Giappone, svelato il nome ​della nuova era imperiale

A un mese dall'insediamento del nuovo imperatore del Giappone è stato presentato il nome cerimoniale con il quale verranno indicati i prossimi anni di regno del principe Naruhito: l'era Reiwa

Manca poco ormai all'insediamento ufficiale del nuovo imperatore del Giappone, previsto il prossimo primo maggio, ma già da molti mesi fervono i preparativi per quello che si prospetta essere un momento storico per il paese del sol levante. Nella mattinata di oggi è stato infatti presentato al pubblico il nome dell'era imperiale che avrà inizio con l'incoronazione del principe Naruhito al Trono del Crisantemo: l'era Reiwa. Il nome della nuova epoca, che succede così dopo trent'anni alla cosiddetta era Heisei dell'attuale imperatore Akihito, è stato come da tradizione scelto dal governo in carica, partendo da una rosa di proposte presentate da burocrati, ricercatori ed esperti di letteratura giapponese. Le odierne linee guida per la selezione del nome prevedono inoltre che esso faccia riferimento ai valori e agli ideali della nazione, che sia semplice da leggere e da scrivere e che non abbia la stessa iniziale di uno dei nomi precedentemente utilizzati nel Giappone moderno (vale a dire Meiji, Taisho, Showa ed Heisei).

Tuttavia, contrariamente a quanto avvenuto le volte precedenti, dove i nomi venivano spesso selezionati da antichi testi cinesi, in quest'occasione si è voluto far riferimento alla raccolta di poesie classiche giapponesi Man'yōshū, composta tra il V e l'VIII secolo dopo Cristo e nota per essere la più antica raccolta di poesie Waka - componimenti di cinque versi che hanno per tema la natura e l'amore - giunta fino ai giorni nostri. In particolare, la poesia che ha ispirato la scelta del nome Reiwa è stata indicata da un ricercatore come la seguente: "È ora il mese della scelta all'inizio della primavera, il tempo è bello, il vento è leggero, sbocciano i fiori del pruno come polvere davanti a uno specchio, le orchidee esalano la loro fragranza dentro una cesta". Così com'è stato presentato durante la conferenza stampa dal Segretario generale del governo Yoshihide Suga, il nome Reiwa è composto da due ideogrammi scritti in cinese classico: il primo con il duplice significato di "ordine" e "bello", mentre il secondo che vuol dire "armonia".

Secondo il Nengō, ossia il particolare sistema con cui i giapponesi calcolano il trascorrere del tempo, gli anni di regno di ogni imperatore sono contraddistinti da un nome cerimoniale, che per estensione verrà utilizzato anche per definire l'Imperatore stesso dopo la sua morte. Adottato intorno al 645 dall'imperatore Kōtoku importandolo dal tradizionale calendario cinese, il Nengō venne implementato ufficialmente nel 1868 sotto il regno dell'imperatore Mutsuhito (era Meiji) - ma regolamentato solo nel 1979 - e da allora utilizzato per identificare ciascun sovrano. In precedenza infatti, poteva accadere che sotto il regno di un solo imperatore si succedessero più ere del Nengō.

Nonostante il sistema del Nengō venga ancora oggi ritenuto uno degli aspetti più importanti della cultura giapponese - viene infatti impiegato per segnare la data su documenti ufficiali, giornali, calendari e monete - da qualche decennio ormai il suo utilizzo da parte della popolazioni nipponica sta gradualmente diminuendo in favore del calendario gregoriano occidentale. Se infatti nel 1975 circa l'82 per cento dei cittadini giapponesi adoperava il Nengō nella propria quotidianità - contro il 4 per cento che utilizzava invece il calendario gregoriano e il 13 che usava entrambi i sistemi - in un recente sondaggio effettuato dal quotidiano Mainichi Shimbun si evince come oggi la popolazione del Giappone sia quasi equamente tripartita, con il 34 per cento dei cittadini fedeli al Nengō, un altro 34 per cento al calendario gregoriano e un 32 per cento ad entrambi.

Durante la conferenza stampa per la presentazione del nome, il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe ha espresso il suo parere sul significato insito della nuova era imperiale: "Il Man'yōshū è un libro che simboleggia il ricco patrimonio culturale nazionale e le lunghe tradizioni del Giappone, pertanto il nome indica l'importanza che il Paese ripone nella cultura e nell'armonia dei suoi cittadini. Come i fiori del pruno che sbocciano fieramente in primavera dopo il freddo inverno, desideriamo che i giapponesi fioriscano come i fiori con la promessa del futuro. È con questo desiderio per il Giappone, che abbiamo deciso di adottare il nome Reiwa".