Giappone, il ministro delle Finanze rimprovera i single ​per il calo demografico

È polemica in Giappone sulle parole del ministro delle finanze Taro Aso, che durante un dibattito pubblico ha esplicitamente incolpato le persone senza figli della profonda crisi demografica che da decenni sta attraversando il Paese

Continua a destare forti preoccupazioni in Giappone la questione del calo demografico della popolazione. Problematica che, se non venisse risolta, da qui a pochi anni potrebbe portare ad una crisi del sistema di welfare del Paese. Lo sa fin troppo bene il ministro delle finanze Taro Aso, che ha negli ultimi giorni scatenato un vero e proprio vespaio di polemiche a seguito di un suo intervento durante un dibattito pubblico tenutosi a Fukuoka, suo collegio elettorale nel sud-ovest del Giappone. Il 78enne ministro - già Premier dal 2008 al 2009 - ha infatti dichiarato: "Ci sono molte persone bizzarre che affermano come gli anziani siano da biasimare, ma questo è sbagliato. Il vero problema sono coloro che non fanno figli". Non è la prima volta che Aso, membro della componente più conservatrice del governo di Shinzo Abe, prende esplicite posizioni nei confronti della crisi demografica giapponese, puntando il dito contro i single e le coppie senza figli.

Costretto a scusarsi per il duro dibattito generato dalle sue parole, Aso ha successivamente affermato: "Se alcune persone si sono sentite a disagio per quello che ho detto, mi scuso", precisando però come la frase da lui pronunciata sia stata decontestualizzata e fraintesa. Giustificazioni che tuttavia non hanno convinto i partiti d'opposizione, a partire dal deputato del Partito Democratico Costituzionale Kiyomi Tsujimoto, che ha aspramente criticato il ministro Aso: "Non solo non ha preso in considerazione coloro che scelgono di non avere figli o non possono avere figli, ma semplicemente non capisce quale sia il problema. Il ministro Aso non ha alcun senso dei diritti umani".

Secondo le ultima statistiche governative, il tasso di natalità registrato in Giappone nel 2018 è stato di 921.000 nascite, il più basso da quando il Paese nipponico ha iniziato a registare le nascite nel 1899. Nell'ultimo anno infatti, la popolazione giapponese è scesa di 448.000 unità arrivando a 126 milioni di abitanti e si prevede che entro il 2050 possa ulteriormente scendere sotto la soglia dei 100 milioni se non dovessero essere attuate serie politiche per la natalità o per incentivare l'afflusso di lavoratori immigrati. Lo stesso Primo Ministro Shinzo Abe - anche lui sposato e senza figli - ha riconosciuto come la mancanza di servizi per l'infanzia a prezzi accessibili, orari lavorativi eccessivamente lunghi e soldi pubblici spesi per l'assistenza agli anziani siano i principali fattori sociali che disincentivano i cittadini giapponesi dal fare figli.

Commenti

cgf

Mar, 05/02/2019 - 19:13

in Giappone ci sono 40enni di entrambi i sessi ancora vergini, non interessa il sesso, al massimo un nuovo game e/o erede di Tamagotchi da coccolare, no animali, quelli quando sono da pulire non li puoi mettere in lavatrice.

dagoleo

Mer, 06/02/2019 - 13:49

Faranno anche questi la fine degli Svedesi? Probabilmente.