Libia, liberi Pollicardo e Calcagno, italiani ancora in mano ai jihadisti

La famiglia di Pollicardo: "L'abbiamo sentito, è finita". Il messaggio su facebook: "Abbiamo bisogno di tornare in Italia"

La notizia è arrivata prima dalla Stampa, quando ancora mancava una conferma ufficiale della liberazione di Gino Pollicardo e Filippo Calcagno, i due italiani che erano ancora ostaggio dei jihadisti in Libia.

A darla Domenico Quirico, inviato a Sabrata dal quotidiano di Torino per seguire gli sviluppi della vicenda. Poi, quando ancora la Farnesina chiedeva pazienza, nell'attesa di verificare le informazioni, come anche il Copasir - a dirlo il senatore leghista Stefano Stucchi a RaiNews24 - la conferma della famiglia di uno dei due.

"È finita - ha detto il figlio di Gino Pollicardo all'Ansa - L'ho sentito al telefono". Almeno uno dei due italiani che ancora erano nelle mani dei jihadisti in Libia sarebbe dunque stato certamente liberato. Una liberazione che arriva a sole 24 ore dalla notizia della morte di Fausto Piano e Salvatore Failla, tecnici della ditta di costruzioni Bonatti che erano stati sequestrati insieme agli altri due a luglio.

Intanto è in attesa anche la famiglia Calcagno. Il figlio di Filippo, Gianluca, spiega che "ancora non ha chiamato, ma con tutto quello che è successo e sta succedendo non sappiamo se riesca a ritrovarsi i numeri". E ancora attendono la Farnesina per tirare definitivamente un sospiro di sollievo.

Calcagno e Pollicardo, dicono le prime conferme che arrivano dalla Farnesina, sarebbero nelle mani della polizia locale. Le circostanze della liberazione non sono ancora chiare, ma intanto, sul profilo facebook del "Sabratha Media Center", è comparsa una foto dei due, con un breve messaggio. "Siamo liberi e stiamo discretamente fisicamente ma psicologicamente devastati. Abbiamo bisogno di tornare urgentemente in Italia". Un piccolo dettaglio: la data sbagliata.

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Commenti

franco-a-trier-D

Ven, 04/03/2016 - 10:12

siete ricchi in Italia ne avete milioni da pagare per riscatti.

buri

Ven, 04/03/2016 - 10:26

ora Renzi si gonfierà d'orgoglio attribuandosi il merito di questa liberazione

MassimoR

Ven, 04/03/2016 - 10:31

dovevano per firza uccidere due colleghi per farci pagare il riscatto?

Trifus

Ven, 04/03/2016 - 10:42

Queste persone rappresentano la parte migliore dell’Italia, vanno all’estero consapevoli dei rischi, lavorano in territori spesso a noi ostili, sono una vetrina sul mondo delle professionalità e capacità italiane. Rappresentano il meglio dell’Italia e dovremmo essere grati per quello che fanno e per come ci rappresentano. Il mio più sincero cordoglio alle famiglie di Salvatore e Fausto. Auguro ai familiari di Fausto Piano e Filippo Calcagno che la notizia appena riportata sia confermata.

erie51

Ven, 04/03/2016 - 10:45

sono contenta per loro ed la loro famiglia,ma mi domando quanto ha pagato lÌtalia cioe noi per averli rilasciato

Vera_Destra

Ven, 04/03/2016 - 11:10

Ottima notizia. I loro cari oggi festeggeranno la liberazione tanto attesa, posso solo immaginare il dolore delle famiglie dei loro colleghi morti. Il mio pensiero va a loro.

obiettivo75

Ven, 04/03/2016 - 11:23

questa storia ricorda quella del povero soffientini sequestrato dall'anomina. Un ministro (non ricordo chi) andò in tv, con faccia seria di circostanza rivolgendosi ai sequestratori: LO STATO NON PAGA!. Poi arrivò a mentana l'orecchio in busta chiusa del signor soffientini. Lo STATO PAGA!. Più o meno credo che sia capitato ciò. Stavano trattando sul prezzo. Mi fa piacere per questi due signori liberati e condoglianze per gli altri due sfortunati colleghi.

