I conservatori hanno vinto le elezioni in Norvegia

I conservatori norvegesi hanno vinto le elezioni parlamentari. Alla Solberg il compito di formare il governo. Nottata al cardiopalma

I conservatori e il premier in pectore, Erna Solberg, hanno vinto le elezioni parlamentari norvegesi. Entrata in carica il 16 ottobre del 2013, la Solberg, era a capo di un governo di minoranza composto dal suo partito e dal partito del Progresso. Secondo il sistema costituzionale di Oslo, adesso, Re Harald potrà nominare nel suo consiglio reale anche il primo ministro, un ruolo che resta, tuttavia, legittimato dal potere esecutivo che esercita. Il Re, insomma, svolge quasi unicamente funzioni formali. Per mezzo di questa turnata elettorale, quindi, il centrodestra rappresenterà la maggioranza parlamentare in Norvegia. Una riconferma, in realtà, dopo che il partito laburista, dal dopoguerra al 2013, anno della storica sconfitta, era sempre rimasto al centro della scena politica norvegese. Il vero ago della bilancia della competizione passata, e di questa, è stato il partito del Progresso, formazione intransigente sull'accoglienza dei migranti. Fu proprio l'accordo tra la Solberg e la Jensen, il leadaer del Pdp, a garantire la stabilità governativa per lo scorso quinquennio. E con ogni probabilità, lo stesso accordo darà vita alla maggioranza del futuro. Siv Jensen, ministro delle finanze, è già riuscita ad imporre la sua linea, specie in materia d'immigrazione, in virtù dei ventinove seggi conquistati la scorsa volta in seno allo Stortinget, il parlamento norvegese. Il partito conservatore, ispirato da valori centristi e cristiani, virò così a destra sulle tematiche della sicurezza sociale e dell'immigrazione. E dovrà continuare a farlo per restare al governo del paese.

Quando sono stati scrutinati circa il 95% dei voti, il partito conservatore e la coalizione guidata da Erna Solberg, hanno 8 parlamentari in più del blocco progressista di Jonas Gahr Støre: 89 a 81. 85, invece, è la soglia necessaria per ottenere una maggioranza parlamentare. 169 i membri dell'assise unicamerale prevista dall'ultima riforma. Per quanto concerne i partiti, poi, si segnala la crescita del Center Party, con ben cinque punti guadagnati rispetto le scorse elezioni. Laburisti e Conservatori, invece, calano, così come i Cristiano Democratici e i Liberali. Fermo sulle percentuali passate il Pdp. Crescono, infine, i socialisti. Secondo gli ultiìmi dati, un seggio spetterebbe ai Verdi, un altro ai comunisti del RedParty: due storici risultati. Quelle norvegesi sono state elezioni al cardiopalma che hanno tenuto incollati agli schermi per buona parte della notte un discreto numero tra addetti ai lavori e appassionati. I primi dati, infatti, assegnavano la vittoria alla Solberg e ai conservatori. Poi, durante la nottata elettorale, la risalita dei progressisti. Infine, il dato definitivo che attesta quanto era stato previsto dai sondaggi: un testa a testa. Alla fine, però, i conservatori ce l'hanno fatta.