Iraq, morto "lo sceicco dei cecchini": era il terrore dell'Isis

Abou Tahsine aveva ucciso più di 320 jihadisti con il suo fucile di precisione: venerdì è stato ucciso in battaglia in una zona montagnosa del nord dell'Iraq

Era considerato un vero e proprio spauracchio dello Stato Islamico, con oltre trecentoventi combattenti dell'Isis uccisi con il suo fucile di precisione.

Oggi però è arrivata la notizia che Abou Tahsine, combattente iracheno da tempo impegnato in prima linea nel nord del Paese nella guerra contro i terroristi delle bandiere nere, è stato ucciso proprio dai terroristi agli ordini del Califfato. L'annuncio della morte dello "sceicco dei cecchini" è stato diffuso sabato dalle forze paramilitari di Hachd al-Chaabi. Secondo il portavoce della brigata, Ahmad al-Assadi, Tahsine sarebbe morto venerdì durante una battaglia ad Hawija, nel corso di un'avanzata nella zona montagnosa di Hamrine.

Inseparabile dal suo fucile d'assalto austriaco "Steyr", era ritenuto il miglior tiratore della brigata nonosatnte avesse già 63 anni. Proprio la sua età gli conferiva infatti una grande esperienza, poiché aveva iniziato a combattere addirittura nel lontano 1973, durante la guerra arabo-israeliana dello Yom Kippur, quando era inquadrato in un contingente iracheno distaccato a supporto dell'esercito siriano.

Da allora ha combattuto come cecchino nella guerra Iran-Iraq, oltre che nella prima e nella seconda guerra del Golfo. L'ultima battaglia contro i jihadisti, però, è stata fatale.