Iran contro Usa: "Venderemo ancora il nostro petrolio"

Il presidente iraniano Hassan Rohani definisce una “pura immaginazione” la decisione degli Stati Uniti di bloccare le vendite del greggio iraniano nel mondo e la reintroduzione di nuove sanzioni commerciali, durante il suo tour europeo in Svizzera

Continua senza pause il botta e risposta tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente dell’Iran Hassan Rohani sulla questione del nucleare iraniano. Rohani ha definito come una “pura immaginazione” le parole di Washington circa le proprie intenzioni di impedire totalmente le vendite internazionali di greggio provenienti da Teheran.

Sono “sanzioni cieche” che violano i diritti dell’uomo … “parole esagerate che non saranno mai realizzate”, ha dichiarato Rohani nella giornata di stamane nella cittadina svizzera di Berna, durante una conferenza stampa del suo tour europeo con il presidente della Confederazione Svizzera Alain Berset.

"Un tale scenario significherebbe che gli Stati Uniti impongono una politica imperialista in flagrante violazione delle leggi e dei regolamenti internazionali", ha aggiunto il presidente iraniano. E a conclusione del proprio discorso ha detto: "È davvero pura immaginazione, infondata, ingiusta, che un giorno tutti i produttori di petrolio possano esportare il loro petrolio, ad eccezione del nostro paese".

Dopo il loro ritiro a maggio dall'accordo nucleare iraniano raggiunto nel 2015, gli Stati Uniti hanno annunciato la reintroduzione delle sanzioni contro Teheran e vogliono bloccare totalmente le esportazioni di petrolio dell’antica Persia.

Brian Hook, direttore politico del Dipartimento di Stato Usa, ha annunciato ieri la reintroduzione delle sanzioni americane contro il settore automobilistico, il commercio di oro e altri metalli preziosi commercializzati da Teheran a partire già dal prossimo 6 agosto. Inoltre, Hook ha fatto trapelare l’idea della Casa Bianca di aggiungere ulteriori sanzioni contro le transazioni petrolifere e la banca centrale iraniana in autunno.

Immediatamente è scattata la pronta risposta dello storico alleato degli Stati Uniti nel Medio Oriente. Infatti, l'Arabia Saudita, il più grande esportatore di greggio al mondo, ha assicurato l’aumento della produzione di petrolio nazionale, in vista del blocco commerciale di quello iraniano, per soddisfare la domanda mondiale.