swiller

Sab, 06/08/2016 - 04:33

Giustizia all'italiana.

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Omar El Mukhtar

Sab, 06/08/2016 - 13:39

Pontalti e mò incominceranno a insultarti! Perché per i bananas l'infibulazione DEVE essere una pratica islamica. Così come la "pedofilia". E ignorano anche che PER IL CODICE PENALE ITALIANO in vigore un rapporto sessuale con una persona che ha compiuto 10 anni (DIECI ANNI) non è considerato pedofilia e NON PUO ESSERE PERSEGUITO DI UFFICIO ma solo con querela di parte. A meno che non sia accompagnato da reati di altra natura.

Ramsmeat

Sab, 06/08/2016 - 16:30

L'infibulazione è una pratica risalente al periodo dei faraoni ma attualmente solo i paesi islamici (Africa, penisola arabica e sud est asiatico) ne fanno uso. Questa pratica non è descritta nel corano, ma la si pratica in ogni caso per ragioni di fedeltà pre-matrimoniale, ad esempio. Resta quindi un fattore culturale, però fa sorridere come gli islamici reputino inutile cose non-islamiche tranne in questo caso, eheheheh. Comunque in tal caso più di tante colpe al colpevolissimo islam non si posson dare. In Egitto si stima che tra l'85% ed il 95% siano le donne infibulate, quindi un po' meno di quanto viene riportato nell'articolo, ma in ogni caso un numero elevato. Omar, la legge è chiara in merito ai rapporti sessuali. In Italia l'età del consenso è pari a 14 anni, al di sotto della quale si incorre in accuse di pedofilia ed aggravati poiché la controparte è considerata giuridicamente incapace. Gli insulti vi arrivano quando parlate a sproposito ed io che commento quasi mai ma leggo sempre posso dire che di boiate ne dire con frequenza elevata, Pontalti ma soprattutto tu, Omar.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Anonimo (non verificato)

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Omar El Mukhtar

Sab, 06/08/2016 - 18:30

Ramsmeat: avevo risposto dettagliatamente. Ma sono diventato un anonimo "non verificato". Ovviamente sbagli di grosso Una cosa è il reato di pedofilia e un altro di abuso di minore. Ma tu confondi. Questa precisazione la trovi addirittura, per quanto riguarda la legislazione italiana, anche su Wikipedia.

mila

Dom, 07/08/2016 - 05:13

L'infibulazione serviva anche come metodo di limitazione delle nascite. Certo, ora dovrebbero usare qualche metodo piu' moderno.