Germania, polemiche per la ruota panoramica "a forma di svastica"

Con l’aggravarsi delle contestazioni anti-svastica, la direzione del luna park ha alla fine disposto la chiusura dell’area per bambini

In Germania, un parco-divertimenti per bambini è stato travolto dalle polemiche a causa della sua ruota panoramica a forma di svastica.

Oggetto delle recenti critiche è stata l’attrazione “Occhio di aquila”, ideata dai responsabili del luna park Tatzmania, situato nella cittadina di Loffingen, nel Land del Baden-Württemberg. La ruota panoramica in questione era costituita da due strutture circolari in cui erano installati dei carrelli rotanti e separate da un asse metallico. Le immagini postate sui social da diversi cittadini hanno però denunciato il fatto che i carrelli erano disposti in modo da formare, una volta iniziato il movimento rotatorio della struttura, “due enormi svastiche, una a sinistra e una a destra”.

Le foto e i video che mostravano la“forma sinistra” delle strutture circolari in funzione hanno immediatamente innescato feroci polemiche nella cittadina, con le autorità locali che hanno intimato ai responsabili del Tatzmania di “fare chiarezza” sull’accaduto. Rudiger Braun, direttore del parco-divertimenti, ha così negato che l’attrazione incriminata avesse un “intento propagandistico filonazista”. Egli ha poi assicurato che la svastica formata da ciascuna delle due strutture circolari non sarebbe stata affatto frutto di una sua premeditazione e che non sarebbe stata nient’altro che il frutto di una disposizione casuale dei carrelli rotanti.

Nonostante le spiegazioni fornite da Braun, l’aggravarsi delle contestazioni promosse dai movimenti di sinistra e antirazzisti lo hanno alla fine indotto a chiudere il luna park e a rivolgere scuse ufficiali alla comunità locale. Egli, ai microfoni dell’emittente del Baden-Württemberg Südwestrundfunk, ha appunto affermato:“Mi rincresce che quella ruota abbia offeso tante persone e garantisco perciò che episodi così incresciosi non accadranno mai più al Tatzmania”. Il direttore ha quindi promesso di sottoporre a una “profonda revisione” la forma dell’“Occhio di aquila”, al fine di dare al più presto ai bambini di Loffingen la possibilità di “divertirsi in spazi privi di simboli riconducibili a qualsiasi ideologia o dottrina politica”.

I vertici locali del partito postcomunista Die Linke hanno intanto esortato la magistratura a processare Braun per “ostensione di simboli nazisti”. In base alla normativa tedesca, chiunque esponga una svastica o altri vessilli riconducibili al Terzo Reich rischia una condanna fino a tre anni di carcere.