I pm di Roma: "Regeni è stato ucciso per le sue ricerche"

Gli inquirenti: "Ucciso da professionisti della tortura, ma non era legato ai servizi"

Giulio Regeni è stato ucciso da "professionisti della tortura" a causa delle sue ricerche in Egitto, pur non essendo legato ai servizi segreti. Ne sono sicuri i pm di Roma che indagano sulla morte del giovane ricercatore e che hanno finito di analizzare computer e il resto del materiale agli atti.

Secondo quanto si è appreso, gli inquirenti avrebbero appurato che il ragazzo non aveva né avuto contatti con persone equivoche, né che i dati raccolti siano usciti fuori dall'ambito universitario. I pm romani che indagano sulla morte del ricercatore hanno anche avanzato una richiesta alle società che gestiscono i maggiori social network per ottenere le password utilizzate da Regeni in modo da poter ricostruire gli spostamenti effettuati dal ricercatore con la geolocalizzazione. Secondo quanto si apprende, inoltre, non risultano schedature fatte in Egitto, anche se l'episodio di una foto scattata da uno sconosciuto durante l'assemblea di un sindacato indipendente aveva turbato il ricercatore universitario.

Qualche elemento in più potrebbe arrivare al pm Sergio Colaiocco la prossima settima quando il medico legale Vittorio Fineschi depositerà i risultati definitivi dell'autopsia. Di certo finora è emerso che non si tratta di un fatto di sangue legato a droga (non è emersa alcuna traccia di sostanze stupefacente), a una rapina o a un fatto passionale. Giulio Regeni, hanno accertato gli inquirenti di piazzale Clodio, conduceva una vita ritirata, era molto legato alla fidanzata e non consumava droga.

Commenti

hectorre

Ven, 26/02/2016 - 17:34

oviamente dispiace che un ragazzo di 28 anni venga barbaramente ucciso, però nasce spontaneo dire che un po se l'è andata a cercare....non faceva ricerche in italia, era in un paese polveriera, dove misteriosamente spariscono ogni giorno gli oppositori ed era in contatto con i sindacati clandestini nemici del regime.....

elio2

Ven, 26/02/2016 - 17:52

Se invece di andare a impegolarsi con i fratelli musulmani per portare la rivoluzione bolscevica e altre idiozie del genere, se ne stava a casuccia sua e pensava solo a studiare, sarebbe ancora tra noi.

linoalo1

Ven, 26/02/2016 - 17:52

Questo è quello che vogliono farci credere!!!Pensate solo a come era ridotto!!Se fosse stato torturato da Militari o Servizi Segreti,Giulio avrebbe parlato,pur di non subire!!!Le sue sevizie,sembrano più il frutto di una vendetta per un Riscatto non Pagato!!!Penso anche che i Militari,non avrebbero mai fatto ritrovare il corpo,mentre,dei Sequestratori per denaro,lo hanno fatto appositamente trovare in quello stato,come avvertimento per il prossimo sequestro!!!!

Libero1

Ven, 26/02/2016 - 18:20

E' ora di finirla con questo vittimismo.Il pidiota gentiloni dicesse la verita' perche' la sa.Cosa ci faceva in quella piazza.

Ritratto di Rames

Rames

Ven, 26/02/2016 - 18:28

Ma ci volete spiegare in dettaglio,precisamente che tipo di ricerche stava effettuando?Da solo senza prima avere imparato l'arabo e fatto esperienza, consultandosi con uomini egiziani, non ragazzi studenti, adulti di esperienza.Questo povero ragazzo è stato vittima della sua inesperienza.Il Cairo è una giungla di 18 milioni di abitanti.

nunavut

Ven, 26/02/2016 - 18:41

@linoalo il tuo ragionamento non fa una piega,aggiungo che il fatto di far ritrovare il corpo "potrebbe" essere un depistaggio da parte dei servizi segreti(visto che tutti pensano che lo avrebbero fatto sparire).Quando si vuol giocare ad un tale gioco bisogna essere non dico un buon ma un eccellente giocatore se vuoi sopravvivere.

Tarantasio.1111

Ven, 26/02/2016 - 18:47

E' inutile farla lunga, Biloslavo...ha dato la sua versione di questo fatto a porta-porta e personalmente credo sia la più logica e sensata anche se... hai politici di sinistra presenti non è piaciuta portando agli ascoltatori argomentazioni da veri idioti come lo sono essendo PDioti.

Ritratto di navigatore

navigatore

Ven, 26/02/2016 - 23:03

paese che vai situzioni che trovi, giocare ad essere furbo, senza conoscere con chi hai a che fare , la cosa diventa molto perioclosa e se continui queste le conseguenze, ognuno e´artefice del propio destino....amen

vittoriomazzucato

Sab, 27/02/2016 - 08:01

Sono Luca. Dai commenti si capisce che gli Italiani hanno compreso quello che non bisogna fare in un paese che alla democrazia ancora non ci è arrivato. Cioè andare a scherzare con il fuoco è pericoloso e francamente a questo punto verità o non verità non interessa più. GRAZIE.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Sab, 27/02/2016 - 08:20

Per cortesia non iniziamo con le fregnacce... Lavorava per l'intelligence e chi ha orecchie per intendere ha inteso. Salutammo.