Identificato il ragazzino trovato morto nel carrello di un aereo

Si chiamava Ani Guibahi Laurent Barthélémy e aveva solo 14 anni. Il ragazzino è stato trovato nel carrello di un aereo arrivato a Parigi dalla Costa d'Avorio

14 anni e il sogno di avere un futuro migliore in Europa. È stato identificato il ragazzino trovato morto mercoledì nel carrello di atterraggio di un aereo proveniente da Abidjan, in Costa D'Avorio. Si chiamava Ani Guibahi Laurent Barthélémy e aveva 14 anni.

Il corpo del giovane era stato trovato dal personale tecnico dell'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi. La compagnia Air France aveva confermato subito la tragica vicenda spiegando che a perdere la vita era stato un giovane "clandestino". Secondo le prime indiscrizioni, la giovane vittima aveva 10 anni. Una notizia che ha scosso il mondo intero. "È morto di freddo, sognando l'Europa, nel carrello di un aereo che viaggiava da Abidjan a Parigi. La scoperta di questo terribile dramma dell'emigrazione non può lasciarci indifferenti", aveva dichiarato la Comunità di Sant'Egidio in una nota. "La sua vita già fragile è stata spezzata così, al freddo, insieme alla speranza di essere assicurato ad un futuro migliore in Europa. Una tragedia di fronte alla quale non possiamo girarci dall'altra parte e che grida alle nostre coscienze che è tempo di ritornare ad affermare che siamo una sola famiglia umana", aveva invece scritto su Facebook il ministro della Famiglia e delle Pari opportunità, Elena Bonetti.

Secondo alcune fonti, il 14enne sarebbe "morto per asfissia o per congelamento". Gli alloggiamenti del carrello di atterraggio non sono infatti né riscaldati (lì le temperature scendono fino a -50 gradi) né pressurizzati.

Ora, a distanza di due giorni, le autorità ivoriane sono riuscite a identificare la giovane vittima: "Ani Guibahi Laurent Barthélémy, nato il 5 febbraio 2005 a Yopougon, distretto di Abidjan, allievo del 4 anno a Niangon Lokoua (sottodistretto di Yopougon). L'identità è stata confermata da genitori", ha affermato il ministero dell'Interno in una nota.

Come riporta Repubblica, dal ministero hanno inoltre spiegato di aver visto le immagini delle telecamere di sorveglianza dell'aeroporto: "Ani Guibahi Laurent Barthélémy ha raggiunto il carrello di atterraggio dell'aeromobile afferrandolo mentre si preparava al decollo verso le 22,55". Nei filmati "si vede un individuo che indossa una maglietta. Pensiamo sia riuscito a entrare sulla pista scavalcando le recinzioni. Poi si deve essere nascosto nelle siepi per infine correre ad afferrare il carrello di atterraggio dell'aereo proprio al momento del decollo", ha specificato in un'intervista il ministro dei trasporti ivoriano. Intanto il governo della Costa d'Avorio ha dichiarato di aver già rafforzato le misure di sicurezza nello scalo.

Commenti
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Quintus_Sertorius

Ven, 10/01/2020 - 18:37

Candidato al Darwin Award 2020.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 10/01/2020 - 18:37

Il Paese dei balocchi non esiste. Il primo che deve essere acculturato in tal senso è il becero Bergoglio.

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Soloistic69

Ven, 10/01/2020 - 19:56

Sì come no, accogliamo tutto il 3 mondo...

Boxster65

Ven, 10/01/2020 - 20:13

Una fine assurda. La cosa più triste è che questo adolescente non fosse a conoscenza del fatto che il vano che contiene il carrello non è pressurizzato e pertanto ai 10.000 m non c'è più ossigeno e le temperature sono di decine di gradi sotto lo zero.

Savoiardo

Ven, 10/01/2020 - 21:01

Fa pena poveraccio. Ma bisogna guardare in faccia la realta': deve ringraziare per la sua fine i suoi genitori che l'hanno generato da irresponsabili, come gli animali, senza preoccuparsi del fatto che non potevano garantirgli un futuro decente. Caro Bill Gates in Africa non non venda i suoi prodotti, non invii vaccini e simili ma maestri per educare e distribuire anticoncezionali.

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makko55

Ven, 10/01/2020 - 23:22

@ Savoiardo, condivido in pieno! Cordialità.

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do-ut-des

Sab, 11/01/2020 - 09:31

Un futuro migliore, ma scusate, ma in Africa vivono tutti ma proprio tutti ancora nelle capanne vivendo di caccia?

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Sab, 11/01/2020 - 09:37

Però se vogliono, riescono ad avere le identità.Come mai noi non riusciamo ad averle verso i clandestini che arrivano e il più delle volte gli diamo subito ciò che vogliono? Mio padre mi picchiava, il padrone mi dava pochi soldi, queste le scuse per farli restare in Italia?