La Gran Bretagna taglierà le tasse alle grandi imprese

L'iniziativa del governo per rilanciare economia, occupazione e innovazione. Il premier Theresa May incontra gli investitori e Facebook già annuncia 500 nuove assunzioni a Londra

Il governo inglese prepara una misura fiscale choc per rilanciare l’appeal della Gran Bretagna. Il premier conservatore Theresa May starebbe pensando a una drastica riduzione delle tasse sulle imprese, sulla scia delle promesse elettorali che hanno convinto molti americani a sostenere la corsa di Donald Trump alla Casa Bianca.

C’è attesa per il comunicato d’autunno, in cui il governo britannico solitamente rende noti gli indirizzi economici e finanziari della sua azione. Quello di quest’anno non può non tenere conto di quanto sia cambiato il vento in Gran Bretagna e nel mondo. Così, stando a quanto riporta il Telegraph, la May è pronta a tagliare la pressione fiscale a vantaggio delle imprese e a limare il cuneo fiscale sulle multinazionali. Un annuncio ufficioso cui già hanno fatto seguito delle aperture ritenute molto interessanti dalla politica inglese. Su tutte, l’annuncio dei manager del colosso di Mark Zuckerberg che si dice pronto ad assumere altre cinquecento persone (a cui aggiungere altri 1500 posti da stagisti) per la nuova sede di Facebook a Londra, così come riporta The Express.

L’obiettivo del governo, che la May ha espresso agli investitori e imprenditori che ha incontrato nelle scorse ore, è quello di portare la tassazione britannica ai livelli più bassi tra le venti maggiori economie del pianeta. La Gran Bretagna, insomma, sembra aver deciso di combattere il problema della delocalizzazione delle maggiori imprese rilanciando con il richiamo di un favorevole quadro fiscale rispetto a altre realtà internazionali, almeno tra quelle occidentali. Colpendo tasse e balzelli fiscali che ovunque in Europa sembrano costituire un insostenibile disincentivo economico per le imprese.

Non sono ancora chiari i dettagli, ma secondo la stampa inglese il governo May potrebbe decidere di abbassare la tassazione fin sotto la soglia del 15%. Sarebbe una misura senza precedenti che dovrebbe portare in Inghilterra, secondo l’esecutivo, numerosi benefici: “Non vogliamo favorire semplicemente le imprese – ha detto la May – ma l’obiettivo è quello di aiutare concretamente coloro che ci aiuteranno a modernizzare il nostro Paese”.

Commenti

zingozongo

Lun, 21/11/2016 - 11:11

invece di tagliare alle grandi imprese, tagliate ai piccoli imprenditori, a fornai, ai baristi,alla gente comune e non alle solite multinazionali

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Lun, 21/11/2016 - 11:14

Tante parole, ma poi contano i risultati. Diciamo che ad andar bene si manterrà, con un buon ottimismo l'occupazione attuale con un bel taglio degli introiti ed un aumento dei prezzi.Visto che sono messi meglio di noi, per un pò sopravviveranno. Nel frattempo ancora si tergiversa su quando uscire.

giac2

Lun, 21/11/2016 - 11:36

Non è pane per i Komunisti Italiani che sanno solo rubare le fatiche dei cittadini. Salvini e Berlusconi ne tengano conto. Questa non è altro che una Fiat tax.

Ritratto di MLF

MLF

Lun, 21/11/2016 - 11:54

Esattamente come previsto. E come l'Italia non capira' mai di dover fare.

ohibò44

Lun, 21/11/2016 - 12:26

Se poi abolisse le tasse agli ‘intellettuali’ state certi che tutti gli indignati prenderebbero casa a Londra

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 21/11/2016 - 13:03

Theresa May ha una certa cultura economica perciò sa che i soldi senza lavoro non servono a niente. Invece i PDoti di Napoli e di Firenze pensano di sotterrarli nel cinese campo dei miracoli... pensando che verrà su la pianta. Poveri scemi... Quelli che votano i PDoti, naturalmente.

VittorioMar

Lun, 21/11/2016 - 16:54

..piacerebbe anche a noi poter fare : L'ITALEXIT !!!

Mechwarrior

Lun, 21/11/2016 - 17:23

meno stato = meno tasse = piu' libertà = inconcepibile per gli italiani che anelano solo a lavorare , appunto, per lo stato.