Ritratto di memento25

memento25

Ven, 04/03/2016 - 11:41

soldi ben spesi, eventualmente... e finalmente

Dordolio

Ven, 04/03/2016 - 11:42

Non giudico nessuno, ma ipotizzo e commento. Una volta assassinati i loro due colleghi, ecco che le borse del nostro governo si sono rapidissimamente aperte. E loro sono liberi. Punto.

conviene

Ven, 04/03/2016 - 11:52

erie51 non dire che sei contenta dal momento che vuoi sapere quanto è il riscatto. Vergognati. Io sono strafelice per loro e per le loro famiglie. Se avessimo pagato 2 giorni prima ora forse non piangeremmo 2 morti. E i loro cari non sarebbero nella disperazione. Dai Salvini e Brunetta ora potete scatenarvi con le vostre odiose urla

Ritratto di CIOMPI

CIOMPI

Ven, 04/03/2016 - 11:56

A franco-a-trier-D e MassimoR: Due punti di vista inconciliabili. Per il primo non si dovrebbero pagare riscatti, per il secondo andavano pagati prima. Mi sento più vicino al secondo anche se non conosciamo il motivo dell'uccisione dei due nostri connazionali e non possiamo quindi attribuirla al mancato o ritardato pagamento di un riscatto.

lupo1963

Ven, 04/03/2016 - 12:01

@francoatrier meglio pagare coi nostri sodi la liberta' di due lavoratori italiani che la pensioncina minima ad uno straccione genovese rinnegato come te.

lupo1963

Ven, 04/03/2016 - 12:03

Piuttosto c'e' da chiedersi se a questo punto non si potevano salvare gli altri due..

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 04/03/2016 - 12:08

Ma questi non lavoravano per l'ENI?......che fa,che dice l'ENI?

Ritratto di elkid

elkid

Ven, 04/03/2016 - 12:31

da questa notizia di liberazione si evince facilmente che il riscatto è stato pagato già da alcuni giorni e non ieri dopo la notizia della morte di 2 degli ostaggi come stupidamente crede qualcuno (MassimoR...ndr)---dopo il pagamento del riscatto i terroristi -che ingenui non sono- trasferiscono i prigionieri in un'altra zona allo scopo di non svelare i propri nascondigli-- è plausibile che in uno di questi trasferimenti siano stati intercettati da forze filogovernative libiche con l'esito infausto che conosciamo--trattasi dunque di tragica fatalità non prevedibile neppure dai nostri 007---alla luce di tutto ciò -le parole improvvide e gravissime di ieri da parte di salvini--ci danno la misura della statura del personaggio e ci indicano i pericoli che corrono gli italiani a sostenere simili saltimbanchi--prosit

lupo1963

Ven, 04/03/2016 - 12:45

@CIOMPI farncoatrier non esprime punti di vista,esprime solo l'odio di un vecchio rinnegato nei confronti di questo paese da cui e' scappato con le pezze al cul@.

onroda

Ven, 04/03/2016 - 12:47

vogliamo capire una volta e per sempre che se andiamo in quei luoghi abitati da milioni di affamati ed altro,noi bianchi, cristiani,lavoratori,cooperanti e sopratutto considerati ancora sfruttatori saremo sempre costretti a pagare riscatti.Non dimentichiamo le due Terese,le due Simone,la Sgrena,Regeni altri che non indico ed infine gli attuali tecnici.Basta,se ci vogliamo bene tutti in casa e pronti ad aiutare chi lo chiede stando nei propri territori.

MassimoR

Ven, 04/03/2016 - 12:48

Trifus sono con te.

