Libia, l'accusa di una tunisina: "Per gli italiani pagato riscatto"

In un video una donna del commando parla di "soldi del riscatto" bruciati nella sparatoria in cui sono morti Failla e Piano

"Nell'altra macchina c'erano i soldi del riscatto. Hanno deciso di incendiarla e uccidere gli ostaggi perché nessuno doveva metterci le mani sopra". Basta questa frase, estratta dal racconto di una tunisina coinvolta - pare - nella sparatoria in cui sono morti Salvatore Failla e Fausto Piano a sbugiardare Matteo Renzi e Paolo Gentiloni che da giorni negano il pagamento di un riscatto per i quattro tecnici della Bonatti rapiti in Libia.

A rivelare il video, pubblicato sulla pagina Facebook Sabratha218, è Corrado Formigli durante la puntata di stasera di Piazzapulita andata in onda su La7. Nel filmato appare una tunisina che faceva parte del commando di sequestratori.

La donna, in quello che sembra quasi un interrogatorio di polizia, racconta i momenti concitati dell'assalto: "Abbiamo visto una zona in pianura, ci siamo andati con le macchine per appartarci e mangiare qualcosa, il pasto era pronto. Finito di mangiare siamo tornati nelle auto, quando uno dei ragazzi ha cominciato a gridare: I ribelli! I ribelli!", dice, "Subito dopo hanno iniziato a sparare. I nostri hanno gridato: Fermi, mettiamoci d'accordo". I ribelli, pensando fosse una trappola, hanno ripreso a sparare". E ancora: "Una pallottola ha colpito mio figlio. Non mi hanno fatto scendere dall'auto per portarlo in ospedale. La sparatoria diventava sempre più intensa. Sono riuscita a scendere dalla macchina e mi sono un poco allontanata. Nell'altra macchina c'erano i soldi del riscatto. Hanno deciso di incendiarla e uccidere gli ostaggi perché nessuno doveva metterci le mani sopra

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Commenti
Ritratto di BenFrank

BenFrank

Gio, 10/03/2016 - 22:54

Brancacogl***e da Rignano ha raccontato la miliardesima palla... dov'è la notizia? Se non ci avessero rimesso la pelle due persone per bene, che lavoravano per campare la famiglia, vi sarebbe solo da ridere, ma così, scusate, a forza di sentire palle, a uno gli fumano pure!

Ritratto di Franco_I

Franco_I

Gio, 10/03/2016 - 23:04

Prima o dopo tutti i nodi vengono al pettine. Ma è possibile che dopo 8 mesi di prigionia riescono a liberarsi in un niente e da soli????

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 10/03/2016 - 23:12

Nel totale caos libico provocato dall'imbecillità del capo di stato francese Sarkozy e dalla cancelliera tedesca Merkel non c'è possibilità di capire chi combatte contro chi. L'UNICA REALTÀ EVIDENTE È CHE LA DITTA BONATTI ED I CALABRACHE DEL NOSTRO GOVERNO NON HANNO PROTETTO I DUE TECNICI ASSASSINATI.

franco-a-trier-D

Gio, 10/03/2016 - 23:18

a questo punto deve essere buttato fuori dal governo o messo sotto processo.

Aegnor

Ven, 11/03/2016 - 00:14

E perché sbugiarda Braghettone,i soldi mica erano suoi,erano nostri.

Ritratto di RubinRomario

RubinRomario

Ven, 11/03/2016 - 05:50

MA QUANTO ANCORA DEVE ANDARE AVANTI QUESTA STORIA... "hanno pagato - non hanno pagato". Ma é chiaro che hanno pagato! Pagano sempre. É l'unica risorsa che resta ad una nazione senza credibilitá,senza abilitá diplomatica,senza potere di persuasione,senza palle! I fatti sono chiari e davanti agli occhi di tutti. Hanno pagato parte del riscatto, i sequestratori stavano andando all'appuntamento per rilasciare i due ostaggi, quelli dell'esercito che giá sapevano del Business sono intervenuti prima del tempo, prima che potessero scappare con tutti quei milioni in contanti perché loro a quelli andavano appresso non a liberare i nostri connazionali. Da quí la sparatoria senza che nessuno avesse la possibilitá di intervenire per impedirla. Quando i sequestratori si sono visti in trappola hanno bruciato il fuoristrada con i milioni e hanno pure sparato ai due ostaggi prima d'essere pure loro ammazzati per non raccontare la veritá. Punto.

linoalo1

Ven, 11/03/2016 - 07:45

Pian pianino,si sta arrivando alla verità,già evidente sin dall'inizio,per chi è riuscito ad interpretare i fatti!!!E,lo stesso,avverrà per il povero Regeni!!!In tutte e due le vicende,come ho sempre affermato,c'è di mezzo un Riscatto,altro che motivi Politici o di Spionaggio!!!!

Fjr

Ven, 11/03/2016 - 10:28

La sua versione , magari potrà apparire un po' semplicistica, ma alla fine credo che più o meno le cose siano andate così, l'unica cosa che resta sono due italiani morti per l'inadeguatezza delle strutture di protezione, non si manda gente a lavorare in zone ad alto rischio senza le dovute sicurezze, ok che vanno lì per lavorare ma alla fine non sono militari che vanno in guerra, a chi addossare la colpa?Bella domanda, alla quale difficilmente riusciranno a dare risposte certe, visto l'esame autoptico fatto in Libia , spero che le mogli e i figli come al solito non vengano lasciati soli dallo stato che comunque ha dimostrato per l'ennesima volta di non saper affrontare questo genere di situazioni