Libia, l'allarme di Tajani: "Si rischia nuova crisi migratoria"

Il presidente del Parlamento europeo lancia l'allarme sulla Libia e parla ancora del ruolo dell'Ue nel Paese nordafricano

La crisi in Libia, con il generale Khalifa Haftar pronto a prendere Tripoli, preoccupa l'Unione europea. Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha detto di essere "molto preoccupato" per quanto sta accadendo. E ha lanciato un appello "a tutte le parti affinché si fermino ed evitino qualsiasi azione violenta" lanciando l'allarme sul "rischio di una nuova crisi migratoria, con l'aumento di flussi, principalmente verso l'Italia e gli altri Paesi mediterranei".

Il vertice dell'Europarlamento e vice presidente di Forza Italia ha detto: "Non vi può essere una soluzione militare alla crisi libica. Un nuovo conflitto causerebbe solo altre perdite di vite umane e danni enormi al Paese e alla sua popolazione". E ha chiesto che "l'Unione europea deve intervenire immediatamente e parlare con una voce unica e autorevole, contribuendo a una soluzione pacifica e democratica, nel quadro delle Nazioni Unite, come chiesto a più riprese dal Parlamento europeo".

L'idea di Tajani è che sia necessario per la libia un percorso di stabilizzazione che serva a dare stabilità non soltanto al Paese nordafricano, ma anche a tutta la regione. Perché la Libia - ricorda il vice presidente di Forza Italia- "è un partner strategico dell'Unione europea". E per questo motivo, ha concluso il capo del'Europarlamento, "quanto sta accadendo a Tripoli non può non avere ripercussioni sulla stabilità e la sicurezza di tutta l'area del Sud del Mediterraneo e del Sahel. Il Paese gioca anche un ruolo chiave nella gestione dei flussi migratori". Un concetto che Antonio Tajani aveva ripetuto anche nella sua missione a Tripoli a luglio dell'anno scorso.

Commenti
Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Ven, 05/04/2019 - 12:33

Tajani sei un disco rotto! L'Ue - in mano ai franco-germanici - NON può risolvere questa problematica. Si vuole ridurre l'Italia ad una landa desolata dopo averle succhiato tutta la linfa vitale. Possibile che tu non riesca a comprendere queste semplici conclusioni? Non sarai mai un trascinatore, neanche per sogno.

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stenos

Ven, 05/04/2019 - 12:52

E allora la ue che fa? Niente come sempre. Bidone inutile.

rokko

Ven, 05/04/2019 - 13:00

E qual è il problema ?!? Tanto c'è Salvini a gestirli.

agosvac

Ven, 05/04/2019 - 13:32

Se l'Italia fa pattugliare le acque prospicenti la Libia e continua a mantenere chiusi i propri porti, non c'è rischio alcuno!!!

stefano751

Ven, 05/04/2019 - 14:01

Già si sta riducendo l'afflusso dei migranti dai paesi africani verso la Libia, nazione dalla quale prendono il volo verso l'Italia. Significa che sta passando a molti il desiderio di affrontare un'avventura troppo pericolosa per la situazione bellica in Libia, le coste troppo sorvegliate e la stretta delle forze dell'ordine verso la mafia nigeriana.

ginobernard

Ven, 05/04/2019 - 14:04

lo dica ai parrucconi del ppe ... e soprattutto ad una donna che ha contribuito grandemente e stoltamente alla attuale crisi migratoria. Le sue parole hanno scatenato la corsa ad occidente ed a nord di milioni di individui. Mai politico tedesco è stato meno alla altezza della situazione. E qualcuno la riverisce ancora ... e la vota pure !!! pazzesco ... allucinante.

Ritratto di Laura51

Laura51

Ven, 05/04/2019 - 14:52

Perchè, fino adesso cos'è successo?

Ritratto di Contenextus

Contenextus

Ven, 05/04/2019 - 15:08

No, se si chiudono i porti, se si pattugliano le coste, se si attuano regolari e inflessibili respingimenti in mare. Tutte cose che ogni paese che ha confini deve fare.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Ven, 05/04/2019 - 19:41

c'è posto in Italia..