Gb, una tassa sui lavoratori Ue

La mossa del sottosegretario all'Immigrazione per dare priorità ai cittadini britannici. Le aziende inglesi pagheranno mille sterline all'anno per ogni lavoratore europeo assunto

Londra si arma. E prepara le contromisure alle perdite economiche che potrebbe accusare dalla definitiva uscita dall'Unione europea. Tra le misure al vaglio del governo britannico c'è anche l'istituzione di una nuova tassa che vada a colpire tutte quelle aziende che assumono lavoratori europei anziché inglesi. "L'imposta - ha spiegato il sottosegretario all’Immigrazione, Robert Goodwill - sarebbe utile per dare una priorità ai cittadini britannici".

Per il momento si tratta soltanto di una proposta. Ma già fa discutere. E tra i milioni di lavoratori italiani ed europei, che si sono trasferiti a Londra per cercare un lavoro, è già motivo di apprensione. L'idea è quella di tassare mille sterline all'anno, che corrispondono a circa 1200 euro, tutte quelle aziende che assumo un lavoratore specializzato di un Paese dell'Unione europea. Un'imposta, quella presentata oggi da Goodwill, che si inquandra nelle misure da prendere per traghettare l'Inghilterra, senza scossoni economici, nell'uscita dall'Unione europea.

Intervenendo a una commissione della Camera dei Lord, il sottosegretario all'Immigrazione ha spiegato chiaramente che la misura è pesanta per "dare una priorità ai cittadini britannici". La tassa è già prevista per le assunzioni di lavoratori, che non appartengono all'Unione europea, ed entrerà in vigore ad aprile. Il governo inglese intende ora estenderla anche ai lavoratori italiani e a quelli europei.

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 11/01/2017 - 18:12

un modo buono per salvaguardare gli interessi nazionali! mica come l'italia, che sta letteralmente regalando il paese ai terroristi e islamici, oltre che ai cre.tini di sinistra.....

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Leonida55

Mer, 11/01/2017 - 18:17

Ognuno si difende come può. Visto come la Ue ha trattato la GB, tutti avrebbero fatto la stessa cosa.

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elkid

Mer, 11/01/2017 - 18:19

---cari milioni di lavoratori italiani a londra---cominciate a fare le valigie e tornate in italia---meglio anticipare le mosse del governo inglese piuttosto che subire l'onta di un licenziamento che sicuramente arriverà col primo cavillo disponibile---ammenoché la legge non sia concepita con prerogative retroattive---come sarebbe più ovvio e logico---hasta

lawless

Mer, 11/01/2017 - 18:27

Sono perfettamente d'accordo. Meglio tardi che mai. Questo significa voler bene al proprio paese contrariamente a quello che succede da noi dove i governanti fanno di tutto per stritolarlo

cir

Mer, 11/01/2017 - 18:42

e fanno benisssimo.Ognuno faccia fuoco con la propria legna.

MaxHeiliger

Mer, 11/01/2017 - 19:06

Poco prima di Natale sono andato nell'Hampshire a visitare una fabbrica che produce corn flakes. Ho fatto fatica a credere ai miei occhi. Tutti i cartelli all'interno dell'azienda erano scritti in lingua polacca e tutti i dipendenti, escluso tre managers, erano polacchi. La ditta in questione è di proprietà di un Inglese. Questi sono quelli da castigare con una tassa, non di £ 1000 ma una che sia punitiva. Vedo molti cartelli scritti in cinese, arabo, polacco e altre lingue di ricerca di personale. Ovviamente un Inglese non può presentarsi non parlando la lingua. (Io me li sono fatti tradurre per curiosità). Ben venga questa tassa.

petra

Mer, 11/01/2017 - 19:13

La sig.ra May quache tempo fa, dopo la Brexit: "Non cambierà nulla per gli stranieri che lavorano presso le nostre aziende". Sì, appunto.

Albius50

Mer, 11/01/2017 - 19:25

Noi invece la TASSA LA FACCIAMO PAGARE agli ITALIANI

Ritratto di libere

libere

Mer, 11/01/2017 - 19:39

Proposta ragionevole. Così anche la famosa generazione Erasmus capirà che, se si deve finire a fare i camerieri, tanto vale restarsene a casa propria. Londra è l'unica città dove i pizzaioli sono italiani, mentre da noi le pizze le impastano esclusivamente gli egiziani. Chissà se al Cairo saranno i senegalesi a infornare pizze e calzoni? Ora, quale è mai il senso di questa stucchevole ammuina?

acam

Mer, 11/01/2017 - 19:46

petra Mer, 11/01/2017 - 19:13 La sig.ra May quache tempo fa, dopo la Brexit: "Non cambierà nulla per gli stranieri che lavorano presso le nostre aziende". Sì, appunto. (: la tassa è alle imprese mica agli stranieri ;)

wotan58

Mer, 11/01/2017 - 19:59

Dazi per le merci, tassa sulle transazioni finanziarie per le banche uk e ripristino del visto di ingresso modello russia.

Keplero17

Gio, 12/01/2017 - 03:55

ottimo, un esempio da seguire.

Ritratto di host8965

host8965

Gio, 12/01/2017 - 10:12

La più grande idiozia mai sentita.