Una "relazione speciale" tra Assange e Pamela Anderson

L'attrice e il fondatore di Wikileaks condividono più di una semplice amicizia

"Adoro Julian, è un grande uomo. Sarebbe un sogno se si potesse riunire con la sua giovane famiglia in Francia". Se finora erano soltanto indiscrezioni c'è ora molto di più dietro quelle voci di un relazione tra Pamela Anderson e il giornalista e attivista che fu tra i fondatori di WikiLeaks e ne è il volto pubblico.

L'uomo che rese pubblici migliaia di cablo diplomatici degli Stati Uniti e che tuttora vive rinchiuso nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, perché altrimenti rischierebbe l'estradizione negli Stati Uniti, dove deve rispondere delle sue azioni, mentre nel Paese sudamericano è considerato un rifugiato politico, ha una relazione speciale con l'attrice, come rivela un'intervista pubblicata da Vanity Fair.

"Ho solo un sogno: vivere in Francia con Julian e suo figlio", dice la Anderson, che aggiunge anche di non credere affatto alle altre accuse che gli vengono rivolte, quelle di due che in Svezia sostengono di essere state stuprate da lui, in quello che Pamela liquida come "una montatura per estradarlo verso gli Stati Uniti, che vogliono distruggerlo".

"È già stato dichiarato innocente e quell’inchiesta era già stata chiusa nel 2010 per essere poi riaperta per motivi politici", aggiunge nell'intervista. E poi: "Quella per i diritti dell’uomo è una guerra romantica che voglio combattere con Julian".