MassimoR

Ven, 04/03/2016 - 12:49

Zagovian lascia perdere non è roba x te

Tuthankamon

Ven, 04/03/2016 - 14:17

Liberati o liberati da soli di fatto (!), vedendo le ultime notizie.

Rotohorsy

Ven, 04/03/2016 - 14:29

Sembra evidente che finchè si pagheranno riscatti ci saranno i rapiti. Adesso tutti contenti, bisognerebbe però chiederlo anche ai prossimi rapiti. Visto che l'affare è così redditizio non c'è che da aspettarsi numerosi futuri sequestri. Chi rinuncerebbe alla gallina dalle uova d'oro ? Nessuno !

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 04/03/2016 - 14:48

@MassimoR:.....Perchè,non è lecito porsi la domanda,sulla responsabilità dell'ENI,sulla posizione dell'ENI nella vicenda,visto che questi tecnici,lavoravano per l'ENI?

Ritratto di elkid

elkid

Ven, 04/03/2016 - 15:13

....dai su ...non fare l'ingenuo...per quanto sia stata parzialmente privatizzata e quotata in borsa --il pacchetto di controllo dell'eni è ancora dello stato--e tu questo lo sai benissimo--è li che ci vuoi portare....prosit

pacche

Ven, 04/03/2016 - 15:17

Zagovian I due tecnici non lavoravano per l'Eni ma per una societa' di Parma.

Ritratto di Aulin

Aulin

Ven, 04/03/2016 - 15:29

I corpi speciali cosa li abbiamo a fare? Insegnamo a mezza Europa come si fa antiterrorismo e poi non li mandiamo a liberare due connazionali? Governo di pecore.

Ritratto di GIANCAGIO

GIANCAGIO

Ven, 04/03/2016 - 15:51

Non ci siamo... qui bisogna inoltrare un reclamo per il reso: sono partiti che erano giovanili e in buono stato fisico e CE LI RITORNANO FORTEMENTE INVECCHIATI E DISTRUTTI NEL CORPO...

Ritratto di falso96

falso96

Ven, 04/03/2016 - 15:52

Il mondo Islamico è complesso , ma , perché il governo italiano per ALCUNE si è mosso celermente mentre per i lavoratori ci sono voluti mesi e due morti? Forse di destra ? due pesi?

momomomo

Ven, 04/03/2016 - 15:58

Non per essere pignolo e per nulla meno contento del lieto fine ma, i due concittadini sono stati RILASCIATI o LIBERATI? E se sono stati liberati, sono stati liberati da chi e in che circostanze? A prescindere, fatte buon rientro in mezzo ai vostri cari!!!!!

Silvio B Parodi

Ven, 04/03/2016 - 16:01

elkid?? ma come sei informato??!!chi ti ha passato la notizia? hai detto tutto tu, sai tutto tu, ma eri li?? sai tutto tu decidi tutto tu ma chi sei?????un genio indovino o spari cxxxxxe a caso???

roseg

Ven, 04/03/2016 - 16:13

Aulin non esagerare i corpi speciali servono...come nel caso dei Marò. Liberazione veloce ed immediata. A proposito li hanno dimenticati??? POVERA ITAGLIA.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 04/03/2016 - 16:35

Guardando questa foto mi sembra un'inquadratura di un film di Carmine Gallone. Calcagno e Pollicardo, pure nei cognomi, di una simpatia tutta italiana dei film neorealisti del dopoguerra. Con tanto affetto. -r.r.- 16,35 - 4.3.2016

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 05/03/2016 - 09:35

@pacche:...Certo,lavoravano per la "Bonatti",di Parma,un "contractor" dell'ENI....Nessuno punta il dito su questa Ditta,sulla sua responsabilità nell'accaduto,per avere inviato con estrema leggerezza,allo sbaraglio questi tecnici,in zone di "guerra"!!Questo è quello che volevo dire.